Per la settimana dei diritti dell’infanzia gli utenti di Facebook stanno sostituendo la propria immagine del profilo con quella del cartone animato preferito. In queste ore infatti, molti utenti presentano come immagine del profilo Lupin, Candy Candy, Ariel, Snoopy o Sampei, insomma un cartone animato. Dal 15 al 22 novembre delle iniziative spontanee - ma qualcuno ha proposto di cambiare l'immagine già da qualche settimana - hanno dato vita all’appuntamento non ufficiale con la "settimana dell’infanzia", per ricordare la ratifica della Carta dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
Per proteggersi dalle minacce è utile informarsi sui rischi che si corrono e possedere nozioni di base sulle misure d'adottare.
Visualizzazione post con etichetta Campagne virali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Campagne virali. Mostra tutti i post
Una nuova campagna su Facebook contro le violenze sugli animali
Se molti dei vostri amici stanno sostituendo l'immagine del proprio profilo Facebook con quella di un animale, non preoccupatevi, non si tratta di qualche hacker che ha modificato l'immagine del vostro amico, dopo aver rubato il suo account, ma della nuova campagna lanciata su Facebook a sostegno dei diritti degli animali.
E' nata su Facebook una nuova campagna virale a sostegno dei diritti degli animali. Da qualche giorno in molti stanno sostituendo l'immagine del proprio Profilo con quella di un animale, preferibilmente il proprio cane o gatto domestico. L'obbiettivo è quello di non vedere immagini umane sui profili Facebook fino al 28 febbraio, per sostenere la campagna contro gli abusi sugli animali. Oltre al cambiamento della foto del profilo si può inoltre inserire nello spazio dello stato personale la seguente frase: “Modifica l’immagine del tuo profilo e metti la foto del tuo animale domestico o animale che vuoi… l’idea è non vedere immagini umane in Facebook fino al 28 febbraio per collaborare con la campagna contro gli abusi sugli animali. Se sei contro il maltrattamento degli animali, copia e incolla questo messaggio nella tua bacheca!”. Lo scopo è quindi di far sentire anche la voce della "rete" a favore della "campagna contro gli abusi sugli animali". Dopo il successo che qualche mese fa ha avuto la campagna virale contro gli abusi sui minori, che prevedeva l'utilizzo di immagini tratte dai cartoni animati, si stanno moltiplicando le iniziative virali di questo tipo. Come sempre è alquanto difficile risalire ai promotori, tanto che il 28 febbraio non coincide con nessun tipo di campagna o iniziativa contro l'abuso sugli animali. Di fatto però Facebook si è sempre rivelato un ottimo mezzo per movimentare l'opinione pubblica in favore delle campagne animaliste. Inoltre, sono numerosi per esempio i gruppi sorti in favore delle adozioni dei cani randagi che riescono a trovare una sistemazione in tutta Italia. Da Facebook quindi, un piccolo gesto, che grazie alla sensibilità delle persone diventa grande.
Sono decine le segnalazioni che ogni giorno Aidaa riceve in relazione a giochi internet in cui si uccidono animali e che, secondo l'associazione animalista, istigano alla violenza reale. In particolare ci sono giochi in cui si spiega come uccidere un gatto o come investire un cane con un auto o un camion. Le ultime segnalazioni in ordine di tempo riguardano un gioco che si intitola 'Uccidi il gatto Virgola', il famoso animaletto protagonista delle suonerie dei cellulari. Una volta avviata la schermata compare la scritta "pensi solo una cosa. gatto di m... mi ha rotto voglio vederti morto" e subito sotto c'e' un link "clicca qui per ucciderlo". Il gatto con sette vite viene sparato con un fucile di precisione virtuale. "Sono gia' tantissime le segnalazioni che quotidianamente riceviamo relative alla peggiori torture a cui vengono sottoposti gatti e cani e di cui molto spesso sono autori dei giovanissimi - dice Lorenzo Croce, presidente di Aidaa - crediamo sia il caso di evitare di incentivare questo spirito violento attraverso questi giochi che presentano vere e proprie forme di violenza virtuale che puo' essere pero' un incentivo alla violenza reale". Ora la presidenza di Aidaa ha attivato tutti i responsabili locali e regionali dell'associazione invitandoli a far pervenire entro la fine di febbraio le eventuali ulteriori segnalazioni (corredate di fotografie e sottoscritte dai segnalatori) di maltrattamenti a cui sono sottoposti i cani da caccia specialmente nelle zone rurali del centro e nord Italia al fine di denunciare penalmente tutti i reati contenuti in questi comportamenti che molto spesso violano l'articolo 544 del codice penale in materia di maltrattamento.
E' nata su Facebook una nuova campagna virale a sostegno dei diritti degli animali. Da qualche giorno in molti stanno sostituendo l'immagine del proprio Profilo con quella di un animale, preferibilmente il proprio cane o gatto domestico. L'obbiettivo è quello di non vedere immagini umane sui profili Facebook fino al 28 febbraio, per sostenere la campagna contro gli abusi sugli animali. Oltre al cambiamento della foto del profilo si può inoltre inserire nello spazio dello stato personale la seguente frase: “Modifica l’immagine del tuo profilo e metti la foto del tuo animale domestico o animale che vuoi… l’idea è non vedere immagini umane in Facebook fino al 28 febbraio per collaborare con la campagna contro gli abusi sugli animali. Se sei contro il maltrattamento degli animali, copia e incolla questo messaggio nella tua bacheca!”. Lo scopo è quindi di far sentire anche la voce della "rete" a favore della "campagna contro gli abusi sugli animali". Dopo il successo che qualche mese fa ha avuto la campagna virale contro gli abusi sui minori, che prevedeva l'utilizzo di immagini tratte dai cartoni animati, si stanno moltiplicando le iniziative virali di questo tipo. Come sempre è alquanto difficile risalire ai promotori, tanto che il 28 febbraio non coincide con nessun tipo di campagna o iniziativa contro l'abuso sugli animali. Di fatto però Facebook si è sempre rivelato un ottimo mezzo per movimentare l'opinione pubblica in favore delle campagne animaliste. Inoltre, sono numerosi per esempio i gruppi sorti in favore delle adozioni dei cani randagi che riescono a trovare una sistemazione in tutta Italia. Da Facebook quindi, un piccolo gesto, che grazie alla sensibilità delle persone diventa grande.
Sono decine le segnalazioni che ogni giorno Aidaa riceve in relazione a giochi internet in cui si uccidono animali e che, secondo l'associazione animalista, istigano alla violenza reale. In particolare ci sono giochi in cui si spiega come uccidere un gatto o come investire un cane con un auto o un camion. Le ultime segnalazioni in ordine di tempo riguardano un gioco che si intitola 'Uccidi il gatto Virgola', il famoso animaletto protagonista delle suonerie dei cellulari. Una volta avviata la schermata compare la scritta "pensi solo una cosa. gatto di m... mi ha rotto voglio vederti morto" e subito sotto c'e' un link "clicca qui per ucciderlo". Il gatto con sette vite viene sparato con un fucile di precisione virtuale. "Sono gia' tantissime le segnalazioni che quotidianamente riceviamo relative alla peggiori torture a cui vengono sottoposti gatti e cani e di cui molto spesso sono autori dei giovanissimi - dice Lorenzo Croce, presidente di Aidaa - crediamo sia il caso di evitare di incentivare questo spirito violento attraverso questi giochi che presentano vere e proprie forme di violenza virtuale che puo' essere pero' un incentivo alla violenza reale". Ora la presidenza di Aidaa ha attivato tutti i responsabili locali e regionali dell'associazione invitandoli a far pervenire entro la fine di febbraio le eventuali ulteriori segnalazioni (corredate di fotografie e sottoscritte dai segnalatori) di maltrattamenti a cui sono sottoposti i cani da caccia specialmente nelle zone rurali del centro e nord Italia al fine di denunciare penalmente tutti i reati contenuti in questi comportamenti che molto spesso violano l'articolo 544 del codice penale in materia di maltrattamento.
Attenti alle applicazioni su Facebook, passaparola fa levitare numero di users
C'è un passaparola incredibile su Facebook. In poco tempo un'applicazione che comincia a piacere a qualche utente cresce in maniera esponenziale, raggiungendo un numero enorme di iscritti. "Non dimenticare mai un compleanno o un evento importante di nuovo! Con oltre 40.000.000 utenti di Facebook, MyCalendar è il metodo più diffuso per tenere traccia degli eventi amici e compleanni."
Questo è lo slogan che troviamo sulla fan page ufficiale di MyCalendar, un'applicazione (non sviluppata da Facebook) che permette di avvisarci quando gli amici fanno il compleanno con un calendario da consultare. Nelle notifiche si legge il messaggio: "un amico vuole mettere il tuo compleanno (...) Clicca qui per accettare..."
Ebbene, MyCalendar era finita sulla lista nera delle applicazioni di Facebook la quale, a quanto pare, avrebbe adoperato tattiche di spamming ingannevole per avere più utenti. Facebook aveva concesso un periodo di revisione del programma e nel caso in cui non avrebbe rispettato i termini, la società avrebbe dovuto abbandonare il social network.
Per chi usa Facebook ben lo sa, My Calendar non è stato certo l’unico ad utilizzare metodi ingannevoli e poco corretti per accaparrarsi più utenti iscritti. Dunque prestate sempre attenzione alle applicazioni che intendete utilizzare e non usatele soltanto perchè molti dei vostri amici li hanno già nel loro profilo.
Purtroppo Facebook, come si dimostra ogni giorno, non è un luogo sicuro dove condividere i propri dati, foto, video, commenti e quant’altro ancora. Chi lo utilizza dovrebbe iniziare ad avere più discrezione riguardo ai contenuti che vuole caricare sul social network, in modo da evitare furti d’identità, furto d’informazioni personali, furto di password, ecc. Soprattutto i ragazzi, coloro che facilmente esprimono tutto di sè nel proprio profilo, utilizzandolo come un vero e proprio diario personale.
Iscriviti a:
Post (Atom)



