I criminali informatici, dietro una campagna malware rozza ma efficace, continuano a ingannare gli utenti di Facebook spingendoli a visitare pagine Web sostenendo che gli iscritti sono stati taggati in una foto. Agente Lisa, uno dei profili Facebook della Polizia di Stato, ha lanciato l'allarme già da tempo. «Un nuovo #virus si diffonde tramite i profili Facebook. Vi ritrovate taggati in un video o in una foto da un vostro amico (si tratta quasi sempre di pornografia) solo che il vostro amico non ne sa nulla e se, incuriositi, cliccate sul link, il vostro pc sarà infettato da un virus. Si tratta di un programma malevolo che si insinua nel computer e tra i vari effetti può carpire anche i dati sensibili».
Per proteggersi dalle minacce è utile informarsi sui rischi che si corrono e possedere nozioni di base sulle misure d'adottare.
Visualizzazione post con etichetta Facebook Spam. Mostra tutti i post
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Nuova ondata di virus con video porno distribuiti da tag su Facebook
I criminali informatici, dietro una campagna malware rozza ma efficace, continuano a ingannare gli utenti di Facebook spingendoli a visitare pagine Web sostenendo che gli iscritti sono stati taggati in una foto. Agente Lisa, uno dei profili Facebook della Polizia di Stato, ha lanciato l'allarme già da tempo. «Un nuovo #virus si diffonde tramite i profili Facebook. Vi ritrovate taggati in un video o in una foto da un vostro amico (si tratta quasi sempre di pornografia) solo che il vostro amico non ne sa nulla e se, incuriositi, cliccate sul link, il vostro pc sarà infettato da un virus. Si tratta di un programma malevolo che si insinua nel computer e tra i vari effetti può carpire anche i dati sensibili».
Sophos: classifica dello spam prodotto nel mondo, Italia nella top ten
I SophosLabs mantengono una vasta rete di spamtrap che operano in tutto il mondo con il preciso compito di raccogliere lo spam. Nei risultati per il trimestre più recente (gennaio, febbraio e marzo 2015), Sophos ha scoperto che il più grande paese degli spammer nel mondo sono gli Stati Uniti, ancora una volta. Il Vietnam è salito al numero due, seguito da Ucraina, Russia, Corea del Sud e Cina completa la top sei. Sophos presenta la sua classifica dello spam relativa al primo trimestre 2015, l’ormai nota “Spampionship”. Questo poco onorevole ranking analizza la quantità di spam prodotta dai vari Paesi, in termini di volume assoluto e di popolazione.
Facebook lancia la guerra a bufale e spam nel News feed degli utenti
Facebook ha lanciato la guerra alle notizie false ed inventate che da oggi avranno meno visibilità nel News Feed degli utenti. Da qualche settimana il social network ha introdotto una nuova opzione per contrassegnare le notizie bufale (hoax in inglese). La satira, secondo quanto dichiarato dal social network, non dovrebbe però correre rischi. L'iniziativa è arrivata dopo che quest'estate la piattaforma ha preso le contromisure contro il click-baiting (letteralmente "esca per i click"), ovvero la tendenza da parte di alcune pagine ad aumentare traffico grazie a titoli-esca (allo scopo di aumentare i guadagni o al fine di diffondere spam), ma dallo scarso contenuto informativo.
Facebook cambia algoritmo del News Feed e combatte il Click baiting
Facebook ha deciso di modificare ancora una volta l'algoritmo del News Feed che definisce l'ordine di apparizione delle storie, per contrastare il cosiddetto fenomeno del click-bait ("effetto rimbalzo") sulla propria piattaforma. Lo ha annunciato lunedì scorso con un post sulla Newsroom. L'obiettivo del social network è quello di dare meno visibilità a quei contenuti con titoli che esagerano il contenuto per invogliare gli utenti a cliccare. Ma la novità non finisce qui. L'aggiornamento interesserà infatti anche i collegamenti. Si tratta d'un lavoro che gli ingegneri di Facebook conducono dalla primavera scorsa, motivandolo con l'intenzione di mostrare agli utenti argomenti più interessanti per loro.
Truffa su Facebook attraverso tag da amici porta a falso plugin Flash
Gli spammer trovano sempre dei nuovi metodi o li aggiornano per diffondere il loro scam su Facebook. Adobe ha appena rilasciato degli importanti aggiornamenti per il suo plugin Flash Player e gli spammer sul social network non hanno perso tempo a raccogliere l'opportunità per sfruttare la situazione. In particolare, una un pericoloso scam, presumibilmente di origine turca, in cui si invita ad aggiornare proprio il Flash Player si sta diffondendo attraverso tag. Potrebbe accadere infatti di essere taggati da un amico in un commento su un post o status condiviso da una pagina.
Nel post individuato da Protezione Account, si legge in particolare: "The teacher raped ! Without the consent of the girl he raped her without mercy ! Family teacher was put into a coma ! ( Strictly follow ) [link rimosso] My friends and tag everyone, not such things." che tradotto: "L'insegnante violentata! Senza il consenso della ragazza che l'ha violentata senza pietà! Insegnante di Famiglia è stata messo in coma! (Strictly seguire) [link rimosso] I miei amici e taggate tutti, non queste cose."
Se si clicca sullo short link si viene rimandati ad una pagina esterna a Facebook dove per poter vedere il presunto video si viene invitati a installare un falso plugin Flash Player per Chrome. La particolarità della truffa sta nel fatto che con qualsiasi browser si apra il sito si è obbligati a scaricare l'estensione rogue per il browser di Google. Questo perchè la truffa è veicolata solo attraverso il noto browser.
Ovviamente non esiste alcun presunto video dell'insegnante "violentata". La truffa fa probabilmente riferimento ad una delle tante notizie "vere" che girano nel Web http://goo.gl/vnENES su violenze sessuali accadute in alcune scuole o quella sull'insegnante di matematica di un liceo di Tacoma, nello stato di Washington, che è stata arrestata per sesso e video hot che inviava ai suoi studenti.
In realtà non viene installato alcun Flash Player ma un plugin malware che effettua delle operazioni automatiche attraverso codici Javascript per nome e per conto dell'utente che lo ha installato. In questo caso dei tag a commento in cui vengono citati un certo numero di amici (oltre la venti amici e l'azione viene ripetuta nel tempo).
Come nella gran parte delle truffe diffuse su Facebook, gli autori dello scam fanno leva sulla curiosità dell'utente e sul fatto che il tag proviene da un amico presumibilmente "fidato". In 15 ore il post ha raccolto ben oltre 1 milione di commenti ed il sistema di sicurezza antispam di Facebook ha individuato e neutralizzato la truffa, ma la pagina sul social network ed il sito sono ancora online. Inoltre, sul Play Store al momento è ancora attiva, dato che il plugin malware risiede proprio sul negozio online di Google.
Non viene fornito alcun screenshot ma nella descrizione dell'estensione si legge: SmartVideo fornisce un migliore controllo sulle opzioni buffering di YouTube opzioni, qualità e gioco. Caratteristiche: 1 .Funziona con tutti i video di YouTube embedded/HTML5. Che si tratti di un video sul news feed di Facebook o un video direttamente dal sito YouTube . 2. Con preferenze globali, tutti i video di YouTube possono essere impostati per iniziare a vostra scelta non appena viene caricata la pagina (...)".
"(...) Lasciate SmartVideo decidere quando è bene iniziare a giocare. Lo 'smart buffer' di SmartVideo decide la percentuale di buffer in base alla velocità di download in corso. O semplicemente fare i video di YouTube per avviare il buffering quando la pagina viene caricata . È possibile riprodurre il video ogni volta che si desidera (...)". In realtà esiste un'estensione lecita e si chiama proprio SmartVideo For YouTube™.
Il plugin è stato caricato sullo store il 10 maggio scorso ed ha un peso di 198 kilobyte. Sebbene in lingua inglese è evidente l'origine turca dell'applicazione come in altre pericolose truffe già viste in passato. Il rischio, oltre all'assumere il controllo dell'account Facebook, è quello di essere bloccati dal social network per presunta attività di spamming. Se avete installato per errore il plugin seguite queste istruzioni per rimuoverlo dal vostro browser.
Il consiglio è sempre quello di prestare attenzione alle installazioni o quando ricevete un messaggio da parte di un amico. Prima di effettuare qualsiasi operazione contattate l'amico per verificare se sia stato lui ad inviarvelo volontariamente. Spesso le operazioni automatiche delle applicazioni rogue vengono effettuate quando l'utente risulta offline. A tal proposito è bene ricordare di non utilizzare codici Javascript su Facebook per ottenere delle funzionalità aggiuntive. Installate il Flash Player esclusivamente dal sito ufficiale di Adobe.
Facebook contro likebaiting rimuove spam per migliorare News Feed
Dopo il recente aggiornamento all'algoritmo di ranking e la cancellazione dei profili su Instagram ritenuti spam o fake, Facebook ha annunciato una serie di miglioramenti all News Feed che dovrebbero ridurre il numero di storie considerate spam o che gli utenti non vogliono vedere. "L'obiettivo di News Feed è quello di fornire il contenuto giusto alle persone giuste al momento giusto, in modo da non perdere le storie che sono importanti e rilevanti per loro", scrivono in una nota congiunta Erich Owens, Software Engineer di Facebook, e Chris Turitzin, Product Manager.
Messaggi da falso Facebook Security minacciano la disattivazione account
Un nuovo tentativo di phishing sta facendo il giro di Facebook. In queste ore alcuni utenti hanno segnalato la ricezione di messaggi che sembrerebbero inviati dal team di sicurezza del social network e nei quali viene minacciata la disattivazione del loro account per una presunta violazione dei termini di servizio di Facebook. Come in altre truffe descritte recentemente, l'utente potrebbe ricevere un messaggio sul social network proveniente da un falso profilo che recita testualmente:
Scam su Facebook si diffonde attraverso tag e installa estensione rogue
Un nuovo scam ancora attivo è approdato da qualche ora su Facebook. Sono in tanti e in varie parti del mondo a segnalare attraverso post e status la presenza d'uno strano link che si diffonde attraverso tag. Un nostro amico che è caduto nella trappola può taggarci in un post dove si legge testualmente: "Terör Örgütüyle Yapılan Catışmada 300 Ölü Terörist Ele Gecirildi 50 Şehitimiz Var Videoyu İzlemek İcin : [WWW.EMREBEZEK.***] Bu Videoyu İzlemeyen bizden Değildir", che tradotto significa più o meno: "I terroristi dell'Organizzazione del Terrore hanno sequestrato 300 persone Ci sono 50 martiri uccisi Per vedere il video: [LINK] Questo video non si può guardare".
Come avviene in questi casi, l'utente che viene taggato nel post clicca sul link spinto dalla curiosità. Il link rimanda ad una pagina esterna a Facebook con estensione del nome a dominio .COM (e dunque apparenetemente lecito), che a sua volta effettua un redirect automatico ad un dominio con estensione .TK. Ricordiamo che il dominio gartuito .TK è stato utilizzato spesso in passato per truffe e scam perchè è sufficiente un tot numero di viste mensili per restare attivo.
Sulla pagina esterna ci viene richiesto un aggiornamento del lettore multimediale Flash Player. Se clicchiamo su qualsiasi parte della pagina si aprirà una finestra pop-up di dialogo dove verrà richiesto di installare un componente aggiuntivo per il browser, in particolare per il popolare browser Chrome di Google (non è infatti funzionante su altri browser come ad esempio Internet Explorer, Firefox o Opera. Se decidiamo di installare il plug-in aggiuntivo, questo potrà accedere a diverse informazioni memorizzate sul nostro browser.
Ad esempio, questa estensione può accedere a tutti i dati dell'utente su tutti i siti web; leggere e modificare la cronologia di navigazione; accedere alle schede e all'attività di navigazione; gestire applicazioni, estensioni e temi; accedere ai dati copiati e incollati; accedere a tutto il testo pronunciato utilizzando la sintesi vocale di Chrome; modificare delle impostazioni che controllano l'accesso dei siti web a cookie, JavaScript e plug-in. Dunque molte informazioni importanti e non solo, come spiega Google.
Infatti effettuerà proprio attraverso Javascript delle azioni a nome e per conto dell'utente di Facebook che ha installato il plug-in malware. Tra l'altro l'estensione è ancora presente sul Play Store di Google. Come abbiamo sempre consigliato, per mitigare proprio queste tipologie di attacchi malware, attivate il controllo approvazione tag del profilo. Per rimuovere l'estensione rogue digitate sulla omnibox del brwoser il seguente comando: "chrome://extensions/" oppure cliccate sul pulsante in alto a destra di Chrome e al menu che si apre cliccate su "Impostazioni" e poi su "Estensioni".
Qui cercate il plug-in da rimuovere e dopo riavviate il browser. Naturalmente, non dimenticate di rimuovere il post dal vostro profilo. Ricordate sempre di aggiornare qualsiasi programma dal sito ufficiale quando possibile (ad esempio Adobe Flash Player dal sito http://get.adobe.com/flashplayer/). In ogni caso, per visualizzare un presunto video (che in realtà non esiste) non è necessario alcun aggiornamento, ed in particolare per Chrome l'evetuale update avviene in modo silente. Tra l'altro la versione attuale non è quella indicata nella truffa bensì la 11.5.502.146 che è stata recentemente rilasciata da Adobe per patchare numerose vulnerabilità.
Messaggio su Facebook con falsa app Security Team ruba pagine e profili
Una nuova pericolosa truffa sta facendo il giro di Facebook attraverso falsa applicazione. Lo scopo è quello di appropriarsi dell'account Facebook e rubare le eventuali Pagine delle quali si è amministratori. Grazie alla segnalazione da parte di un nostro iscritto, potreste ricevere un messaggio nella posta di Facebook da parte di un sedicente "Security Team" con allegato un link ad una applicazione che ripropone il logo dell'App center di Facebook. Nel messaggio si avvisa l'utente dell'imminente sospensione della vostro profilo per violazione delle Policy di Facebook. In particolare si legge testualmente nel messaggio:
"Dear Facebook user,
We have reviewed the suspension of your Page. After reviewing your page activity, it was determined that you were in violation of our Terms of Service. We have provided a warning to you via email, but you have not responded to our notification. Therefore, your account might be permanently suspended.
If you think this is a mistake, please verify your account on the link below. This would indicate that your Page does not have a violation on our Terms of Service. We will immediately review your account activity, and we will notify you again via email.
======================
http://apps.facebook.com/page********team
======================
Thanks for being part of Facebook Community,
The Facebook Security Team"
Che tradotto:
"Gentile utente di Facebook,
Abbiamo esaminato la sospensione della tua Pagina. Dopo aver esaminato l'attività dellatua pagina, è stato stabilito che sei in violazione dei nostri Termini di servizio. Abbiamo fornito un avviso tramite e-mail, ma non hai risposto alla nostra notifica. Pertanto, il tuo account potrebbe essere definitivamente sospeso.
Se pensi che questo sia un errore, si prega di verificare il tuo account sul link in basso. Ciò indicherebbe che la tua pagina non ha una violazione dei nostri Termini di servizio. Noi esamineremo immediatamente la tua attività dell'account, e ti informeremo di nuovo via e-mail.
Verifica il tuo account al link qui sotto:
======================
http://apps.facebook.com/page********team
======================
Grazie per essere parte della Facebook Comunità,
Il Security Team di Facebook"
Se clicchiamo sul link veniamo rimandati alla pagina dell'applicazione su Facebook dove ci viene richiesto di introdurre alcuni dati:
Facebook Verification Page
Page Name:
Email or Phone:
Password:
By clicking Submit, you agree to our Terms and that you have read our Data Use Policy.
(Cliccando su Invia, accetti i nostri Termini e che hai letto l'uso dei dati della Politica.)
Dopo aver introdotto i nostri dati di login e consegnati in mano al phisher di turno, si aprirà una pagina per rassicurare la vittima con le Policy di Facebook:
Se avete effettuato la procedura descritta cambiate immediatamente password del vostro profilo e nel caso non riusciate ad accedervi nuovamente, collegatevi a questa pagina su Facebook http://www.facebook.com/hacked. Se un vostro amico non riesce ad accedere al suo account perché qualcun altro se n'è impossessato, ditegli di visitare questo link http://on.fb.me/RJh3AG per ottenere aiuto immediato. Tenete presente che Facebook può rilasciare informazioni su un account esclusivamente al suo titolare.
Vi ricordiamo che Facebook non comunica MAI attraverso messaggi nella posta del social network, ma attraverso avvisi sulla vostra Home Page. Aggiungete Facebook tra il vostro elenco contatti di posta elettronica, in modo da essere certi della provenienza delle email di comunicazione. Non cliccate su un link alla cieca solo perché inviato da un vostro amico: potrebbe essere stato oggetto di truffa perché qualcuno ha violato il suo account.
Per ulteriore protezione aggiungete una domanda di sicurezza al vostro account (http://on.fb.me/X5LzYs) e utilizzate le funzioni di protezione extra di Facebook. Ad esempio, la sezione Sessioni attive della vostra pagina delle impostazioni di protezione (http://on.fb.me/GEKEbh) vi mostra un elenco degli accessi recenti al vostro account. Ogni voce include la data, l'ora, la posizione approssimativa della registrazione e il tipo di dispositivo utilizzato per accedere al vostro profilo.
Vi ricordiamo che Facebook non comunica MAI attraverso messaggi nella posta del social network, ma attraverso avvisi sulla vostra Home Page. Aggiungete Facebook tra il vostro elenco contatti di posta elettronica, in modo da essere certi della provenienza delle email di comunicazione. Non cliccate su un link alla cieca solo perché inviato da un vostro amico: potrebbe essere stato oggetto di truffa perché qualcuno ha violato il suo account.
Per ulteriore protezione aggiungete una domanda di sicurezza al vostro account (http://on.fb.me/X5LzYs) e utilizzate le funzioni di protezione extra di Facebook. Ad esempio, la sezione Sessioni attive della vostra pagina delle impostazioni di protezione (http://on.fb.me/GEKEbh) vi mostra un elenco degli accessi recenti al vostro account. Ogni voce include la data, l'ora, la posizione approssimativa della registrazione e il tipo di dispositivo utilizzato per accedere al vostro profilo.
FBI: cybercriminali arrestati grazie a Facebook, infettati 11 milioni di PC
Gli investigatori guidati dal Federal Bureau of Investigation (FBI) con l'aiuto di Facebook, hanno sventato un cerchio criminale internazionale che ha permesso d'infettare 11 milioni di computer in tutto il mondo. L'FBI, in collaborazione con il più grande social network del mondo, e diverse agenzie internazionali di polizia hanno arrestato 10 persone che avrebbero infettato i computer con i software maligni Yahos e Slenfbot, allo scopo di rubare i codici delle carte di credito, bancari e altre informazioni personali.
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Su Facebook oltre 80 milioni di profili falsi, spammer e predoni d'identità
La falsità dilaga su Internet, ma è un problema particolare per Facebook, perché mette in discussione la premessa di base del social network, dato che la società dice ai suoi utenti: "Facebook è una comunità in cui le persone usano le loro identità reali". Twitter è pieno di falsi follower e il servizio è stato utilizzato spesso per diffondere false informazioni. Profili multipli su Facebook vengono creati dallo stesso utente o peggio da robot. Una problema che Facebook sta cercando di combattere attraverso un nuovo sistema antispam.
Facebook Timeline, Eset Nod32 spiega come tutelare identità e privacy
Ormai la nuova visualizzazione Timeline del profilo di Facebook, è una realtà per quasi la totalità degli utenti. Ma con l’introduzione della configurazione Diario di Facebook non tutti si sono accorti dei nuovi potenziali pericoli in agguato per la privacy personale. La Timeline è un servizio creato da Facebook con lo scopo di ordinare i post e le interazioni dei singoli utenti lungo un asse temporale, che rende molto più facile scattare un’istantanea digitale completa della storia recente di ciascuno, nel bene e nel male.
Di fronte a questi nuovi rischi, gli esperti internazionali ESET NOD32 - uno dei grandi produttori mondiali di software per la sicurezza su Internet - richiamano l’attenzione sugli accorgimenti necessari per tutelare la propria identità, utilizzando al meglio le opzioni privacy del Diario.
Il primo passo è scegliere quali informazioni rendere pubbliche. Ad esempio, una notte brava può essere il genere di cosa che dovrebbe essere condivisa solo con pochi amici e certamente non con l’estesa e incontrollabile lista di “Amici degli Amici”.
Un solido principio di sicurezza è sempre quello di scegliere di default una condivisione mirata e personalizzata. Per reimpostare le opzioni di privacy sul nuovo Diario basta andare nel menù a discesa, in alto a destra nella homepage o seguire le indicazioni descritte nel link www.facebook.com/help/timeline/privacy. E' possibile controllare quali sezioni del nostro Diario sono visibili agli utenti tramite lo strumento di selezione del pubblico, ma anche la pagina Impostazioni sulla privacy offre controlli generali per gestire i restanti elementi della nostra privacy su Facebook.
La visibilità delle storie sul Diario
La visibilità delle storie sul Diario
Facendo clic sulla sezione Chi può vedere le storie sul mio diario?, l’utente potrà decidere quali informazioni condividere e con quali contatti; la Timeline consente di creare liste ristrette di amici, a cui rendere visibili le singole informazioni. L’utente potrà poi decidere se non condividerle affatto (“solo tu”), se condividerle con gli “Amici”, o se escludere determinate persone o gruppi, attraverso combinazioni personalizzate, in cui le preferenze possono essere più dettagliate.
È utile ricordare che si può sempre ampliare la condivisione delle informazioni, mentre è difficile restringerla: basta considerare il caso di una foto sconveniente che si intende rendere visibile solo agli amici intimi, mentre può essere accidentalmente condivisa con il gruppo sbagliato di contatti e con i loro rispettivi amici. A quel punto è quasi impossibile impedire che la foto si diffonda in maniera incontrollata. Per questo è buona regola limitare la pubblicazione alle immagini innocue, che - se arrivano per errore ad un pubblico più ampio - non causano danni.
Esistono poi alcuni sistemi di controllo per impedire di mostrare sul nostro Diario i post in cui i nostri amici ci taggano, il che può essere utile se gli amici si fanno prendere la mano nel condividere contenuti non lusinghieri o potenzialmente visibili a quei gruppi con i quali si è scelto di non condividere determinate informazioni. Un potenziale datore di lavoro potrebbe infatti trarre conclusioni affrettate in base ad un’istantanea impropria postata dal nostro migliore amico, secondo la massima “un uomo si conosce dalle compagnie che frequenta”.
D’altra parte si può sempre utilizzare l’opzione “segnala la notizia”, se qualche amico esagera, postando contenuti inaccettabili, che violano le condizioni d’uso di Facebook. La Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità (DDR) è stata estratta dai Principi di Facebook e regola la relazione con gli utenti e con chiunque interagisca con Facebook. Come spiega Facebook, l'utilizzo o l'accesso al social network comporta l'accettazione della Dichiarazione, che potrà essere aggiornata di tanto in tanto.
Chi può vedere cosa c’è sul tuo Diario?
Anche la privacy delle informazioni personali (es. città di nascita e compleanno) può essere impostata direttamente o attraverso l’icona “selezione del pubblico”, che consente di selezionare le opzioni di visibilità dei singoli dati sul nostro profilo. È buona norma consentire solo agli amici di scrivere sul nostro Diario, prevenendo potenziali problemi di privacy, se il pubblico diventa più ampio, in particolar modo quando non si presta speciale attenzione al numero di amici che i nostri amici stanno collezionando sui loro profili.
Ricordate che quando pubblicate qualcosa sul diario di un amico, gli altri possono visualizzare il post in base alle impostazioni di privacy che il vostro amico ha selezionato. Se desiderate scrivere qualcosa in privato, non pubblicatela in bacheca. Inoltre si può anche scegliere l’opzione di vedere in anteprima i post che gli amici intendono pubblicare sulla nostra Timeline (attraverso l’aggiunta del tag) accedendo alla sezione “Diario e aggiunta di tag” e modificando le relative impostazioni. Ciò consentirà di ricevere la notifica del post in attesa e di decidere se approvarne la pubblicazione o meno.
Il Registro Attività
E’ un ottimo strumento per dare un’occhiata veloce ai contenuti pubblicati fin dal momento della propria iscrizione a Facebook. Si possono rivedere tutti i post giorno per giorno e andare istantaneamente indietro negli anni e scoprire se si è dimenticato qualcosa o se si vuole restringere/allargare la condivisione di determinate notizie. Accanto a ogni notizia nel registro delle attività, potrete vedere due menu a discesa. Il primo menu consente di regolare la privacy per i vostri post o mostra l'impostazione della privacy se si tratta di una storia (ad esempio un tag) creata da un amico.
Il secondo menu a discesa consente invece di controllare la visibilità della notizia sul vostro Diario e offre la possibilità di nascondere, consentire o mettere in evidenza la notizia stessa sulla vostra Timeline. Inoltre, avete la possibilità di eliminare in maniera permanente qualsiasi elemento da voi pubblicato su Facebook. Per alcune notizie, ad esempio i post generati da applicazioni, potete segnalare il post come spam, disattivare la pubblicazione dall'applicazione o rimuovere del tutto l'applicazione dal vostro Diario.
Live Grid® è il sistema di raccolta informazioni sui malware basato sulla tecnologia Cloud di ESET, che utilizza i dati provenienti dagli utenti delle soluzioni ESET di tutto il mondo. Il continuo flusso di informazioni garantisce agli specialisti del Laboratorio Malware di ESET una visione precisa e in tempo reale della natura e degli scopi delle infiltrazioni su scala globale. L’attenta analisi delle minacce, delle fonti di attacco e dei pattern consente a ESET di ottimizzare gli aggiornamenti delle firme antivirali e dell’algoritmo euristico per proteggere i propri utenti dalle minacce di domani. Per maggiori informazioni su NOD32 di ESET: www.nod32.it.
MyPageKeeper, app mantiene account Facebook pulito da scam e socware
Non è raro incontrare almeno un post su Facebook nel proprio News Feed che recita "OMG OMG guarda questo video... WOW!". Con un pò di buon senso e con un pizzico di consapevolezza (che a volte manca) è possibile capire che si tratta di contenuti malware. Adesso, i ricercatori della University of California e gli esperti di sicurezza di StopTheHacker.com hanno sviluppato un'applicazione gratuita per Facebook che individua i messaggi di spam e malware, all'interno di ogni feed sul social network.
I ricercatori hanno trovato l'applicazione MyPagekeeper abbastanza precisa, veloce ed efficiente. Science Daily riporta ora che l'applicazione MyPageKeeper è riuscita a rilevare con successo il 97 per cento del malware durante l'esperimento. I ricercatori hanno coniato un nuovo termine "Socware" (contrazione di "social-malware e pronuncia sock-ware) per indicare i fenomeni di social-networking malware.
Socware è una combinazione che include il "malware sociale" di tutti i comportamenti criminali e parassitari su reti sociali online. I ricercatori sostengono che nel 97 per cento dei casi l'applicazione è riuscita a rilevare del socware. Si è ritenuto non corretto in solo 0,005 percento dei casi di prova. I ricercatori hanno scoperto che l'approccio tradizionale del website crawling impiega 1,9 secondi per rilevare il malware, l'applicazione MyPageKeeper ha una media di 0,0046 secondi per segnalare un post.
"Questa è davvero la ricetta perfetta per il rilevamento di socware a larga scala, altamente precisio, veloce ed economico", ha dichiarato Harsha V Madhyastha, assistant professor di informatica e ingegneria presso l'UC Riverside Bourns College of Engineering (UCR). Madhyastha ha condotto la ricerca con Michalis Faloutsos, professore di informatica e ingegneria, Md Sazzadur Rahman e Ting-Kai Huang, entrambi studenti di dottorato. Rahman ha presentato i risultati del rapporto al recente USENIX Security Symposium 2012.
L'esperimento è stato condotto su un periodo di quattro mesi, da giugno a ottobre 2011. Nel corso dell'esperimento, i ricercatori hanno riferito di aver guardato attraverso oltre 40 milioni di messaggi da 12.000 persone che hanno installato MyPageKeeper. Alla fine, i ricercatori hanno trovato che il 49 percento degli utenti sono risultati vulnerabili ad almeno un post socware durante i quattro mesi.
Faloutsos, un veterano sul tema della sicurezza Web, che dichiara di aver studiato la sicurezza Web per più di 15 anni aggiunge: "Questa è davvero una corsa agli armamenti con gli hacker. In molti modi, Facebook ha sostituito e-mail e siti web. Gli hacker stanno seguendo lo stesso percorso e abbiamo bisogno di nuove applicazioni, come MyPageKeeper per fermarli". I ricercatori hanno scoperto che le parole come "libero", "presto", "guarire" e "scioccante" erano indicatori del post con contenuti di spam.
Hanno trovato che l'uso di sei delle prime 100 parole chiave è sufficiente per rilevare il socware.
I ricercatori hanno evidenziato che è improbabile che gli utenti cliccano "Mi Piace" o commentano i post socware, per il fatto che aggiungono poco valore. Post con meno "Like", quindi, sono indicatori di socware.
Inoltre, MyPageKeeper controlla gli URL con le liste di domini che sono stati identificati come responsabili di spam, phishing o malware.
Qualsiasi URL che corrisponde è classificato come socware.
Qui ci sono alcuni risultati alla fine di quattro mese di esperimento: "un numero 'costantemente' elevato di notifiche socware vengono inviati ogni giorno, con picchi significativi di pochi giorni. Citando un esempio, nel report si legge che 4056 notifiche sono state inviate l'11 luglio 2011, che corrispondevano a una truffa virale che ingannava gli utenti per completare sondaggi con il pretesto di falsi prodotti gratuiti".
"Solo il 54 per cento dei collegamenti socware sono stati ridotti da shorteners URL come bit.ly e tinyurl.com. I ricercatori presumono che questo numero potrebbe essere più alto, dal momento che "URL shorteners consenteno di nascondere l'indirizzo del sito web". Hanno anche scoperto che molte truffe utilizzare un pò, ovviamente, di "falsi" nomi di dominio, come ad esempio http://iphonefree5.com e http://nfljerseyfree.com, ma gli utenti sembrano caderci , e fanno clic sul link.
Un modo semplice per individuare manualmente del socware è quello di verificare l'URL che viene visualizzato nella parte inferiore del browser, appena si passa il mouse sopra un link, per determinare se si tratta di una fonte affidabile o Facebook stesso.
È interessante notare che alcune parole che si possono riscontrare sia su Facebook che in e-mail di spam sono socware. Ad esempio, "omg" ha 332 volte maggior probabilità di comparire su Facebook come socware.
Nel frattempo,"banca" ha 56 volte maggior probabilità di apparire in e-mail di spam. E' stato rilevato, inoltre, che il 20% dei collegamenti socware sono ospitati all'interno di Facebook. L'applicazione ancora in beta e configurabile, è disponibile all'indirizzo https://apps.facebook.com/mypagekeeper/. L'ingresso alla comunità di MyPageKeeper può aiutare i ricercatori a migliorare il servizio. E' possibile, infatti, segnalare anche gli URL sospetti che si incontrano su Facebook.
Messaggi phishing da falso Facebook Security avvisano violazione Policy
Ennesimo tentativo di phishing su Facebook ai danni degli utenti. Da qualche ora, infatti, alcuni iscritti al social network stanno ricevendo dei falsi messaggi in posta dove si avvisa che il loro account è stato segnalato per violazione delle Termini e Condizioni d'uso di Facebook. Nel messaggio è allegato un link che rimanda ad una pagina esterna al social network che propone un sistema per verificare l'account. Dopo che l'utente fa clic sul link, vengono raccolte informazioni per impossessarsi del profilo Facebook, e-mail e carte di credito.
Facebook aggiorna Integrity Systems del sito e dichiara guerra ai falsi Like
Facebook dichiara guerra ai "Mi piace" fake, migliorando i suoi Integrity systems al fine di combattere una delle pratiche spam più diffuse sulla piattaforma. Il social network è deciso ad estirpare i falsi "Like" sulla sua rete sociale che sono causati da spammer, malware e mercato nero, per sforzarsi di mantenere la credibilità come piattaforma pubblicitaria. Facebook ha detto che il numero di "Mi piace", o avalli da parte degli utenti, sulle pagine aziendali è probabile che scenderà dell'1 per cento, in media, dopo la repressione.
"Un Like che non proviene da qualcuno veramente interessato a collegarsi con una pagina non giova a nessuno. La vera identità, sia per gli utenti e marche su Facebook, è importante non solo per la missione di Facebook di aiutare la condivisione del mondo, ma anche la necessità per le persone e i clienti di connettersi in modo autentico alle pagine che interessano", spiega Facebook Security.
"Quando pagine e fan si connettono su Facebook - prosegue Facebook Security -, vogliamo far sì che il collegamento coinvolga una persona realmente interessata ad apprendere i contenuti da una pagina specifica e marchio coinvolgente. Come tale, abbiamo recentemente aumentato i nostri sforzi automatizzati per rimuovere Like nelle pagine che possono essere stati acquisiti con mezzi che violano le nostre Condizioni di Facebook".
"In media, meno dell'1% di Like su ogni pagina verranno rimossi - sottolinea Facebook Security -, con gli amministratori delle stesse che riceveranno una informativa riguardo i loro iscritti che non stanno obbedendo ai nostri termini. Questi sforzi automatizzati sono stati recentemente migliorati per rimuovere quei Like acquisiti da malware, gli account compromessi, gli utenti ingannati, o Like acquistati alla rinfusa. Anche se abbiamo sempre avuto protezioni dedicate contro ciascuna di queste minacce su Facebook, questi sistemi migliorati sono stati specificamente configurati per identificare e agire contro il Like sospetto".
"Per essere chiari, non lo facciamo e non abbiamo mai permesso l'acquisto o la vendita di Facebook Like come noi vogliamo solo persone che si collegano alle pagine dei marchi con i quali hanno scelto di connettersi. Al di là della necessità di mantenere relazioni autentiche su Facebook, questi fornitori di terze parti spesso tentano di utilizzare forme di malware o di altro inganno per generare Like fraudolento, che è dannoso per tutti gli utenti e Internet nel suo complesso", aggiunge Facebook Security.
Questi miglioramenti ai sistemi di integrità del sito vanno beneficio sia degli utenti e ai marchi allo stesso modo. Gli utenti continueranno a connettersi alle pagine e profili che vogliono autenticamente sottoscrivere, e le pagine avranno una misurazione più accurata del numero di fan e la demografia. Questo miglioramento consentirà alle Pagine di produrre contenuti sempre più rilevanti e interessanti, e i marchi vedranno un aumento del vero coinvolgimento intorno al loro contenuto. Uno dei problemi nei quali gli utenti si sono imbattuti è stato spesso quello del cosiddetto likejacking (ovvero il furto dei Like).
Per proteggere se stessi, in futuro, Facebook raccomanda di prestare attenzione ai collegamenti sospetti e di visitare la pagina www.facebook.com/hacked se si ha motivo di credere che il proprio account potrebbe essere stato compromesso. Facebook raccomanda inoltre ai proprietari Pagina di verificare qualsiasi azienda che offre servizi di marketing per costruire la vostra presenza su Facebook, per fare in modo che queste aziende stiano utilizzando solo pratiche legittime, che non violano le Condizioni di Facebook.
"Facebook è stato costruito sul principio dell'identità e vogliamo che questa stessa autenticità sia estesa alle pagine. Ci aspettiamo che senza dubbio questo sarà un cambiamento positivo per coloro che utilizzano Facebook, e ci auguriamo di poter aiutare sempre più persone che condividono e si connettono con gli amici e i brand preoccupati", conclude Facebook Security. Un problema del genere non è unicamente su Facebook, anche Twitter e Google sono alle prese con i falsi account, spam e altre tecniche fraudolente.
A marzo scorso Facebook ha aggiornato il sistema che conteggia il numero di connessioni alle Pagine aziendali. A luglio la start up Limited Run, ha accusato Facebook che l'80% dei clic ricevuti sugli Ads pagati dall'azienda erano ad opera di bot. Facebook stima che l'1,5 per cento dei suoi utenti sono account "indesiderati", impostati per scopi che violano i termini di servizio, secondo la sua più recente relazione 10-Q di regolamentazione. Facebook sta lavorando per migliorare la sicurezza sulla piattaforma, dimostrando di proseguire la propria campagna contro gli abusi dei servizi.
Forum aiuto Facebook nuovamente inondato da link spam e falsi account
Gli spammer hanno invaso il Centro assistenza di Facebook, intasando il forum di supporto del social network a tal punto che è diventato di fatto inutilizzabile. Un regolare lettore ha portato il problema all'attenzione di Naked Security, dicendo che più account hanno creato thread indipendenti che invece di sostenere gli argomenti condivisi dagli utenti, pubblicano link che rimandano a siti pubblicitari che offrono feed TV in streaming per popolari eventi sportivi.
Il forum comunitario di auto-aiuto, originariamente costruito per rispondere alle domande dei veri utenti di Facebook, sarebbe in mano ad una banda di spammer che ha realizzato una serie di falsi account. E' stato Sophos che per primo ha riferito che la sezione di ricerca è stata soffocata dagli spammer, poi, TheNextWeb è intervenuto per aggiungere che gli spammer avevano anche intasato la sezione Messaggi del forum. Se clicchiamo su una delle sezioni, ecco cosa otteniamo:
In tutto, sono 23 le parti del Centro Assistenza che sono state invase. Ci sono più account in uso in questa campagna di spam, che si concentra principalmente nello streaming in diretta di eventi sportivi e altri contenuti TV. Non è ancora chiaro se gli autori hanno compromesso account già esistenti, ma un rapido controllo mostra che ci sono molti account fasulli che sono stati creati proprio a questo scopo. Se clicchiamo su uno degli argomenti proposti dai falsi account, ecco cosa visualizziamo:
Se clicchiamo su uno dei link proposti veniamo rimandati ad un sito esterno a Facebook che propone la visualizzazione di eventi sportivi in live streaming ad alta definizione. Dopo aver eseguito la registrazione, avremo la possibilità di accedere a 4.500 canali (tra i quali sport, cartoni animati, ecc.) e scaricare anche i contenuti visualizzati:
La Pagina di diagnostica di Google per la Navigazione sicura ci segnala che il sito presenta contenuti pericolosi. "Una visita a questo sito web potrebbe danneggiare il computer e scaricare virus. In alcuni casi, terze parti possono aver aggiunto codice dannoso a siti autentici e questo è il motivo alla base della visualizzazione del messaggio di avviso", si legge.
Il Centro assistenza della sezione "Ads" che abbiamo individuato è stato particolarmente colpito, ma ci sono anche discussioni di messaggi spam in altre parti del forum della comunità. Tra l'altro, questa non è la prima volta che lo spam è diventato un problema nel Centro assistenza di Facebook. Lo scorso novembre è stato registrato un attacco molto simile. Questo problema non solo significa che gli utenti di Facebook in cerca di aiuto possono essere indotti a cliccare sul link spam, ma questo attacco, come quello precedente, ha reso il forum della comunità quase inutile.
E' molto probabile che, per porre rimedio a questo problema, Facebook ha innalzato il controllo del suo sistema automatico antispam, bloccando anche numerosi account ritenuti violati, proponendo all'utente la procedura di sblocco profilo e renderlo così nuovamente visibile agli amici. Al momento Facebook sembra aver rimosso i contenuti spam ed i relativi profili che non sono stati in grado di completare la procedura d'emergenza. Il nostro consiglio è come al solito quello di prestare attenzione ai link che trovate su Facebook e che indirizzano a pagine esterne al social network.
Scam, false WhatsApp Facebook rubano informazioni e portano a malware
Applicazioni rogue Facebook appaiono ancora occasionalmente, anche se non sono più onnipresenti come una volta, grazie al sistema antispam del social network. Il più delle volte cercano di mostrare falsamente agli utenti che è stato visualizzato il loro profilo, ma queste ultime fingono di essere legittime applicazioni WhatsApp Messenger. In passato WhatsApp ha avuto qualche un problema di privacy, era possibile infatti intercettare le conversazioni degli utenti e recentemente alcuni esperti hanno dimostrato che è possible hackerare gli account WhatsApp.
WhatsApp Messenger è una popolare applicazione cross-platform di messaggistica istantanea per gli smartphone, e anche se ha una pagina su Facebook, non ha una applicazione Facebook, e questa mancanza ha spinto i cyber criminali a colmare il divario richiesto. Che succede con WhatsApp adesso? Impostori dell'app di messaggistica mobile stanno cercando di rubare le vostre informazioni tramite Facebook.
Secondo Robin Wauters, European Editor di The Next Web, la richiesta all'uso dell'applicazione porta gli utenti a URL illeggittimo. Sebbene alcune delle applicazioni rogue siano state disattivate, noi ne abbiamo individuate altre ancora perfettamente funzionanti e con migliaia di utenti che le utilizzano.
"L'obiettivo finale sembra essere il recupero le vostre informazioni private su Facebook", scrive Waters. La pagina porta all'applicazione nella schermata qui sotto, che sembra autentica finchè non si guarda l'URL con attenzione, il basso numero di utenti, il fatto che il nome dell'applicazione non è in maiuscolo corretto e quant'altro. Se facciamo una ricerca su Facebook con "whatsapp" ecco cosa ci viene mostrato al momento:
Waters dice di aver ricevuto una richiesta da parte di un amico. Sia l'invito che la pagina dell'app sembra legittima a prima vista. In realtà, se si da il consenso, l'applicazione raccoglierà le informazioni personali dell'utente, manderà inviti ai loro amici, e, infine, reindirizzerà a siti web che offrono software potenzialmente dannoso per il download. Anche la società ha rilasciato una dichiarazione a proposito delle false applicazioni presenti sul social network.
"Alcune persone ricevono delle notifiche di Facebook che 'xxx ha condiviso 3 foto con te in WhatsApp'. Questo non ha nulla a che fare con WhatsApp, quindi vi preghiamo di ignorare il messaggio", avvisa la società. "Non sappiamo se l'applicazione può causare danni, ma per essere al sicuro non accogliere la richiesta che si potrebbe ricevere", ha aggiunto. Gli utenti che sono caduti nelle false applicazioni sono invitati a revocare l'accesso al loro account tramite le impostazioni della privacy per le app di Facebook.
Facebook rende obbligatorio il profilo Timeline per tutti gli utenti l'8 Agosto
Gli utenti di Facebook saranno costretti ad utilizzare Timeline, la nuova pagina del profilo, che consente agli iscritti di raccontare la storia della loro vita in una singola pagina, in meno di una settimana. Fino ad ora, il passaggio al nuovo look di Facebook, è stata volontario. Ma Facebook ha 955 milioni di utenti in tutto il mondo (dei quali almeno 83 milioni sono profili fake e doppi), che non hanno più la possibilità di scegliere Timeline ed è stata resa obbligatoria a partire dall'8 agosto. Agli utenti che devono ancora passare al nuovo look viene servito in anteprima il loro profilo ridisegnato prima che vada in diretta ai loro amici con sei giorni di tempo.
Dal momento in cui un utente fa clic su "get Timeline", hanno sette giorni di tempo per giocare con il nuovo profilo. Tuttavia, come spiega il Telegarph, il nuovo look è ora obbligatorio per tutti gli utenti. Prima annunciata da Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook e amministratore delegato alla f8, la conferenza annuale degli sviluppatori dell'azienda a San Francisco lo scorso settembre, Timeline consente agli utenti un profilo dal maggiore impatto visivo e la capacità di condividere la storia di tutta la loro vita.
Zuckerberg ha spiegato la filosofia che ispira Timeline alla conferenza, dicendo: "Milioni di persone curano le storie delle loro vite su Facebook ogni giorno e non hanno modo di condividerle una volta che siano uscite dalla pagina del profilo... abbiamo lavorato su 'timeline' tutto l'anno... è la storia della vostra vita e un modo completamente nuovo di esprimere se stessi. Ha tre parti: tutte le vostre storie, le vostre applicazioni e un nuovo modo per esprimere chi siete".
Ha detto che la gente voleva poter condividere "tutta la loro vita" su Facebook e avere il "controllo totale" su come il loro contenuto è apparso online. Utilizzando il proprio profilo per dimostrare la nuova timeline Zuckerberg ha mostrato le foto di se stesso come un bambino che ha inserito nella pagina del nuovo profilo che viene organizzata da anni. Tuttavia, il cambiamento forzato non è stato accolto con favore dagli utenti, per la prima volta messo in discussione all'inizio di quest'anno ed è piuttosto un modo radicalmente diverso per ogni membro di visualizzare i suoi dati personali.
Gli utenti del Web in genere non accolgono la riprogettazione di siti e servizi digitali che utilizzano ogni giorno. Recentemente quando la BBC ha radicalmente ridisegnato la home page, la società ha ricevuto centinaia di reclami. Tuttavia, resta da vedere cosa succederà dopo aver costretto tutti gli utenti di Facebook in un cambiamento così radicale della loro pagina più personale sul sito.
Fino a quando il diario non sarà pubblicato, le persone continueranno a visualizzare il precedente profilo, anche se potrebbero vedere, nella loro sezione Notizie, le notizie sui nuovi contenuti che vengono aggiunti al proprio diario (ad esempio, immagini di copertina e avvenimenti importanti). Allo stesso modo, non è possibile visualizzare il diario dei propri amici fino a quando non avranno effettuato l'aggiornamento e non avranno pubblicato il loro diario.
Si può anche scegliere di pubblicare la propria timeline in qualsiasi momento durante il periodo di revisione. Ogni post nel diario rispetta le impostazioni sulla privacy impostate quando si ha condiviso il post. Pertanto, un album di foto che è stato creato nel 2008 e condiviso con tutti i propri amici a eccezione di un determinato utente conserverà tale impostazione.
Da ricordare che è possibile sempre nascondere i post dal diario o utilizzare lo strumento di selezione del pubblico per modificare la privacy di tutti i contenuti che vengono condivisi. La privacy per le applicazioni è ampiamente gestibile e si potrà decidere ogni volta se mostrare o meno quella precisa azione nel diario pubblico e anche con quale lista di utenti farlo.
Scontato che effettuato l'aggiornamento non è possibile ritornare al vecchio profilo, gli spammer offrono piuttosto fantomatici metodi per passare al nuovo Diario. Non è la prima volta comunque che viene annunciata la distribuzione forzata di Timeline a tutti i profili Facebook. Già lo scorso Aprile vi era stato un'annuncio, in occasione del quale F-Secure forniva le best-practice per proteggere la propria privacy con il nuovo diario.
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