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Truffe on line: smantellata a Roma banda di cybercriminali, 19 arresti

E’ una delle piu’ grosse organizzazioni criminali mai individuate nel settore del craking, della contraffazione di carte di credito e delle truffe via internet quella che emerge dall’indagine “Match Point”, sviluppata dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e che oggi ha portato all’esecuzione di altri 19 arresti dopo i 23 eseguiti lo scorso maggio.




L’organizzazione, gestita da un pregiudicato calabrese ex collaboratore di giustizia, aveva messo in piedi un colossale giro di affari grazie all’alleanza con gruppi di hacker russi specializzati nel furto di dati informatici, mediante intrusioni sui server di importanti societ finanziarie, e nella gestione di un florido mercato clandestino di informazioni riservate su carte di credito e conti correnti in favore di organizzazioni criminali operanti in tutto il mondo.



Il gruppo criminale attivo in Italia acquistava su chat criptate i dati necessari per falsificare carte di credito, documenti d’identità, buste paga, atti societari, con cui venivano svolte decine e decine di truffe on line e a danno di istituti bancari ed esercizi commerciali. Tra i cittadini truffati, anche molti utenti della rete internet alla ricerca di case di villeggiatura per la stagione estiva. L’operazione dei carabinieri tuttora in corso su varie località del territorio nazionale (Roma, Pisa, Cosenza e Siracusa) e ha portato all’esecuzione di 19 misure cautelari personali.




La banda era stata già colpita nel maggio scorso con l’esecuzione di altri 23 arresti. Gli hacker acquisivano dai colleghi russi numeri di carte di credito, nomi e indirizzi, date di nascita, password, conti bancari, attraverso canali di comunicazione criptati. I maggiori centri erano in Calabria e nella capitale (Roma) , mentre le cellule operative sgominate erano dislocate in molte città d’Italia, tra cui Milano, Brescia e Napoli. Tra i cittadini truffati, anche molti utenti della rete internet alla ricerca di case di villeggiatura per la stagione estiva, centri commerciali e negozi di lusso.

Via: Tgcom

Tags: Carabinieri, Arresti, Truffe On line, Carte di Credito

Pedopornografia on line: vendita di book sul Web, sgominata struttura criminale

Due persone accusate di produrre e commercializzare on line materiale pedopornografico sono state arrestate. In un'operazione delle Procure della Repubblica di Firenze e Siracusa sono stati arrestati un commercialista e un ex insegnante. Avrebbero realizzato all'estero i 'book' con i minorenni che rivendevano su Internet. In archivio oltre 11mila foto. Diecimila visitatori al giorno. L'ex insegnante era gia'stato condannato per induzione alla prostituzione minorile.

ll gip di Firenze Pietro Ferrante, su richiesta del procuratore Giuseppe Quattrocchi e del sostituto Vincenzo Ferrigno, ha disposto la custodia cautelare in carcere di un commercialista sessantacinquenne di Calenzano (Firenze), che dalla propria abitazione gestiva via internet il commercio di pedopornografia. Nell'ambito della stessa operazione è stato arrestato anche un ex insegnante e amministratore locale di 59 anni di Chioggia (Venezia) e sono stati eseguiti sequestri in uno studio professionale di Montecatini Terme.

Le indagini, avviate dopo una denuncia di Telefono Arcobaleno, sono state condotte dal Nit di Siracusa - il Nucleo investigativo telematico specializzato nel contrasto alla pedofilia on line, che, in collaborazione con i carabinieri, ha sequestrato il sito internet illegale e ricostruito i movimenti finanziari di 166 transazioni di pagamento per l'acquisto del materiale pedopornografico. Sono stati identificati clienti in Italia, Germania, Francia, Svizzera, Olanda, Belgio, Regno Unito, Danimarca, Austria, Francia, USA, Canada e Messico. L'archivio contiene oltre undicimila fotografie e numerosi video, materiale in parte prodotto durante alcuni viaggi all'estero degli indagati, prevalentemente in Romania, Tunisia e Malta.

La vendita avveniva soltanto in parte via internet, attraverso alcuni server ubicati in Svizzera, ma i clienti pagavano con i canali ordinari del servizio postale, in contanti, con vaglia postali o con carte prepagate. Il sito gestito dal professionista di Calenzano, ora oscurato, aveva totalizzato un milione e trecentomila visitatori, oltre diecimila al giorno, e conteneva un post, scritto dallo stesso gestore, nel quale si prospettava per i soggetti interessati a 'book fotografici', la possibilità di ricevere oltre al compenso, il rimborso delle spese di viaggio, vitto e alloggio.

In diversi sms intercettati gli arrestati fornivano a ragazzini extracomunitari conosciuti nelle vacanze all'estero, 'regali' consistenti in ricariche telefoniche, biciclette, abbigliamento, scarpe e cellulari. L'indagato arrestato a Chioggia, sospettato di essere complice e fotografo per il sito web sequestrato, ha già riportato otto anni fa una condanna definitiva per induzione alla prostituzione minorile per aver prodotto filmati che lo ritraevano in atti sessuali con minorenni.

La Procura della Repubblica più a Sud d'Italia è in prima linea nella lotta contro la pedofilia su internet. Grazie all'iniziativa dell'allora procuratore aggiunto Giuseppe Toscano e della sua squadra, nel mese di agosto 2001 viene istituito il Nit, il Nucleo investigativo telematico, per far fronte alle numerose denunce dell'associazione Telefono Arcobaleno, diretta da don Fortunato Di Noto. Tutti coloro che effettuano un download di materiale pornografico che coinvolga minori rischiano fino a tre anni di reclusione.

Via: Agi/Libero News

Tags: Carabinieri, Pedofilia