Facebook ha lanciato la guerra alle notizie false ed inventate che da oggi avranno meno visibilità nel News Feed degli utenti. Da qualche settimana il social network ha introdotto una nuova opzione per contrassegnare le notizie bufale (hoax in inglese). La satira, secondo quanto dichiarato dal social network, non dovrebbe però correre rischi. L'iniziativa è arrivata dopo che quest'estate la piattaforma ha preso le contromisure contro il click-baiting (letteralmente "esca per i click"), ovvero la tendenza da parte di alcune pagine ad aumentare traffico grazie a titoli-esca (allo scopo di aumentare i guadagni o al fine di diffondere spam), ma dallo scarso contenuto informativo.
Per proteggersi dalle minacce è utile informarsi sui rischi che si corrono e possedere nozioni di base sulle misure d'adottare.
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Facebook lancia la guerra a bufale e spam nel News feed degli utenti
Facebook ha lanciato la guerra alle notizie false ed inventate che da oggi avranno meno visibilità nel News Feed degli utenti. Da qualche settimana il social network ha introdotto una nuova opzione per contrassegnare le notizie bufale (hoax in inglese). La satira, secondo quanto dichiarato dal social network, non dovrebbe però correre rischi. L'iniziativa è arrivata dopo che quest'estate la piattaforma ha preso le contromisure contro il click-baiting (letteralmente "esca per i click"), ovvero la tendenza da parte di alcune pagine ad aumentare traffico grazie a titoli-esca (allo scopo di aumentare i guadagni o al fine di diffondere spam), ma dallo scarso contenuto informativo.
Facebook cambia algoritmo del News Feed e combatte il Click baiting
Facebook ha deciso di modificare ancora una volta l'algoritmo del News Feed che definisce l'ordine di apparizione delle storie, per contrastare il cosiddetto fenomeno del click-bait ("effetto rimbalzo") sulla propria piattaforma. Lo ha annunciato lunedì scorso con un post sulla Newsroom. L'obiettivo del social network è quello di dare meno visibilità a quei contenuti con titoli che esagerano il contenuto per invogliare gli utenti a cliccare. Ma la novità non finisce qui. L'aggiornamento interesserà infatti anche i collegamenti. Si tratta d'un lavoro che gli ingegneri di Facebook conducono dalla primavera scorsa, motivandolo con l'intenzione di mostrare agli utenti argomenti più interessanti per loro.
Salute, bufala: cipolla assorbe virus influenza e maionese uccide batteri
Una notizia definita da molti "interessante" continua a fare il giro delle pagine su Facebook e di siti e blog su Internet. Nei post corredati da foto, si spiega che la cipolla avrebbe delle particolari caratteristiche che permetterebbero alla stessa di "assorbire" il virus dell'influenza. Proprio per queste presunte caratteristiche "antisettiche" non si dovrebbe mangiare una cipolla dopo che è trascorso molto tempo da quando è stata tagliata, perché avrebbe "assorbito i batteri dannosi". Anche i cani non dovrebbero mangiare cipolle perchè non riuscirebbero a metabolizzarle. La storia risalirebbe al 1919 e nei post si legge testualmente:
«"Non te lo dicono perchè devi restare ignorante e arricchire le case farmaceutiche!
Veramente interessante. Ognuno dovrebbe leggerla !«"Non te lo dicono perchè devi restare ignorante e arricchire le case farmaceutiche!
NON AVEVO MAI SENTITO TUTTO QUESTO SULLE CIPOLLE. SI PREGA DI LEGGERE FINO ALLA FINE, PERCHE’ E’ MOLTO IMPORTANTE.
Nel 1919, quando l'influenza ha ucciso 40 milioni di persone c'era questo medico che ha visitato i molti agricoltori per vedere se poteva aiutarli a combattere l'influenza ...Molti degli agricoltori e delle loro famiglie avevano contratto la malattia e molti morirono.
Il medico venne presso un contadino e con sua grande sorpresa, constatò che tutti in famiglia erano molto sani. Quando il medico chiese cosa stesse facendo l'agricoltore perché in famiglia erano tutti sani, la moglie rispose che aveva messo una cipolla non sbucciata in un piatto nelle stanze della casa, (probabilmente solo due camere allora). Il dottore non riusciva a crederci e gli chiese se poteva avere una delle cipolle per esaminarla al microscopio. Il contadino diede al dottore una di quelle cipolle e, guardando al microscopio il medico trovò il virus dell’influenza nella cipolla, la quale aveva assorbito i virus mantenendo la famiglia sana. Ora, ho sentito quest’altra storia dal mio parrucchiere.
Diversi anni fa, molti dei suoi dipendenti erano giù per avere preso l'influenza, e così molti dei suoi clienti. L'anno successivo ha disposto diverse ciotole con cipolle in giro nel suo negozio. Con sua sorpresa, nessuno del suo staff si è ammalato. Si deve lavorare. Provate e vedrete cosa succede. Lo abbiamo fatto l'anno scorso e non abbiamo mai avuto l'influenza. Ora ho mandato uno scritto ad un amico in Oregon, che collabora regolarmente con me mandandomi materiale sanitario. Lui mi ha risposto con questa esperienza più interessante sulle cipolle: Grazie per avermelo ricordato. Io non so la storia del contadino ... ma, so che ho contratto la polmonite, e, manco a dirlo, sono stato molto male ...
Mi sono imbattuto in un articolo che diceva di tagliare entrambe le estremità di una cipolla, metterla in un barattolo vuoto e posizionare il vaso accanto al paziente malato di notte. Ha detto che la cipolla sarebbe diventata la mattina dopo nera di germi ... di sicuro è successo proprio così ... la cipolla era un disastro e io ho cominciato a stare meglio. Un'altra cosa che ho letto in questo articolo è che le cipolle e l'aglio disposti intorno alla stanza hanno salvato molti dalla peste nera, alcuni anni fa. Hanno potenti antibatterici, proprietà antisettiche. Adesso parliamo del perché, a volte, le cipolle fanno male. Un sacco di volte, quando abbiamo problemi di stomaco non sappiamo a cosa dare la colpa. Forse la colpa è della cipolla.
Infatti le cipolle assorbendo i batteri sono così brave da impedirci di prendere raffreddori e influenze, ed è proprio questa la ragione per cui non si deve mangiare una cipolla dopo troppo tempo da che è stata tagliata, perché ha assorbito i batteri dannosi. Ho avuto il privilegio di un meraviglioso tour tra i prodotti alimentari Mullins, Makers di maionese. Ho posto delle domande sulle intossicazioni alimentari, e voglio condividere quello che ho imparato da un chimico. La nostra guida è un mago della chimica degli alimenti. Durante il tour, qualcuno gli ha chiesto se abbiamo davvero bisogno di preoccuparsi della maionese. Le persone sono sempre preoccupate che la maionese potesse guastarsi. La risposta vi sorprenderà. Egli ha detto che tutte le maionesi in commercio sono completamente sicure.
"Le maionesi non hanno nemmeno bisogno di essere refrigerate anche se non c’è nulla di male a metterle in frigorifero." Ha spiegato che il pH nella maionese si trova ad un punto che i batteri non possono sopravvivere in questo ambiente. Ha poi parlato del pic-nic estivo, con la ciotola di insalata di patate sul tavolo, e di come tutti accusano la maionese quando qualcuno si ammala. Egli afferma che, quando succede un'intossicazione alimentare, la prima cosa che i medici dovrebbero cercare è se le vittime abbiano mangiato cipolle, quando le hanno mangiato e se tali cipolle provengono da un’insalata con patate. Egli dice che non è la maionese ad aver procurato l’intossicazione, ma probabilmente le cipolle, e se non le cipolle affettate da troppo tempo , magari le patate.
Ha spiegato che le cipolle sono un enorme magnete per i batteri, in particolare le cipolle cotte. Non si dovrebbe mai conservare una parte di una cipolla affettata , perché non è sicura nemmeno se la metti in un sacchetto a chiusura lampo e dentro al frigorifero. La cipolla e' già abbastanza contaminata solo per essere stata fuori per un po' dopo essere stata tagliata, e può essere un pericolo per te (e doppiamente attenzione per chi le cipolle le mette in hotdog al parco di baseball!). La nostra guida dice ancora che se si prende la cipolla rimanente e la si cuoce molto, probabilmente è tutto bene, ma se metti nel panino una cipolla tagliata da tempo, sei in cerca di guai.
Quando vai in panineria, non fare mettere cipolle nel panino. Sia le cipolle che le patate umide in una insalata di patate attireranno e faranno crescere i batteri più velocemente di qualsiasi maionese commerciale. Inoltre, i cani non devono mai mangiare cipolle. I loro stomaco non riesce a metabolizzare le cipolle. Si prega di ricordare che è pericoloso tagliare una cipolla e cercare di utilizzarla per cucinare il giorno dopo, diventa altamente tossica anche per una sola notte e crea batteri tossici che possono causare infezioni dello stomaco negativi a causa delle secrezioni biliari in eccesso e anche intossicazioni alimentari. Invia questo messaggio a tutti quelli che ami e si preoccupano.»
In realtà, come scrive Urban Legends, non c'è alcuna base scientifica per questo racconto, che risale almeno al 1500, quando si credeva che la distribuzione di cipolle agli abitanti d'un paese proteggesse dalla peste bubbonica. Questo accadeva molto tempo prima che venissero scoperti i germi, e la teoria prevalente riteneva che le malattie contagiose venissero diffuse dai miasmi o "aria nociva." Il (falso) presupposto era che le cipolle, le cui qualità assorbenti erano ben nota fin dall'antichità, purificassero l'aria intrappolando gli odori nocivi. Non vi è, naturalmente, alcuna base più scientifica sulla convinzione che le cipolle possano assorbire tutti i germi in una stanza.
Per quanto riguarda la maionese, come riporta Snopes, uno studio condotto da ricercatori della University of Food Research Institute del Wisconsin alla fine del 1980 e all'inizio del 1981 (risultati pubblicati nel Journal of Food Protection nel mese di febbraio 1982) ha mostrato che la maionese ha effettivamente inibito la crescita di alcuni batteri nel cibo. Il suo alto contenuto di acido, dovuto all'aceto e al succo di limone nel prodotto, rallenta la crescita batterica. "Quando si aggiunge la maionese all'insalata, si diminuisce il PH che possiede l'insalata. Rende un ambiente più ostile per i batteri", ha detto Michael P. Dolyle, un assistente professore di agricoltura e scienze della vita all'università. Il sale nel condimento funziona anche per impedire il deterioramento.
Tuttavia, come spiega l'Asl 2 Liguria, la maionese è un alimento deperibile e dopo l'acquisto o la preparazione non dovrebbe mai rimanere a temperatura ambiente per più di 2 ore e dovrebbe essere consumata subito o messa in frigo. La maionese fatta in casa, che è fatta da uova crude, rappresenta la minaccia di avvelenamento da salmonella. Per quanto riguarda le cipolle dannose per i cani, come scrive Wondir, "la cipolla contiene un elemento altamente tossico, che ha il nome di tiosolfato, un particolare tipo di sodio che può causare l'anemia emolitica, sia nei cani che nei gatti". Anche durante la cottura l'elemento chimico permane, e quindi è "vietato utilizzarla in ogni caso: cruda o cotta, fresca, congelata o in polvere, e non va assolutamente usata per il brodo, che diventa un veleno".
In realtà, come scrive Urban Legends, non c'è alcuna base scientifica per questo racconto, che risale almeno al 1500, quando si credeva che la distribuzione di cipolle agli abitanti d'un paese proteggesse dalla peste bubbonica. Questo accadeva molto tempo prima che venissero scoperti i germi, e la teoria prevalente riteneva che le malattie contagiose venissero diffuse dai miasmi o "aria nociva." Il (falso) presupposto era che le cipolle, le cui qualità assorbenti erano ben nota fin dall'antichità, purificassero l'aria intrappolando gli odori nocivi. Non vi è, naturalmente, alcuna base più scientifica sulla convinzione che le cipolle possano assorbire tutti i germi in una stanza.
Per quanto riguarda la maionese, come riporta Snopes, uno studio condotto da ricercatori della University of Food Research Institute del Wisconsin alla fine del 1980 e all'inizio del 1981 (risultati pubblicati nel Journal of Food Protection nel mese di febbraio 1982) ha mostrato che la maionese ha effettivamente inibito la crescita di alcuni batteri nel cibo. Il suo alto contenuto di acido, dovuto all'aceto e al succo di limone nel prodotto, rallenta la crescita batterica. "Quando si aggiunge la maionese all'insalata, si diminuisce il PH che possiede l'insalata. Rende un ambiente più ostile per i batteri", ha detto Michael P. Dolyle, un assistente professore di agricoltura e scienze della vita all'università. Il sale nel condimento funziona anche per impedire il deterioramento.
Tuttavia, come spiega l'Asl 2 Liguria, la maionese è un alimento deperibile e dopo l'acquisto o la preparazione non dovrebbe mai rimanere a temperatura ambiente per più di 2 ore e dovrebbe essere consumata subito o messa in frigo. La maionese fatta in casa, che è fatta da uova crude, rappresenta la minaccia di avvelenamento da salmonella. Per quanto riguarda le cipolle dannose per i cani, come scrive Wondir, "la cipolla contiene un elemento altamente tossico, che ha il nome di tiosolfato, un particolare tipo di sodio che può causare l'anemia emolitica, sia nei cani che nei gatti". Anche durante la cottura l'elemento chimico permane, e quindi è "vietato utilizzarla in ogni caso: cruda o cotta, fresca, congelata o in polvere, e non va assolutamente usata per il brodo, che diventa un veleno".
Lasciano bimbo 5 anni a casa e padre uccide cane, ma è una bufala!
Da qualche giorno gira su Facebook e su molti blog una foto corredata da una notizia, nella quale si dice che dei genitori avrebbero lasciato il figlio di 5 anni a casa con il loro cane (un rottweiler ndr). Al rientro avrebbero trovato il cane coperto di sangue e non vedendo il bimbo avrebbero pensato che era stato sbranato. Per questo motivo il padre avrebbe ucciso il cane, rendendosi conto solo successivamente che il sangue era di un rapinatore entrato in casa e che il cane aveva difeso il bimbo. Testualmente leggiamo:
"Una coppia lascia Bimbo di 5 anni ed il Cane a casa. Al rientro trovano il cane coperto di sangue e non vedono il bimbo. Pensano quindi che il Cane lo abbia sbranato... Così il padre uccide il cane!!! Poco dopo ritrovano il bimbo nella sua stanza... Guardandosi attorno si rendono conto che un ladro armato di coltello era entrato in casa, e che il cane aveva difeso il bimbo e la stessa casa, seppur ferito da coltellate... Prince, questo il nome del cane, era riuscito a scacciare il ladro e difendere il bimbo e grazie alla stupidità umana è stato ucciso selvaggiamente da chi avrebbe invece dovuto ringraziarlo..."
"Um cão da raça rottweiler acostumado com seus donos desde filhote, tinha a confiança de todos da família, tanto que seus donos costumavam viaja r e deixavam apenas seu fiel escudeiro tomando conta de seus bens. A família estava feliz com a chegada do segundo filho do casal, a alegria da casa que ja fazia 6 meses de vida. Acontece que no último dia 15/10/2012, na Bahia, onde viviam harmoniosamente, aconteceu o inesperável... O casal teve que sair as pressas e deixaram seu filho em casa apenas com seu cão, de confiança, a tomar conta. Quando chegaram em casa, ao avistar o cachorro com a boca cheia de sangue, o dono não teve dúvidas, furioso, sacou a arma e disparou três tiros contra aquele que por anos foi seu companheiro. Desesperado, o homem foi a procura do que tinha restado do seu filho. Ao entrar no quarto, a surpresa!!! o cachorro a quem acabava de matar, tinha salvo a casa e o seu filho de um assaltante que ainda agonizava, quase morto, pelas mordidas do cão que, permaneceu fiel até o seu fim!"
Che tradotta in italiano:
"Un cane di razza rottweiler abituato dai suoi proprietari come un cucciolo, ha avuto la fiducia di tutta la famiglia, in modo che i suoi proprietari abituati a viaggiare hanno lasciato solo il loro fedele scudiero prendersi cura della loro proprietà. La famiglia era felice con l'arrivo del secondo figlio, la gioia della casa che aveva già 6 mesi. Si scopre che il giorno 15/10/2012, Bahia, dove vivevano in armonia, l'inaspettato evento ... La coppia ha dovuto lasciare in fretta e ha lasciato il loro figlio a casa da solo con il suo cane, affidabile. Quando arrivarono a casa, la vista del cane con la bocca piena di sangue, il proprietario non ha avuto dubbi, furioso, estrasse la pistola e sparò tre colpi di pistola che era il suo compagno per anni. Disperato, l'uomo era alla ricerca di ciò che restava del suo figlio. Entrando in camera, sorpresa! il cane che aveva appena ucciso, aveva salvato la casa e suo figlio da un rapinatore moribondo, quasi morto, morso dal cane che è rimasta fedele fino alla fine!"
Che tradotta in italiano:
"Un cane di razza rottweiler abituato dai suoi proprietari come un cucciolo, ha avuto la fiducia di tutta la famiglia, in modo che i suoi proprietari abituati a viaggiare hanno lasciato solo il loro fedele scudiero prendersi cura della loro proprietà. La famiglia era felice con l'arrivo del secondo figlio, la gioia della casa che aveva già 6 mesi. Si scopre che il giorno 15/10/2012, Bahia, dove vivevano in armonia, l'inaspettato evento ... La coppia ha dovuto lasciare in fretta e ha lasciato il loro figlio a casa da solo con il suo cane, affidabile. Quando arrivarono a casa, la vista del cane con la bocca piena di sangue, il proprietario non ha avuto dubbi, furioso, estrasse la pistola e sparò tre colpi di pistola che era il suo compagno per anni. Disperato, l'uomo era alla ricerca di ciò che restava del suo figlio. Entrando in camera, sorpresa! il cane che aveva appena ucciso, aveva salvato la casa e suo figlio da un rapinatore moribondo, quasi morto, morso dal cane che è rimasta fedele fino alla fine!"
Ed ancora una versione più articolata in tedesco:
"Die Geschichte von Prince. Prince, ein wunderschöner Rottweiler lebte seit er ein Baby war bei den Watsons und er liebte sein kleines Rudel. Eines Tages, Amanda war gerade einmal 5 Jahre alt, ließen die beiden ihre kleine Tochter zusammen mit Prince allein zu Haus … Prince würde, wie er es immer tat, schon gut auf sie aufpassen. Als die beiden aus dem Kino wieder nach Hause kamen, stand Prince über und über mit Blut beschmiert vor ihnen um sie freudig zu begrüßen und ihnen zu zeigen, dass er gut aufgepasst hatte. Niemand hätte der Kleinen in seinem Beisein auch nur ein Haar krümmen können. Doch die Watsons dachten, Prince hätte ihre Tochter angefallen und schwer verletzt … schliesslich war Prince ja ein "Kampfhund". Mister Watson erschoss Prince noch bevor er ihnen zeigen konnte, was wirklich geschehen war. Als die Watsons im Kinderzimmer ihre völlig verängstigte, jedoch unversehrte Tochter vorfanden, fragten sie sie: "Was um Himmels Willen ist denn hier passiert, Amanda?" Amanda antwortete: "Ein Einbrecher war hier und er hatte ein Messer. Doch Prince hat solange mit ihm gekämpft, obwohl dieser Typ immer wieder mit dem Messer auf ihn eingestochen hat, bis er gewonnen hatte und der Mann davongelaufen ist … ich hatte solche Angst und wenn Prince nicht gewesen wäre … wo ist Prince überhaupt?"
Che tradotta in italiano:
"La storia di Prince. Prince, un rottweiler bellissimo che ha vissuto fin da quando era piccolo dalla famiglia Watson. Un giorno, Amanda aveva solo 5 anni, la sua piccola figlia fu lasciata a casa da sola con Prince... Prince si sarebbe, come faceva sempre, presa cura di lei. Quando tornarono a casa dal cinema, trovarono in piedi Prince e imbrattato di sangue dar loro il benvenuto con gioia e per mostrare loro che era stato attento. Nessuno poteva pensare che potesse togliere un capello ai bambini. Ma il pensiero di Watson è stato quello che ha attaccare la figlia e ferita gravemente ... finalmente Prince era un "cane da combattimento". Il signor Watson con colpo ha ucciso Prince prima che potesse mostrare loro ciò che è realmente accaduto. Come i Watson trovarono in un vivaio la figlia terrorizzata ma incolume, le chiesero: "Cosa diavolo è successo qui, Amanda?" Amanda ha detto: "Un ladro è stato qui e aveva un coltello, ma Prince ha lottato a lungo con lui, anche se questo tipo lo ha ripetutamente pugnalato con un coltello su di lui, fino a quando l'uomo scappato ... Ero così spaventata e se Prince non ce l'avrebbe fatta... dove è Prince?"
In realtà non esiste alcuna notizia del genere (sebbene scuola.repubblica.it riporti un post copi/incollato con data successiva a quello condiviso su Facebook). Facendo un ricerca Web ecco le immagini che abbiamo trovato: http://bit.ly/10THN6D. In effetti la foto originale è stata postata su Flickr e risale al 27 novembre...ma del 2007! L'immagine è accompagnata da una didascalia che spiega: "cane rottweiller attacca poliziotto e viene ucciso, nella foto, il luogo dove il cane è stato abbandonato". Dunque chi ha diffuso la bufala in italiano ha fatto pochissimo sforzo per diffondere l'hoax, in compenso ha ottenuto (e continua ad ottenere) migliaia di "Share" e "Condivisioni".
I consigli sono sempre gli stessi: prima di condividere qualsiasi contenuto su Facebook, fate una ricerca Web per appurare che la notizia venga da fonti attendibili e, soprattutto, verificabili. Molti condividono per credulità popolare, altri (la gran parte delle Pagine) per aumentare fan e condivisioni. Quando vi imbattete in foto dai contenuti violenti, segnalatele a Facebook. Tali post sono in contrasto con le policy del social network (che tra l'altro saranno presto aggiornate). È possibile esprimere diffondere una notizia attraverso immagine senza necessariamente illustrare il fatto nella sua interezza, ma offuscando la foto opportunamente.
Pericolo virus da allegato aggiornamento Windows Live? Facciamo chiarezza
Da qualche ora si sta diffondendo sul Web e Facebook un messaggio alquanto allarmante, sia attraverso post che aggiornamenti di status. Nel messaggio, scritto in italiano sgangherato e completamente errato dal punto di vista informatico, si avvisano gli utenti che un allegato chiamato aggiornamento di Windows live spedito via e-mail, conterrebbe un virus che, se aperto, darebbe il via all'infezione con conseguenze disastrose per il loro computer. In particolare nel post si legge:
"ALLARME ROSSO PER IL TUO COMPUTER fare circolare questo avviso ai tuoi amici, familiari e contatti! Nei prossimi giorni, attenzione: Non aprire nessun messaggio con un archivio chiamato allegato (Aggiornamento di Windows live) Indipendentemente da chi ti manda. Si tratta di un virus che brucia l'intero disco fisso.
Questo virus proviene da una persona conosciuta che avete nella vostra mailing list
, che è questo che si dovrebbe inviare questo messaggio a tutti i vostri contatti. Se si riceve un messaggio chiamato: Aggiornamento di Windows live, anche se è inviato da un amico, non aprire il computer e si ferma immediatamente.
Questo è il peggior virus annunciato dalla CNN. E 'stato classificato da Microsoft come il virus più distruttivo che sia mai esistito. Il virus è stato scoperto ieri pomeriggio da McAfee. e non vi è alcuna possibilità di riparazione per questo tipo di virus. distrugge semplicemente Settore Zero del disco rigido. Fai copia e incolla...."
Ecco la versione trovata su un forum:
E di seguito la versione "foto" su Facebook:
E quella come status sempre su Facebook:
Al momento della stesura del post non esiste alcun attacco via e-mail che ha come oggetto "Aggiornamento Windows Live" e allegato con virus. Tantomeno su Facebook, dato che non è possibile inviare via posta file in formato .ZIP o .EXE, sebbene il social network abbia recentemente stipulato un accordo con Dropbox che permetterà agli utenti di condividere file nei gruppi archiviati sul sito di storage online.
Il post bufala è ispirato ad uno che gira da molti anni, denominato il virus della torcia olimpica che brucia l'hard disk, aggiornato all'occorrenza presumiamo per due motivi: primo perchè ormai dovrebbero essere in molti a conoscenza della bufala ed in ogni caso è semplice trovarne traccia sul Web; secondo perchè sfrutta l'avviso originale che Microsoft ha spedito ai suoi utenti nelle scorse settimane e che ha come oggetto l'aggiornamento delle sue Policy.
Per non avere scadenza, nel post bufala si legge testualmente: "Il virus è stato scoperto ieri pomeriggio da McAfee". Ieri quando? Anche Wikipedia parla della bufala e delle varie ri-edizioni che si sono succedute. Il settore 0 dell'hard disk si chiama MBR (Master Boot Record) e contiene un insieme di dati importanti per l'avvio del sistema operativo installato sul PC.
Un malware, come nel caso di Shamoon, può modificarlo con conseguenze più o meno gravi, tra cui l'impossibilità di accedere ai filesystem, ma non lo distrugge fisicamente. In realtà, esiste un virus circolante proveniente da falso mittente Microsoft, con il vecchio logo dell'azienda, ma pochi ne hanno dato notizia o importanza all'avviso, al contrario dal corrente post bufala che non è supportato da alcuna nozione tecnica.
In ogni caso, il trojan in circolazione (per il quale è già stata rilasciata la firma virale) apre una backdoor nel sistema, ma non effettua alcuna azione sull'MBR, come invece accade con l'arcinoto virus delle forze dell'ordine e della SIAE, che blocca il PC. Noi di Protezione Account avevamo informato gli utenti per tempo dell'aggiornamento Microsoft in questo post su Facebook, certi che qualcuno avrebbe messo in giro una bufala ad hoc. Quando vi imbattete in post, messaggi o status bufala simili a questo, bloccate la catena e avvisate gli amici.
Se condividete farete il gioco di coloro che lo hanno messo in giro per aumentare Like e condivisioni (e dunque fan). Ogni post dev'essere supportato da riferimenti e corredato da nozioni tecniche che spiegano chiaramente il metodo di propagazione e le eventuali conseguenze. Ovviamente, a pochi interessa lo sviluppo di tre nuovi malware legati al famoso Flame, uno dei quali al momento risulta sconosciuto e per il quale, come conseguenza, non sono state ancora emesse le firme virali da parte dei fornitori di antivirus.
Bufala: ciò che pubblicate su Facebook può essere ceduto a scopi pubblicitari
Da qualche ora sta facendo il giro su Facebook un post alquanto curioso, sorto probabilmente come conseguenza alla bufala sulla privacy di Facebook, diffusasi nei giorni scorsi tra gli utenti del social network e scritto dai soliti "incompetenti informatici". Dopo un'excursus introduttivo, nel lungo testo del post si spiega che il contenuto condiviso dall'utente su Facebook diviene proprietà del social network, che "può cederlo a terzi o semplicemente usarlo per scopi pubblicitari". In particolare si legge:
«(...) Inoltre vi ricordo che tutto ciò che pubblicate su Facebook, "non é più di vostra proprietà", ma può essere condiviso e diffuso da tutti, senza bisogno di alcuna autorizzazione.
Il regolamento dice: l’utente fornisce a Facebook una licenza non esclusiva, trasferibile, che può essere concessa come sotto-licenza, libera da royalty e valida in tutto il mondo,
che consente l’utilizzo di qualsiasi Contenuto pubblicato su Facebook o in connessione con Facebook (“Licenza IP”).
In parole povere quando voi decidete di caricare Foto-Video-Status il proprietario di tale oggetto non siete voi, ma Facebook, che può cederlo a terzi o semplicemente usarlo per scopi pubblicitari.
Fate attenzione a cosa condividete in rete, perché può essere usato impropriamente, e la legge poco o nulla può fare (...)»
Come leggiamo al paragrafo 2 della Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità di Facebook:
"L'utente è il proprietario di tutti i contenuti e le informazioni pubblicate su Facebook e può controllare in che modo possono essere condivise mediante le impostazioni sulla privacy e le impostazioni delle applicazioni. Inoltre:
Per quanto riguarda i contenuti coperti da diritti di proprietà, ad esempio foto e video ("Contenuti IP"),
l'utente concede a Facebook le seguenti autorizzazioni, soggette alle impostazioni sulla privacy e alle impostazioni delle applicazioni: l'utente concede a Facebook una licenza non esclusiva, trasferibile, che può essere concessa come sottolicenza, libera da royalty e valida in tutto il mondo, per l'utilizzo di qualsiasi Contenuto IP pubblicato su Facebook o in connessione con Facebook ("Licenza IP").
La Licenza IP termina nel momento in cui l'utente elimina il suo account o i Contenuti IP presenti sul suo account, a meno che tali contenuti non siano stati condivisi con terzi e che questi non li abbiano eliminati.
Quando l'utente pubblica contenuti o informazioni usando l'impostazione "Pubblica", concede a tutti, anche alle persone che non sono iscritte a Facebook, di accedere e usare tali informazioni e di associarle al suo profilo (ovvero al suo nome e alla sua immagine).
In realtà, come leggiamo su Wikipedia: "Royalty free non significa che l'utente (in questo caso Facebook ndr) sia libero di utilizzare la risorsa (fotografia, audio o video che sia) indiscriminatamente; il termine stabilisce solamente uno specifico contratto tra le due entità. Il licenziatario, di solito il creatore del contenuto (l'utente ndr), rimane comunque sempre proprietario di tutti i diritti legati all'opera prodotta, compreso il diritto di distribuirla o di permetterne la distribuzione".
In ogni caso il proprietario di ciò che viene postato è l’utente e che, come si legge nei Termini d'uso "ne concede a Facebook una licenza non esclusiva". Dunque a Facebook non è concesso di usare "indiscriminatamente" il contenuto postato dall'utente sul social network e, in ogni caso, l'uso da parte di terzi (ad esempio di altri utenti) dipende esclusivamente dalle Impostazioni sulla Privacy scelte dall'utente che ha condiviso il contenuto sul social network.
Nella sezione Impostazioni Account dedicata agli Ads su Facebook, il social network chiarisce:
"Facebook non consente alle applicazioni di terzi e alle reti pubblicitarie di usare il tuo nome o la tua immagine nelle inserzioni. Se lo dovessimo consentire in futuro, sarai tu a indicare quali delle tue informazioni potranno essere usate scegliendo un'impostazione specifica.
È possibile che tu veda il contesto sociale sui siti Web di terze parti (anche nelle inserzioni in essi presenti) tramite i plug-in sociali di Facebook. Nonostante i plug-in sociali consentano di vivere un'esperienza personalizzata sui siti esterni, Facebook non condivide le tue informazioni con i siti che li contengono."
Già a inizio 2011 era stata diffusa la bufala delle cosiddette inserzioni sociali, nella quale si avvisava l'utente che Facebook avrebbe iniziato a utilizzare le nostre foto personali che sarebbero potute comparire in pubblicità sulle pagine dei nostri contatti. Anche allora si spiegava che tale pratica fosse "legale e menzionata" nelle Policy del social network. Il post è stato messo su da "qualcuno" che probabilmente non conosce le Condizioni d'uso di Facebook o che ha deciso di creare falsi allarmismi.
D'altronde è semplicemente ASSURDO affermare che Foto, Video, Status e qualsiasi altro contenuto postato sulla piattaforma, possa essere ceduto a terzi o usato per scopi di marketing. Ovviamente raccomandiamo le best practice della privacy su Facebook. Prima di condividere qualsiasi contenuto sul social network privo di documentazione valida che possa avvalorare quanto viene asserito nei post, fate una ricerca Web ed in questo caso è sufficiente su Facebook.
Informativa bufala sulla privacy degli utenti FB si diffonde viralmente
Il testo dello status bufala su Facebook viene aggiornato almeno una volta all'anno. Da qualche giorno sta girando nuovamente su Facebook un post virale attraverso aggiornamento di status e/o commento, nel quale si accusa Facebook di essere ostile nei confronti della privacy, adesso che è diventata una società quotata in borsa. Ovviamente è del tutto falsa tale affermazione. Il contenuto del messaggio può variare leggermente, ma in sostanza afferma che tale pubblicazione è necessaria per proteggere la propria privacy sul social network. Il post bufala si basa sull'idea che Facebook con la recente quotazione in borsa influenzerà negativamente la privacy degli utenti. Nel messaggio si legge:
Bufala su Facebook: a tutti i miei contatti, ora si sentono cose su persone
Da qualche settimana sta girando su Facebook un messaggio allarmante che avviserebbe d'un grosso problema di privacy che colpirebbe tutti i profili del social network, indipendentemente dalle impostazioni sulla privacy scelte da ciascun utente. Nel messaggio diffuso sotto forma di post o commento si legge in particolare:
"A tutti i miei contatti, chiedo per favore: con i cambiamenti FB ora si sentono cose su persone che non hai nei tuoi contatti. Solo perché un contatto dei nostri mette un commento o mette un "mi piace" amici di amici lo vedono. Non voglio che le persone che non sono tra i miei contatti possano leggere e vedere tutti i miei commenti e le cose.
Ma non posso cambiarlo da solo, perché facebook è configurato in questo modo. Così per favore chiedo di mettere il mouse sul mio nome (senza cliccare), dovrebbe apparire una finestra, metti il mouse sopra "Amici" (senza cliccare), poi cliccate su "impostazioni" e appare una lista.
Clicca su "commenti e mi piace" e rimuovere la crocetta, così la mia attività tra i miei amici e la mia famiglia non diventa di pubblico dominio. Molte grazie! Clicca "mi piace" in questo commento, se si vuole fare con il tuo profilo. E incolla questo alla tua parete affinché i contatti facciano lo stesso, se siete interessati nella vostra privacy; Grazie di ♥"
Del presunto problema se ne parla anche nel forum del Centro Assistenza di Facebook, dove vengono posti diversi quesiti e ai quali gli utenti rispondono con diverse soluzioni e addirittura qualcuno fornisce proprio la presunta soluzione indicata nel post precedente.
Il messaggio è una versione rivista e corretta della bufala diffusa l'anno scorso, dove si dice che Facebook è cambiato e tutti i commenti, Like, ecc. sono adesso disponibili su Google. In realtà qualsiasi azione sul social network dipende dalle Impostazioni sulla privacy del proprio profilo, tenendo presente che quella intrapresa sulle Pagine e gruppi pubblici, sono visibili a tutti.
Da quando è stata introdotta la Timeline per i profili, nulla è cambiato rispetto alle vecchie impostazioni. Quando si scrive un nuovo commento, viene pubblicato un video o una foto, un link, si cambia stato sentimentale, ecc. tutti gli amici vedranno in tempo reale e sul Riquadro aggiornamenti l'azione effettuata su Facebook. E' possibile nascondere le Attività recenti cliccando sulla matita nell'apposito riquadro.
Queste notizie sono visibili solo agli utenti che possono visualizzare i contenuti specifici pubblicati, in base alle impostazioni sulla privacy selezionate da chi pubblica il contenuto. Ad esempio, se si commenta lo stato di un amico, soltanto le persone che sono autorizzate a vedere lo stato del proprio amico possono visualizzare la notizia relativa al vostro commento quando guardano la vostra bacheca.
Se invece seguiamo le istruzioni indicate nel post bufala, cioè passiamo il mouse sul nome del nostro amico senza cliccare (o sul pulsante "Amici" della Timeline) si aprirà un menù a discesa e, togliendo il segno di spunta dalle varie voci, non faremo altro che nascondere le attività dei nostri amici e dunque non vedremo le rispettive azioni quali aggiornamenti di stato, commenti, Mi piace, ecc.
Ma le attività degli amici saranno comunque visibili altrove in base alle loro Impostazioni sulla privacy. Dunque effettuare un'azione del genere non serve a nulla, al contrario nasconderà semplicemente dalla vostra Home e dal News Ticker le attività effettuate dagli amici. Piuttosto bisogna controllare le proprie Impostazioni sulla privacy andando a www.facebook.com/settings/?tab=privacy e scegliere chi può vedere le vostre informazioni di base.
Se non ricordate con chi avete condiviso un contenuto o cambiate idea sulle persone con cui volete condividere un post, potete controllare immediatamente il pubblico selezionato grazie ai controlli visualizzati accanto al post stesso. Controllate l'icona che indica i destinatari che avete scelto:
Lo strumento di selezione del pubblico si trova accanto a ogni post che scrivete e non su una pagina di impostazioni separata. Lo strumento memorizza il pubblico con cui condividete qualcosa e usa lo stesso pubblico quando condividete nuovi elementi finché non modificate l'impostazione.
Non credete a tutte le notizie che vengono trasmesse su Facebook attraverso aggiornamenti di status, post e commenti se non supportati d'una adeguata spiegazione tecnica. Inoltre, è già sufficiente leggere l'invito a copi/incollare per capire che si tratta d'una bufala.
L'utente non ha bisogno degli "aiutini" per condividere una notizia, ma è in grado da solo di decidere se ne vale la pena informare i propri amici. Quando si hanno dei dubbi per certe notizie che girano su Facebook è sufficiente fare una ricerca Web. Per ulteriori informazioni su come configurare adeguatamente la vostra privacy, vi rimandiamo a questo post.
Liste interessi Facebook offrono maggiore visibilità ai post delle Pagine?
Su Facebook e sul Web si sta diffondendo la notizia (sotto varie forme) che Facebook ha limitato la visualizzazione dei post agli utenti iscritti a una data pagina, dopo l'introduzione di quelli a pagamento. Si parla di liste d'interessi per essere certi che non venga perso alcun post da parte degli utenti. Chi ha messo in giro questa voce ha scoperto l'acqua calda, in quanto anche prima non era mai possibile raggiungere tutti gli utenti iscritti alla propria fan page. Lo stesso dicasi per gli aggiornamenti di stato dell'utente, che sono visibili mediamente al 12% dei loro amici (per le Pagine si può raggiungere il 25% degli iscritti, cioè 1/4 del totale). Nei post in giro su Facebook si legge pressappoco così:
«Siccome tante pagine non sono daccordo sul dover spendere dei soldi per pubblicare e rendere visibile i propri link..vi consiglio di essere un po' piu' partecipi se tenete a quella pagina ..solo cosi' le vedrete in home..che sia la mia..o quella di uno che ha 1000 fan ..o 100..non importa ..magari mettetela nelle vostre preferite solo cosi potete essere liberi di vedere cio' che volete..per farlo vi bastera' seguire queste istruzioni "appena sotto l’immagine di copertina trovate il simbolo delle impostazioni, somiglia ad una specie di rotellina dentata, cliccateci sopra; vi apparira’ una tendina con delle impostazioni e cliccate su → “aggiungi alle liste di interessi” e solo cosi’ vedrete sempre i nostri link (...)»
Le liste d'interessi esistono da molto tempo prima che Facebook introducesse questa novità. Le liste di interessi offrono la possibilità di organizzare i contenuti che interessano su Facebook. Se è pur vero che abbiamo notato un calo prestazionale della visibilità dei post, da quanto abbiamo potuto constatare ciò vale in sostanza per i link condivisi dall'esterno su Facebook, questo perchè - come per l'introduzione della mail personalizzata @facebook.com - l'intento del social network è, ovviamente, far restare gli utenti su Facebook più tempo possibile e per tutti i servizi disponibili sulla piattaforma, come ad esempio il suo motore di ricerca interno che utilizza Bing di Microsoft (e Bing utilizza i dati Facebook nelle ricerche).
In ogni caso tali problemi sorgono, inevitabilmente, nel caso in cui si hanno centinaia di amici e si è iscritti a Pagine nell'ordine di centinaia (cioè i casi più frequenti). Per visualizzare sulla home le notizie relative agli aggiornamenti di amici e Pagine alle quali si è iscritti, basta andare sulla homepage e cliccare sul pulsante "Più recenti". Da quando è stato introdotto il news ticker in sostanza non si perde nulla o quasi, ma esiste un sistema di auto-apprendimento. In parole povere significa che se un utente mette mi piace su più post in una data pagina, questa sarà visualizzata sul ticker senza la necessità di aggiungerla tra le preferite.
Il fatto che si possa creare una lista interessi fornisce la possibilità di avere notizie speciali per ciascun argomento scelto, ma non assicura che quegli aggiornamenti saranno sempre visibili in homepage. Sarà possibile aggiungere delle notizie di "lista" e visualizzarle quando l'utente lo ritiene opportuno. Le liste di interessi forniscono dunque visibilità aggiuntiva, ma non garantiscono la visualizzazione dei post. E' importante per gli admin delle fan page creare post interessanti e di qualità, che porteranno visite ed aumenteranno la percentuale di utenti che vedranno il post. Inoltre, se siete iscritti ad una pagina quando trovate 'sponsorizzate' sotto al post vuol dire che la pagina ha pagato Facebook per 'sponsorizzare' il suo link.
I post promossi risultano visibili a una percentuale di persone a cui piace la Pagina superiore a quella delle persone che li vedrebbero normalmente. Saranno visibili anche a una percentuale maggiore di amici delle persone che interagiscono con i post. La portata che si vede quando viene promosso un post è comunque soltanto una stima. La promozione può essere visualizzata da un numero di persone maggiore o minore rispetto a quello indicato in origine e Facebook addebiterà soltanto la portata effettiva della promozione. Facebook afferma comunque che il numero di persone che vengono raggiunte promuovendo un post si aggiunge alla portata che il post riceve già normalmente.
Bisogna offrire agli utenti un motivo per tornare spesso sulla Pagina, fornendo contenuti ricchi con cui interagire e da condividere. Queste azioni organiche eseguite dagli utenti sulle Pagine creano notizie in grado di stimolare il passa-parola fra gli amici. Facebook deve monetizzare e se in passato bastava pubblicare un qualsiasi contenuto sulla pagina per ottenere una buona visibilità, adesso è bene provare nuove soluzioni per capire quali producono maggiore interazione, dato che quest'ultima è l'unica via per generare un numero maggiori di visualizzazioni senza pagare nulla. Facebook presenterà ufficialmente i Post Promossi Mercoledì 4 Luglio alle ore 17.00 in diretta live con i suoi esperti.
Ue dice stop a suicidi: nasce tassa in Italia, ma è una bufala Facebook
Da qualche giorno ha ripreso a circolare una notizia su Facebook che ha quantomeno dell'incredibile. La crisi economica starebbe generando un'ondata di suicidi mai vista prima e sul social network si informano gli utenti che in Italia sarebbe nata la cosiddetta "Tassa sui suicidi". In particolare nel post viene spiegato che l'Italia sarebbe il secondo paese al mondo per numero di suicidi causati dalla crisi economica e che nei mesi scorsi la commissione Europea avrebbe imposto al nostro Paese di porvi rimedio. Per questo motivo il Governo avrebbe creato una commissione per "eleggere" i comuni e le provincie più "virtuose" che, nel caso di suicidi inferiori allo 0.3 per cento per km² otterranno un presunto bonus. Il testo del messaggio è il seguente:
«Da un rapporto del Ministero della Giustizia e una ricerca dell'Eures relativa al 2011, si evince che l’Italia è il secondo paese al mondo per quando riguarda i casi dei cosidetti "suicidi per la crisi": dati allarmanti che pongono il paese in una posizione di netto svantaggio dal punto di vista umanitario rispetto agli altri stati del vecchio continente. Lo scorso febbraio la commissione Europea ha imposto all'Italia di mettere un freno all'ondata di suicidi, e di riportare le condizioni di vita ad un sufficiente livello di "benessere sociale", affinché la perdita di identità dovuta alla mancanza di indipendenza economica non diventi la causa principale che spinge i disoccupati al gesto estremo. Alla luce dei fatti, il Governo ha eletto una commissione specializzata nel gestire gli ordinamenti finanziari e contabili degli Enti locali in base al numero di suicidi (o tentati suicidi) che verranno commessi nella fase semestrale dell'anno corrente in un dato suolo comunale. In buona sostanza, quei comuni/province virtuosi che in base ai criteri definitivi (numero di suicidi inferiore allo 0.3% per km quadrato) otterranno le pagelle più brillanti e riceveranno una serie di bonus, scaglionati nel tempo. Godranno inoltre di un’autonomia finanziaria che permetterà non solo di non accendere ulteriori mutui, ma anche di investire in opere pubbliche. Contributi a fondo perduto per giovani imprenditori, mutui prima casa agevolati per coppie sposate, prestiti e finanziamenti a tasso ridotto per studenti, case popolari per disoccupati, speciali fondi e benefici per tutta la comunità in favore del "diritto al futuro". Per tutti gli altri comuni che invece non rientreranno nei parametri imposti dalla commissione, sostanziosi rincari di imposte e tariffe per i servizi. Più 25% per ICI e IMU, raddoppiata invece la TARSU (Tariffa per lo Smaltimento dei rifiuti Solidi Urbani).»
A leggere i commenti in effetti sono in molti ad essere caduti nella bufala: "Le cose più ridicole solo lui le poteva inventare (Monti ndr.)"; oppure: "Siamo ancora qua dietro a una tastiera??? cosa stiamo aspettando a fare la rivoluzione? ci vogliamo svegliare??". La notizia è stata diffusa il mese scorso da una pagina satirica su Facebook e ripresa nelle scorse ore da altre pagine sul social network. Non esiste alcuna "Tassa sui suicidi", nè il Governo Monti sarebbe in procinto di proporre una cosa del genere.
Si tratta ovviamente di satira su un problema serio che qualcuno ha ripreso in buona fede o, per diffondere ulteriore malumore o, come spesso accade, per far girare le proprie pagine. In realtà, secondo un'inchiesta pubblicata su Wired Italia, considerano gli ultimi tre casi, due nel salernitano e uno nel milanese nella giornata dell'8 maggio, portano a 38 il bilancio delle cosiddette vittime della crisi dall'inizio del 2012.
A questi ci sarebbe da aggiungere l'imprenditore suicida a Pompei giovedì scorso. In ogni caso, sempre secondo l'inchiesta di Wired.it, per ogni giorno si contano 0,29 suicidi per motivi economici, contro lo 0,51 del 2010 e lo 0,54 del 2009. Nessuna emergenza suicidi, quindi. Secondo l'ultima indagine Istat, nel 2010, si contano 3.048 suicidi, di cui 187 per motivi economici. Se si escludono i suicidi per motivi d'onore (18 in tutto), quello economico è il movente meno preoccupante. Quasi una persona su due (1.412).
Andando a ritroso nel tempo, nel 2008 i suicidi per ragioni economiche sono stati 150, su un totale di 2.828 casi. Nel 2009, sono stati 198 su 2.986 casi. Se si considera solo il dato numerico - prosegue Wired - questo significa che sono aumentati del 24,6% tra 2008 e 2010, ma anche che sono diminuiti del 6% tra 2009 e 2010. Inoltre, secondo il rapporto Eures "Il suicidio in Italia al tempo della crisi" del 18/04/2012, è la Lituania, con 31,3 suicidi ogni 100 mila abitanti tra il 2005 e il 2009, il Paese con il più alto tasso di suicidi in Europa. L’Italia, con una media di 5 suicidi per 100 mila abitanti, registra il terzo valore più basso tra i Paesi europei, preceduta dalla sola Grecia (2,9) e da Cipro (3,1).
Il suicidio in Italia al tempo della crisi
"Ogni gesto estremo, come quelli che le cronache recenti raccontano, nasconde una tragedia umana e impone il massimo rispetto. Ma è difficile affermare, a oggi, che vi sia un aumento statisticamente significativo dei suicidi dovuto alla crisi economica", racconta a Wired.it Stefano Marchetti, responsabile dell'ultima indagine Istat su suicidi e tentativi di suicidio. "Temo che si stiano facendo affermazioni forti, senza robuste evidenze scientifiche. È giusto affrontare il problema, ma interpretare la situazione attuale come una drammatica emergenza legata alla crisi è una forzatura. Ed è pericoloso, perché il fenomeno dei suicidi è a forte rischio emulazione. Questo sì, è scientificamente provato", conclude Marchetti.
Come spiega a Il Mondo di Annibale Marzio Barbagli, sociologo, "I media continuano a dare notizia di persone che si uccidono e attribuiscono a queste scelte drammatiche una causa economica", ragiona Barbagli. "Ma in realtà è impossibile spiegare un gesto complesso come il suicidio con una motivazione soltanto. Farlo è sbagliato di per sé". Secondo il sociologo, le statistiche messe a disposizione dall'Istat sui suicidi, sono "compilate sulla base dei rapporti stilati dalle forze dell'ordine subito dopo aver accertato un caso di suicidio. Nei loro verbali i poliziotti e i carabinieri devono riportare anche le presunte cause del suicidio: cause affettive, economiche, eccetera. Lo fanno dopo aver parlato con i familiari dei suicidi ed essersi fatti un'idea di cosa sia successo."
In effetti, il cosìddetto effetto Werther è in agguato. "L'effetto Werther mostra che quando i media dedicano un'attenzione morbosa ai casi di suicidio il numero dei suicidi cresce veramente", spiega ancora Marzio Barbagli. "Succede per emulazione e perché televisioni e giornali a volte raccontano questi suicidi come se ci fosse una giusta causa. L'effetto Werther è pericoloso. Per nessuna ragione dovrebbe essere sottovalutato", conclude. Sul sito della Comunità Europea si parla di "patto della stabilità" e non di "di mettere un freno all'ondata di suicidi in Italia".
"Nel 2010 l'UE ha reagito alla crisi del debito sovrano istituendo a favore degli Stati membri meccanismi di sostegno temporanei, che nel 2013 saranno sostituiti da uno strumento permanente, vale a dire il meccanismo europeo di stabilità (ESM)", spiega la Comunità Europea in una nota. "Le misure di sostegno sono subordinate al risanamento delle finanze e a programmi di riforma rigorosi e sono messe a punto in stretta collaborazione con l’FMI." Il patto di stabilità e crescita è un insieme di regole che dovrebbero indurre gli Stati membri a mantenere sane le finanze pubbliche. Riguardo a Tassa sui rifiuti e IMU, quella è tutta un'altra storia. In conclusione, prima di condividere qualsiasi cosa su Facebook, documentatevi e non cliccate alla cieca.
Video invisibili e foto indecenti all'insaputa su Facebook: cosa c'è di vero
Su Facebook continua a girare il messaggio bufala che avviserebbe dei filmati pornografici pubblicati all'insaputa dell'utente sulla propria bacheca. Il testo del post viene periodicamente modificato e ricondiviso per creare sempre allarmismo tra gli utenti che non si sono imbattuti nei vecchi post. In particolare, da qualche mese gira il seguente messaggio:
"ATTENZIONE ! Vi informo che qualche figlio di buona donna stà pubblicando video invisibili e foto indecenti per le famiglie, sui profili senza che voi lo sappiate. Il padrone della bacheca non lo vede, ma gli altri si!!! Compare come se fosse una pubblicazione originale, addirittura viene aggiunto un commento. Per favore se per caso accade sulla mia bacheca o se vi arriva qualcosa del genere da parte mia, cancellatelo!! L'amicizia e il rispetto verso voi per me significa molto!!! CONDIVIDETE sulla vostra bacheca, avvisate i vostri amici così evitiamo problemi e questioni offensive, grazie! Fatelo girare GRAZIE".
In effetti nessuno può pubblicare contenuti sulla bacheca di un utente senza che questo se ne possa accorgere (si riceverebbe comunque una notifica da parte di Facebook). Eppure un sistema ci sarebbe, o meglio è sempre l'utente ad innescare l'azione ma senza averne consapevolezza.
Un nostro lettore ci ha infatti segnalato un particolare scam che abbiamo analizzato e che in effetti permette la pubblicazione di contenuti "bollenti" a nome dell'utente. La truffa inizia con un post condiviso sulla bacheca d'un amico caduto nella truffa e che recita testualmente: "Guardate cosa sta per succedere a questa ragazza super sexy al mare! incredibile! [LINK] Non anticipo niente! Non si può riassumere! Va visto per forza!"
Se clicchiamo sul link veniamo rimandati ad una pagina esterna al social network che ripropone il tema grafico di Facebook e la falsa anteprima video d'una ragazza, dove leggiamo: "sorprendente: guardate cosa ha fatto questa ragazza di Los Angeles in camera sua!"
Il contenuto verrà subito bloccato e si aprirà una ulteriore finestra pop-up dove verremo invitati a "raccomandare" e condividere il post sulla nostra bacheca.
In realtà nel momento in cui si clicca sul pulsante "Recommend", il contenuto verrà AUTOMATICAMENTE condiviso sulla propria bacheca senza la necessità che l'utente debba intraprendere ulteriori azioni, come cliccare sul pulsante "Post to Facebook" o premere la combinazione dei pulsanti "Alt" + "F4".
Quando si clicca su un plug-in sociale come i pulsanti "Mi piace" o "Consiglia", questi diventano più scuri a indicare la nostra approvazione. Come spiega il Centro Assistenza del social network: "Su Facebook, verrà pubblicata una notizia nel Diario, che potrebbe essere visualizzata anche nel riquadro degli aggiornamenti e/o nella sezione Notizie, come se avessi cliccato su Mi piace su un contenuto all'interno di Facebook."
L'utente che non è a conoscenza di ciò (e sono in tanti) NON SI ACCORGERA' di aver condiviso il post sulla propria bacheca e ciò vale per qualsiasi contenuto che utilizza uno dei plug-in messi a disposizione da Facebook. L'unico requisito richiesto è di essere connesso a Facebook quando clicchiamo sul pulsante.
La pagina successiva sarà quella consueta dei sondaggi scam, che farà guadagnare una commissione per ogni clic da parte dell'utente andato a buon fine. Potrebbero aprirsi pagine di abbonamenti a suonerie per cellulari o pagine pubblicitarie con nomi simili ad aziende note. Inoltre potremmo essere anche invitati a scaricare dei file .EXE che potrebbero essere dannosi e contenere del malware.
Per rimuovere il vostro "Mi piace" dalla pagina scam andate sulla vostra bacheca, cercate il post in questione e cliccate su "Non mi piace più..."
Verificate inoltre le vostre iscrizioni a pagine sconosciute tramite l'apposito link del connessioni facebook.com/browse/other_connections_of. Riguardo ai plug-in sociali, in alcuni casi, quando clicchiamo sui pulsanti "Like" o "Consiglia" su un contenuto esterno a Facebook, queste connessioni funzionano come per i contenuti che ci piacciono su una Pagina Facebook. Vengono visualizzati sul nostro Diario, è possibile ricevere messaggi o aggiornamenti nella sezione Notizie e possiamo essere associato alla connessione nelle Pagine, negli annunci pubblicitari o negli stessi plug-in sociali.
Per questo è possibile rimuovere un "Mi piace" dal vostro Registro attività privato oppure ritornando sulla pagina Web in cui avete cliccato su "Mi piace" e selezionare "Non mi piace più" cliccando sulla X (il pulsante cambierà colore e diventerà più chiaro). Il consiglio, come in tutti i casi simili, è quello di non cliccare su post alla cieca e di non scaricare file da siti sconosciuti.
RockMelt, browser Web legittimo manda in panico gli utenti Facebook
In queste ore numerosi utenti di Facebook stanno segnalando dei messaggi in posta e chat che promuovono un browser chiamato RocketMelt con annesso un link. Per questo motivo è iniziato a girare sul social newtork un messaggio alquanto allarmistico che avviserebbe d'un presunto virus che si diffonde attraverso messaggi in chat e posta. L'avviso sostiene che aprendo il messaggio si diffonderà il virus agli amici e chiede agli utenti di ripubblicare l'informazione per avvertire gli altri utenti. Il messaggio che si legge testualmente ed in maiuscolo è il seguente: "metto questo link di avviso...se vi arriva questo messaggio in posta privata di facebook da parte dei vostri amici non apritelo ma cestinatelo....è un virus...ne ho già cestinati 12 ...l'antivirus lo blokka..."
Le affermazioni contenute nel messaggio sono assolute sciocchezze e non devono essere prese sul serio. Il messaggio che potrebbe arrivare è il seguente: "[Nome], check out this new browser called RockMelt. I think you'll like it! http://www.rockmelt.com/s/3v4cZXF RockMelt - Not a browser. A WOWser.
rockmelt.com RockMelt isn't a browser, it's a WOWser. RockMelt is re-inventing the browser by making it easy to stay in touch with friends, search online, and get updates from your favorite sites". RockMelt è un browser web perfettamente legittimo che si concentra sul social networking e si integra perfettamente con Facebook e Twitter.
Lanciato a novembre 2010 in versione Beta, RockMelt è un browser Web sociale costruito sulla base del progetto open source Chromium su cui è basato Chrome, il noto browser di Google. Disponibile in precedenza disponibile solo su invito, ora RockMelt è aperto a tutti. Dato che è basato su Chrome, esistono diverse versioni per tutti gli utenti Windows, Mac OS X e Linux. Questa voce falsa è probabilmente nata da un malinteso che riguarda gli inviti che possono essere inviati agli amici degli utenti che installano il browser RockMelt. Dopo aver scaricato RocketMelt, il browser richiede infatti il login a Facebook.
Il passaggio successivo richiesto dal browser è l'autorizzazione all'applicazione correlata che avrà accesso alle vostre informazioni di base, il vostro indirizzo e-mail, le vostre informazioni del profilo che comprendono gruppi, "Mi piace" e luogo, le vostre note, foto e video, compleanni degli amici, "Mi piace" degli amici, storie condivise con voi (note, foto, aggiornamenti di stato e video), la vostra attività relativa alle notizie, attività degli amici relativa alle notizie. Questa applicazione può inoltre pubblicare a vostro nome, inclusi articoli che avete letto e altro ancora. Non è certo un virus dunque, né porta software dal contenuto dannoso.
Sono gli utenti che forniscono tali autorizzazioni. Infatti RocketMelt può pubblicare a vostro nome, inclusi articoli che avete letto e altro ancora; accedere ai messaggi nella vostra posta in arrivo; accedere ai post nella sezione Notizie; accedere ai vostr dati in qualsiasi momento. RockMelt può accedere ai vostri dati quando non usate l'applicazione; accedere alla chat di Facebook; accedere alle vostre richieste di amicizia; gestire le vostre notifiche. RockMelt infine può accedere alle vostre notifiche e contrassegnarle come lette. Siccome gli utenti sono poco attenti alle autorizzazioni che forniscono, saltando rapidamente il processo, forse nemmeno si rendono conto di fornire al browser la possibilità di inviare messaggi di promozione a nome e per conto loro a tutti i loro amici.
Questa scelta da parte degli sviluppatori di RockMelt potrebbe far guadagnare al brower la reputazione di "applicazione spam". Tuttavia noi l'abbiamo provato e non ci risulta alcun problema di sicurezza. Gli inviti sono esattamente quello che dicono di essere. Inoltre i nostri diversi sistemi di sicurezza installati sui vari PC non ci hanno mai segnalato l'applicazione come dannosa. Alcuni utenti possono essere comprensibilmente riluttanti a divulgare tali informazioni a un'applicazione di terze parti. Ma, RockMelt ha affrontato questi problemi di sicurezza in dettaglio sul suo sito Web, spiegando dettagliatamente il funzionamento del browser e il suo comportamento (http://www.rockmelt.com/privacy-faq.html). In ogni caso, le affermazioni contenute nel messaggio di cui sopra sono semplicemente FALSE. Pertanto, l'avviso non ha alcuna validità e si tratta d'un palese messaggio disinformativo.
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