Per proteggersi dalle minacce è utile informarsi sui rischi che si corrono e possedere nozioni di base sulle misure d'adottare.
Spam sulle bacheche degli utenti Facebook, guida alla risoluzione
Da qualche tempo, molti utenti di Facebook stanno vedendo le proprie bacheche riempirsi di post e aggiornamenti di status che apparentemente sembrano postati dagli stessi, ma che in realtà sono creati da bot. Se vedete pubblicato sul vostro profilo un post senza che l'abbiate creato volontariamente e i vostri amici vi contattano per chiedere delucidazioni, verosimilmente il vostro indirizzo email di caricamento mobile su Facebook viene utilizzato per inviare spam. Ciascun utente di Facebook ha la possibilità di utilizzare una email assegnata dal social network per pubblicare contenuti sul proprio profilo, utilizzando anche dispositivi mobili. L’oggetto dell’email verrà usato come didascalia della foto o del video o, se il messaggio non contiene foto e video, per aggiornare lo status.Per sapere quale sia il proprio indirizzo email di caricamento, occorre collegarsi a questa pagina su Facebook.
Inviando un messaggio a tale indirizzo ci sarà una pubblicazione automatica sulla propria bacheca. L'email di caricamento ha la forma codicealfanumerico@dominio, dove codicealfanumerico è un codice generato dal software di Facebook (composto da una serie di numeri + nomi), che identifica in maniera univoca un utente, e dominio è il nome DNS m.facebook.com che corrisponde alla versione mobile del social network. Il programma di Facebook che genera il codice alfanumerico utilizza parole e numeri sempre diversi, ma è possibile tramite dei programmi, provare un certo numero di combinazioni fino a riuscire a contattare molti utenti, del tutto ignari e sconosciuti. Per poi inviare in maniera automatizzata lo spam (messaggio + link) con la mail di caricamento mobile individuata.
Per catturare gli indirizzi e-mail vengono infatti utilizzati dei programmi automatici, che possiamo assimilare a degli spambot, capaci di generare gli indirizzi di email degli utenti. E dato che Facebook non effettua alcun controllo sul mittente del messaggio, chiunque può inviare un messaggio all'indirizzo segreto di un utente e pubblicare qualcosa a suo nome sulla propria bacheca. E qualche spammer è riuscito a trovare il sistema per sfruttare questa falla di sicurezza. Anche se non è stato violato l'account utente e dunque non si tratta di phishing, nè di applicazioni spam, chiunque può subire questo tipo di attacco. Si può riconoscere un post del genere dalla presenza della scritta "x ore fa tramite Internet Mobile" nell'ultima riga del minifeed.
Questo tipo di spamming è comunque un serio problema perché i messaggi veicolano dei link nascosti da Url accorciati che possono rimandare oltre a siti di prodotti con offerte promozionali, come nel caso che abbiamo analizzato, ma anche a siti internet riservati solo per un pubblico adulto o in altri casi anche virus e malware.
Per risolvere l'inconveniente occorre per prima cosa cancellare i post generati sulla bacheca (solitamente numerosi ed inviati a cadenza oraria) per evitare che qualche amico clicchi sul link proposto, convinto che siate stati voi a pubblicarlo. Subito dopo occorre resettare l'email segreta, generandone una diversa.
Per far ciò, cliccate su questo link e nella sezione Carica via e-mail, cliccate su Ulteriori informazioni, quindi su Aggiorna la tua e-mail di caricamento
e completare l'operazione cliccare sul pulsante Reset.
Questa operazione andrà fatta ogni volta che eventualmente si verificherà una situazione simile, fino a quando Facebook non troverà il modo di tappare questo non trascurabile bug di sicurezza. L'indirizzo email di caricamento personalizzato può essere utilizzato per inviare foto/video via email dal cellulare. I contenuti caricati verranno visualizzati nell'album Caricamenti dal cellulare. Poiché si tratta della email personale, con la quale i contenuti vengono inviati direttamente sull'account Facebook, il social network raccomanda di non condividerla con altri. Il nostro consiglio è quello di prestare sempre attenzione ai link condivisi dai vostri amici, soprattutto se camuffati da short url. Il rischio è anche quello di essere bannati dal sistema antispam di Facebook, che individuerà un'attività anomala (anche se involontaria) sulla vostra bacheca. Nel caso qualche amico ci fosse cascato, avvertitelo immediatamente delle conseguenze e consigliate questa procedura.
Massivo attacco spam in Facebook chat, codici e guida per difendersi
In queste ore è in atto un nuovo massiccio attacco spam agli utenti di Facebook, attraverso la diffusione di link accorciati con falsi messaggi in chat. Come avevamo anticipato in questo precedente post, l'attacco avviene per mezzo di false applicazioni (ve ne sono attive decine e decine) che accedono alla chat di Facebook ed inviano in maniera del tutto autonoma i link fraudolenti agli amici del contatto che ha fornito l'accesso all'applicazione. Facebook dal canto suo sta cercando di individuare e disattivare le applicazioni nel minor tempo possibile, ma appena una viene neutralizzata dal sistema automatico di Facebook, son pronte altre ad invadere la privacy degli utenti del social network. E la diffusione virale ottenuta in poche ore da queste applicazioni su Facebook è a quanto pare notevole, come evidenziato nell'immagine sottostante
Pubblicità spam su Facebook grazie a false applicazioni FarmVille
Secondo Bit Defender, noto fornitore di innovative soluzioni di sicurezza internet, se per milioni di utenti Facebook è uno spazio dove rilassarsi, socializzare, giocare o condividere immagini e video, per chi “va a pesca” di dati personali, dissemina esche per lo spam o diffonde link a file infetti rappresenta l’equivalente di una stazione affollata per un borseggiatore. In base ai dati rilevati nella prima fase beta di Bit Defender Safego, quasi il 20% dei link oggetto di scansione si è rilevato a rischio malware.
Stando ad alcune analisi, oltre il 60% degli attacchi provengono da applicazioni di terzi parti su Facebook. All’interno di questa tipologia di applicazioni, quelle che mietono il maggior numero di vittime sono le applicazioni che consentono di fare ciò che viene proibito, come scoprire chi ha guardato il profilo Facebook e le persone che hanno deciso di rimuovervi dalle amicizie. All’interno della TOP 10 stilata da BitDefender trovano spazio anche false applicazioni FarmVille. E in queste ore si sta diffondendo una nuova applicazione spam sulle bacheche degli utenti di Facebook.
Se clicchiamo sull'applicazione veniamo rimandati su una pagina dove saremo costretti a condividere il post dell'aaplicazione sulla nostra bacheca
Successivamente ci viene presentata una pagina dove ci viene chiesto di cliccare "Mi piace" su due pagine sconosciute
Stesso sistema per un'altra applicazione che promette a suo dire di regalare gift per il gioco di FarmVille e che per diffondersi viralmente su Facebook "costringe" l'utente a condividere il post sulla propria bacheca, nonchè a spedire un invito ai propri amici
Gli scopi principali di queste false applicazioni, oltre a quello di accedere ai vostri dati personali ed eventualmente a quelli degli amici è quello "sponsorizzare" ulteriori pagine spam delle quali non conosceremo nemmeno il nome, ma che ci ritroveremo tra le nostre preferenze, nonchè quello di scaricare emoticon che installano adware sul proprio PC.
Facebook è ormai la nuova frontiera del business, e per molte aziende traducono la loro pubblicità in spam sul social network, senza passare dai canali ufficiali di pagamento. Infatti se un sistema siffatto a costo zero e con pacchetti di applicazioni spam predefinite, permettono agli spammer di raggiungere quote considerevoli di iscritti alle loro pagine grazie al sistema virale di Facebook, ci chiediamo quanto possa essere conveniente per le aziende investire economicamente in pubblicità sul social network.
Naturalmente non tutti sono capaci di creare o reperire applicazioni preconfezionate, ma di certo l'esperienza attuale non gioca a favore dell'acquisto di spazi pubblicitari su Facebook. Dopo tali preponderanti considerazioni vi invitiamo a bloccare le applicazioni cliccando su questo link e su quest'altro link e se avete dato il consenso alle applicazioni per errore di verificare la presenza di pagine "anomale" tra le vostre attività ed interessi collegandovi a questa pagina su Facebook.
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