I criminali informatici, dietro una campagna malware rozza ma efficace, continuano a ingannare gli utenti di Facebook spingendoli a visitare pagine Web sostenendo che gli iscritti sono stati taggati in una foto. Agente Lisa, uno dei profili Facebook della Polizia di Stato, ha lanciato l'allarme già da tempo. «Un nuovo #virus si diffonde tramite i profili Facebook. Vi ritrovate taggati in un video o in una foto da un vostro amico (si tratta quasi sempre di pornografia) solo che il vostro amico non ne sa nulla e se, incuriositi, cliccate sul link, il vostro pc sarà infettato da un virus. Si tratta di un programma malevolo che si insinua nel computer e tra i vari effetti può carpire anche i dati sensibili».
Per proteggersi dalle minacce è utile informarsi sui rischi che si corrono e possedere nozioni di base sulle misure d'adottare.
Visualizzazione post con etichetta Facebook tag. Mostra tutti i post
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Nuova ondata di virus con video porno distribuiti da tag su Facebook
I criminali informatici, dietro una campagna malware rozza ma efficace, continuano a ingannare gli utenti di Facebook spingendoli a visitare pagine Web sostenendo che gli iscritti sono stati taggati in una foto. Agente Lisa, uno dei profili Facebook della Polizia di Stato, ha lanciato l'allarme già da tempo. «Un nuovo #virus si diffonde tramite i profili Facebook. Vi ritrovate taggati in un video o in una foto da un vostro amico (si tratta quasi sempre di pornografia) solo che il vostro amico non ne sa nulla e se, incuriositi, cliccate sul link, il vostro pc sarà infettato da un virus. Si tratta di un programma malevolo che si insinua nel computer e tra i vari effetti può carpire anche i dati sensibili».
Truffa su Facebook attraverso tag da amici porta a falso plugin Flash
Gli spammer trovano sempre dei nuovi metodi o li aggiornano per diffondere il loro scam su Facebook. Adobe ha appena rilasciato degli importanti aggiornamenti per il suo plugin Flash Player e gli spammer sul social network non hanno perso tempo a raccogliere l'opportunità per sfruttare la situazione. In particolare, una un pericoloso scam, presumibilmente di origine turca, in cui si invita ad aggiornare proprio il Flash Player si sta diffondendo attraverso tag. Potrebbe accadere infatti di essere taggati da un amico in un commento su un post o status condiviso da una pagina.
Nel post individuato da Protezione Account, si legge in particolare: "The teacher raped ! Without the consent of the girl he raped her without mercy ! Family teacher was put into a coma ! ( Strictly follow ) [link rimosso] My friends and tag everyone, not such things." che tradotto: "L'insegnante violentata! Senza il consenso della ragazza che l'ha violentata senza pietà! Insegnante di Famiglia è stata messo in coma! (Strictly seguire) [link rimosso] I miei amici e taggate tutti, non queste cose."
Se si clicca sullo short link si viene rimandati ad una pagina esterna a Facebook dove per poter vedere il presunto video si viene invitati a installare un falso plugin Flash Player per Chrome. La particolarità della truffa sta nel fatto che con qualsiasi browser si apra il sito si è obbligati a scaricare l'estensione rogue per il browser di Google. Questo perchè la truffa è veicolata solo attraverso il noto browser.
Ovviamente non esiste alcun presunto video dell'insegnante "violentata". La truffa fa probabilmente riferimento ad una delle tante notizie "vere" che girano nel Web http://goo.gl/vnENES su violenze sessuali accadute in alcune scuole o quella sull'insegnante di matematica di un liceo di Tacoma, nello stato di Washington, che è stata arrestata per sesso e video hot che inviava ai suoi studenti.
In realtà non viene installato alcun Flash Player ma un plugin malware che effettua delle operazioni automatiche attraverso codici Javascript per nome e per conto dell'utente che lo ha installato. In questo caso dei tag a commento in cui vengono citati un certo numero di amici (oltre la venti amici e l'azione viene ripetuta nel tempo).
Come nella gran parte delle truffe diffuse su Facebook, gli autori dello scam fanno leva sulla curiosità dell'utente e sul fatto che il tag proviene da un amico presumibilmente "fidato". In 15 ore il post ha raccolto ben oltre 1 milione di commenti ed il sistema di sicurezza antispam di Facebook ha individuato e neutralizzato la truffa, ma la pagina sul social network ed il sito sono ancora online. Inoltre, sul Play Store al momento è ancora attiva, dato che il plugin malware risiede proprio sul negozio online di Google.
Non viene fornito alcun screenshot ma nella descrizione dell'estensione si legge: SmartVideo fornisce un migliore controllo sulle opzioni buffering di YouTube opzioni, qualità e gioco. Caratteristiche: 1 .Funziona con tutti i video di YouTube embedded/HTML5. Che si tratti di un video sul news feed di Facebook o un video direttamente dal sito YouTube . 2. Con preferenze globali, tutti i video di YouTube possono essere impostati per iniziare a vostra scelta non appena viene caricata la pagina (...)".
"(...) Lasciate SmartVideo decidere quando è bene iniziare a giocare. Lo 'smart buffer' di SmartVideo decide la percentuale di buffer in base alla velocità di download in corso. O semplicemente fare i video di YouTube per avviare il buffering quando la pagina viene caricata . È possibile riprodurre il video ogni volta che si desidera (...)". In realtà esiste un'estensione lecita e si chiama proprio SmartVideo For YouTube™.
Il plugin è stato caricato sullo store il 10 maggio scorso ed ha un peso di 198 kilobyte. Sebbene in lingua inglese è evidente l'origine turca dell'applicazione come in altre pericolose truffe già viste in passato. Il rischio, oltre all'assumere il controllo dell'account Facebook, è quello di essere bloccati dal social network per presunta attività di spamming. Se avete installato per errore il plugin seguite queste istruzioni per rimuoverlo dal vostro browser.
Il consiglio è sempre quello di prestare attenzione alle installazioni o quando ricevete un messaggio da parte di un amico. Prima di effettuare qualsiasi operazione contattate l'amico per verificare se sia stato lui ad inviarvelo volontariamente. Spesso le operazioni automatiche delle applicazioni rogue vengono effettuate quando l'utente risulta offline. A tal proposito è bene ricordare di non utilizzare codici Javascript su Facebook per ottenere delle funzionalità aggiuntive. Installate il Flash Player esclusivamente dal sito ufficiale di Adobe.
Scam su Facebook si diffonde attraverso tag e installa estensione rogue
Un nuovo scam ancora attivo è approdato da qualche ora su Facebook. Sono in tanti e in varie parti del mondo a segnalare attraverso post e status la presenza d'uno strano link che si diffonde attraverso tag. Un nostro amico che è caduto nella trappola può taggarci in un post dove si legge testualmente: "Terör Örgütüyle Yapılan Catışmada 300 Ölü Terörist Ele Gecirildi 50 Şehitimiz Var Videoyu İzlemek İcin : [WWW.EMREBEZEK.***] Bu Videoyu İzlemeyen bizden Değildir", che tradotto significa più o meno: "I terroristi dell'Organizzazione del Terrore hanno sequestrato 300 persone Ci sono 50 martiri uccisi Per vedere il video: [LINK] Questo video non si può guardare".
Come avviene in questi casi, l'utente che viene taggato nel post clicca sul link spinto dalla curiosità. Il link rimanda ad una pagina esterna a Facebook con estensione del nome a dominio .COM (e dunque apparenetemente lecito), che a sua volta effettua un redirect automatico ad un dominio con estensione .TK. Ricordiamo che il dominio gartuito .TK è stato utilizzato spesso in passato per truffe e scam perchè è sufficiente un tot numero di viste mensili per restare attivo.
Sulla pagina esterna ci viene richiesto un aggiornamento del lettore multimediale Flash Player. Se clicchiamo su qualsiasi parte della pagina si aprirà una finestra pop-up di dialogo dove verrà richiesto di installare un componente aggiuntivo per il browser, in particolare per il popolare browser Chrome di Google (non è infatti funzionante su altri browser come ad esempio Internet Explorer, Firefox o Opera. Se decidiamo di installare il plug-in aggiuntivo, questo potrà accedere a diverse informazioni memorizzate sul nostro browser.
Ad esempio, questa estensione può accedere a tutti i dati dell'utente su tutti i siti web; leggere e modificare la cronologia di navigazione; accedere alle schede e all'attività di navigazione; gestire applicazioni, estensioni e temi; accedere ai dati copiati e incollati; accedere a tutto il testo pronunciato utilizzando la sintesi vocale di Chrome; modificare delle impostazioni che controllano l'accesso dei siti web a cookie, JavaScript e plug-in. Dunque molte informazioni importanti e non solo, come spiega Google.
Infatti effettuerà proprio attraverso Javascript delle azioni a nome e per conto dell'utente di Facebook che ha installato il plug-in malware. Tra l'altro l'estensione è ancora presente sul Play Store di Google. Come abbiamo sempre consigliato, per mitigare proprio queste tipologie di attacchi malware, attivate il controllo approvazione tag del profilo. Per rimuovere l'estensione rogue digitate sulla omnibox del brwoser il seguente comando: "chrome://extensions/" oppure cliccate sul pulsante in alto a destra di Chrome e al menu che si apre cliccate su "Impostazioni" e poi su "Estensioni".
Qui cercate il plug-in da rimuovere e dopo riavviate il browser. Naturalmente, non dimenticate di rimuovere il post dal vostro profilo. Ricordate sempre di aggiornare qualsiasi programma dal sito ufficiale quando possibile (ad esempio Adobe Flash Player dal sito http://get.adobe.com/flashplayer/). In ogni caso, per visualizzare un presunto video (che in realtà non esiste) non è necessario alcun aggiornamento, ed in particolare per Chrome l'evetuale update avviene in modo silente. Tra l'altro la versione attuale non è quella indicata nella truffa bensì la 11.5.502.146 che è stata recentemente rilasciata da Adobe per patchare numerose vulnerabilità.
Privacy, Facebook annuncia migliori controlli per la gestione dei contenuti
Facebook non permetterà più agli utenti di votare sulle modifiche ai regolamenti del social network. La votazione su questo cambiamento, infatti, non ha raggiunto il quorum previsto del 30%. Facebook ha un ampio insieme di controlli sulle impostazioni di privacy, ma molti utenti semplicemente non sanno come accedervi. Mercoledì scorso, Facebook ha annunciato che sta rendendo più facile queste azioni, come ad esempio l'introduzione di tasti di scelta rapida sulla privacy e più chiare le istruzioni durante la pubblicazione.
Gli utenti hanno sempre sognato, modi più semplici per controllare la propria privacy , tanto più che il sito cambia così spesso. Questi strumenti saranno lanciati gradualmente nelle settimane prossime. "Noi crediamo che meglio si capisce chi può vedere le cose che si condividono, migliore può essere la vostra esperienza su Facebook", scrive Facebook. Le modifiche includono collegamenti a privacy, un più facile uso del Registro attività, e una nuova richiesta e strumento di rimozione per la gestione delle foto nelle quali si è stati taggati.
Facebook sta anche aggiungendo un nuovo prodotto educativo che rende concetti chiave per il controllo più chiaro della propria condivisione, come ad esempio in contesto promemoria su come i contenuti nascosti dalla Timeline possono ancora apparire in feed di notizie, di ricerca, e in altri luoghi. Facebook spiega di tendere a tre principali obiettivi: portare i controlli nel contesto in cui si condivide, aiutare a capire ciò che appare, come si usa Facebook, e fornire strumenti che consentono di agire sui contenuti che non piacciono.
Facebook sta anche aggiungendo un nuovo prodotto educativo che rende concetti chiave per il controllo più chiaro della propria condivisione, come ad esempio in contesto promemoria su come i contenuti nascosti dalla Timeline possono ancora apparire in feed di notizie, di ricerca, e in altri luoghi. Facebook spiega di tendere a tre principali obiettivi: portare i controlli nel contesto in cui si condivide, aiutare a capire ciò che appare, come si usa Facebook, e fornire strumenti che consentono di agire sui contenuti che non piacciono.
Fino ad ora, se si desidera cambiare la propria privacy e controllare la Timeline su Facebook, si ha bisogno di fermare ciò che si sta facendo e navigare attraverso un insieme separato di pagine. Oggi Facebook sta annunciando degli shortcuts (scorciatoie) che si potranno facilmente raggiungere. Nella barra superiore del profilo comparirà un nuovo menù a cui si potrà accedere cliccando su una icona a forma di lucchetto che consentirà di modificare alcune impostazioni sulla privacy senza spostarsi su un'altra pagina Facebook.
In qualunque luogo del social network ci si trovi sarà possibile aprire un menù a tendina e vedere apparire shortcuts con titoli del tipo "Chi può vedere quello che pubblico?", "Chi mi può contattare?" e "Come faccio a far sì che qualcuno smetta di darmi fastidio?". Facebook provvederà poi a suddividere le opzioni privacy relative all'aggiunta di nuove applicazioni sociali. Se prima in un solo riquadro veniva chiesto il permesso di utilizzare i propri dati per personalizzare l'esperienza e di poter postare gli aggiornamenti su Facebook.
A partire dalle prossime settimane Facebook provvederà a sottopore all'utente due richieste differenti. Per esempio, una persona può concedere a un'app musicale la capacità di leggere il proprio profilo pubblico e l'elenco amici per personalizzare la propria esperienza nell'app, ma rifiutarsi di permettere di inviare ciò che ascolta su Facebook per loro conto. Molte delle applicazioni che si usano si sposteranno su questo nuovo modello, ma alcune non lo faranno, per esempio, le applicazioni giochi su Facebook.com non cambieranno.
Per ulteriori informazioni su come queste nuove autorizzazioni funzionano, Facebook rimanda al suo blog degli sviluppatori. Con le nuove modifiche andrà in pensione la vecchia impostazione "Chi può cercare la cronologia per nome?" che permetteva di nascondere il proprio nome dalla ricerca di Facebook. Dato che è possibile comunque trovare un utente in altro modo, Facebook ha ritenuto opportuno rimuovere questa funzione. L'opzione, attraverso la barra ricerca, verrà rimossa dapprima per tutti tranne per chi la sta usando.
Facebook è iniziato come un servizio di directory per gli studenti universitari, e oggi offre una varietà di servizi, come il flusso di notizie, caricamenti di foto e messaggistica mobile. Come si sono evoluti i suoi servizi, anche le sue impostazioni. L'ambiente di ricerca è molto limitato, e non impedisce alle persone di trovare altri in altri modi. A causa della natura limitata del setting, Facebook lo ha rimosso per gli utenti che non lo sta usando, e ha costruito nuovi strumenti contestuali, insieme con l'educazione su come usarli.
Nelle prossime settimane, andrà in pensione questa impostazione anche per la piccola percentuale di persone che ancora la stanno utilazzando. Insieme con lo sforzo complessivo di continuare a portare avanti i controlli della privacy, Facebook sta aggiungendo avvisi contestuali su tutta la piattaforma. Per esempio, ha creato una serie di messaggi per aiutare gli utenti a capire, nel suo contesto, che il contenuto condiviso che si può nascondere dalla Timeline può comuque ancora apparire nei feed di notizie, di ricerca e in altri luoghi.
L'anno scorso Facebook ha introdotto il Registro attività. Il Registro attività rende facile vedere le cose che vengono postate su Facebook, modificare il pubblico delle foto passate e altre condivisioni, e scegliere ciò che appare sulla Timeline.
Il Registro attività aggiornato consiste in una nuova navigazione, in modo da poter rivedere la propria attività su Facebook, come ad esempio i Like e commenti, le foto, e post in cui si è taggati. Con il nuovo Activity Log sarà più semplice avere una panoramica istantanea di tutte le azioni.
Si dispone anche di nuovi modi per ordinare le informazioni, ad esempio ora è possibile vedere rapidamente le foto pubbliche in cui si è taggati e nascosti dalla Timeline, ma che ancora appaiono in altri luoghi su Facebook. Nuovi strumenti per gestire la richiesta di rimozione del contenuto. All'interno del Registro delle attività aggiornato, adesso si avrà una richiesta e uno strumento di rimozione per agire su più foto in cui si è stati taggato. Se non si desidera, ora è ancora più facile chiedere alla gente che li ha inviati di rimuoverli.
Andare alla scheda "Foto di te", selezionare più foto, e chiedere agli amici di rimuovere i tag che non piacciono. Si può anche includere un messaggio sul perché questo è importante. Lo strumento consente anche di Untag su più foto in una sola volta, tenendo presente che mentre le foto senza tag non vengono visualizzati sulla timeline, possono ancora apparire in altri luoghi su Facebook, come la ricerca, news feed, o timeline degli amici. Questi aggiornamenti e nuovi strumenti inizieranno a rotazione alla fine del 2012.
Si dispone anche di nuovi modi per ordinare le informazioni, ad esempio ora è possibile vedere rapidamente le foto pubbliche in cui si è taggati e nascosti dalla Timeline, ma che ancora appaiono in altri luoghi su Facebook. Nuovi strumenti per gestire la richiesta di rimozione del contenuto. All'interno del Registro delle attività aggiornato, adesso si avrà una richiesta e uno strumento di rimozione per agire su più foto in cui si è stati taggato. Se non si desidera, ora è ancora più facile chiedere alla gente che li ha inviati di rimuoverli.
Andare alla scheda "Foto di te", selezionare più foto, e chiedere agli amici di rimuovere i tag che non piacciono. Si può anche includere un messaggio sul perché questo è importante. Lo strumento consente anche di Untag su più foto in una sola volta, tenendo presente che mentre le foto senza tag non vengono visualizzati sulla timeline, possono ancora apparire in altri luoghi su Facebook, come la ricerca, news feed, o timeline degli amici. Questi aggiornamenti e nuovi strumenti inizieranno a rotazione alla fine del 2012.
Facebook Timeline, Eset Nod32 spiega come tutelare identità e privacy
Ormai la nuova visualizzazione Timeline del profilo di Facebook, è una realtà per quasi la totalità degli utenti. Ma con l’introduzione della configurazione Diario di Facebook non tutti si sono accorti dei nuovi potenziali pericoli in agguato per la privacy personale. La Timeline è un servizio creato da Facebook con lo scopo di ordinare i post e le interazioni dei singoli utenti lungo un asse temporale, che rende molto più facile scattare un’istantanea digitale completa della storia recente di ciascuno, nel bene e nel male.
Di fronte a questi nuovi rischi, gli esperti internazionali ESET NOD32 - uno dei grandi produttori mondiali di software per la sicurezza su Internet - richiamano l’attenzione sugli accorgimenti necessari per tutelare la propria identità, utilizzando al meglio le opzioni privacy del Diario.
Il primo passo è scegliere quali informazioni rendere pubbliche. Ad esempio, una notte brava può essere il genere di cosa che dovrebbe essere condivisa solo con pochi amici e certamente non con l’estesa e incontrollabile lista di “Amici degli Amici”.
Un solido principio di sicurezza è sempre quello di scegliere di default una condivisione mirata e personalizzata. Per reimpostare le opzioni di privacy sul nuovo Diario basta andare nel menù a discesa, in alto a destra nella homepage o seguire le indicazioni descritte nel link www.facebook.com/help/timeline/privacy. E' possibile controllare quali sezioni del nostro Diario sono visibili agli utenti tramite lo strumento di selezione del pubblico, ma anche la pagina Impostazioni sulla privacy offre controlli generali per gestire i restanti elementi della nostra privacy su Facebook.
La visibilità delle storie sul Diario
La visibilità delle storie sul Diario
Facendo clic sulla sezione Chi può vedere le storie sul mio diario?, l’utente potrà decidere quali informazioni condividere e con quali contatti; la Timeline consente di creare liste ristrette di amici, a cui rendere visibili le singole informazioni. L’utente potrà poi decidere se non condividerle affatto (“solo tu”), se condividerle con gli “Amici”, o se escludere determinate persone o gruppi, attraverso combinazioni personalizzate, in cui le preferenze possono essere più dettagliate.
È utile ricordare che si può sempre ampliare la condivisione delle informazioni, mentre è difficile restringerla: basta considerare il caso di una foto sconveniente che si intende rendere visibile solo agli amici intimi, mentre può essere accidentalmente condivisa con il gruppo sbagliato di contatti e con i loro rispettivi amici. A quel punto è quasi impossibile impedire che la foto si diffonda in maniera incontrollata. Per questo è buona regola limitare la pubblicazione alle immagini innocue, che - se arrivano per errore ad un pubblico più ampio - non causano danni.
Esistono poi alcuni sistemi di controllo per impedire di mostrare sul nostro Diario i post in cui i nostri amici ci taggano, il che può essere utile se gli amici si fanno prendere la mano nel condividere contenuti non lusinghieri o potenzialmente visibili a quei gruppi con i quali si è scelto di non condividere determinate informazioni. Un potenziale datore di lavoro potrebbe infatti trarre conclusioni affrettate in base ad un’istantanea impropria postata dal nostro migliore amico, secondo la massima “un uomo si conosce dalle compagnie che frequenta”.
D’altra parte si può sempre utilizzare l’opzione “segnala la notizia”, se qualche amico esagera, postando contenuti inaccettabili, che violano le condizioni d’uso di Facebook. La Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità (DDR) è stata estratta dai Principi di Facebook e regola la relazione con gli utenti e con chiunque interagisca con Facebook. Come spiega Facebook, l'utilizzo o l'accesso al social network comporta l'accettazione della Dichiarazione, che potrà essere aggiornata di tanto in tanto.
Chi può vedere cosa c’è sul tuo Diario?
Anche la privacy delle informazioni personali (es. città di nascita e compleanno) può essere impostata direttamente o attraverso l’icona “selezione del pubblico”, che consente di selezionare le opzioni di visibilità dei singoli dati sul nostro profilo. È buona norma consentire solo agli amici di scrivere sul nostro Diario, prevenendo potenziali problemi di privacy, se il pubblico diventa più ampio, in particolar modo quando non si presta speciale attenzione al numero di amici che i nostri amici stanno collezionando sui loro profili.
Ricordate che quando pubblicate qualcosa sul diario di un amico, gli altri possono visualizzare il post in base alle impostazioni di privacy che il vostro amico ha selezionato. Se desiderate scrivere qualcosa in privato, non pubblicatela in bacheca. Inoltre si può anche scegliere l’opzione di vedere in anteprima i post che gli amici intendono pubblicare sulla nostra Timeline (attraverso l’aggiunta del tag) accedendo alla sezione “Diario e aggiunta di tag” e modificando le relative impostazioni. Ciò consentirà di ricevere la notifica del post in attesa e di decidere se approvarne la pubblicazione o meno.
Il Registro Attività
E’ un ottimo strumento per dare un’occhiata veloce ai contenuti pubblicati fin dal momento della propria iscrizione a Facebook. Si possono rivedere tutti i post giorno per giorno e andare istantaneamente indietro negli anni e scoprire se si è dimenticato qualcosa o se si vuole restringere/allargare la condivisione di determinate notizie. Accanto a ogni notizia nel registro delle attività, potrete vedere due menu a discesa. Il primo menu consente di regolare la privacy per i vostri post o mostra l'impostazione della privacy se si tratta di una storia (ad esempio un tag) creata da un amico.
Il secondo menu a discesa consente invece di controllare la visibilità della notizia sul vostro Diario e offre la possibilità di nascondere, consentire o mettere in evidenza la notizia stessa sulla vostra Timeline. Inoltre, avete la possibilità di eliminare in maniera permanente qualsiasi elemento da voi pubblicato su Facebook. Per alcune notizie, ad esempio i post generati da applicazioni, potete segnalare il post come spam, disattivare la pubblicazione dall'applicazione o rimuovere del tutto l'applicazione dal vostro Diario.
Live Grid® è il sistema di raccolta informazioni sui malware basato sulla tecnologia Cloud di ESET, che utilizza i dati provenienti dagli utenti delle soluzioni ESET di tutto il mondo. Il continuo flusso di informazioni garantisce agli specialisti del Laboratorio Malware di ESET una visione precisa e in tempo reale della natura e degli scopi delle infiltrazioni su scala globale. L’attenta analisi delle minacce, delle fonti di attacco e dei pattern consente a ESET di ottimizzare gli aggiornamenti delle firme antivirali e dell’algoritmo euristico per proteggere i propri utenti dalle minacce di domani. Per maggiori informazioni su NOD32 di ESET: www.nod32.it.
Privacy, Facebook sospende il riconoscimento automatico del volto in Europa
Facebook ha sospeso lo strumento di riconoscimento facciale che suggerisce quando gli utenti registrati potrebbero essere taggati nelle fotografie caricate nel suo sito web. La mossa segue una revisione degli sforzi di Facebook per attuare modifiche raccomandate l'anno scorso dal commissario per la protezione dei dati Irlandese. Billy Hawkes, che non ha chiesto la rimozione totale dello strumento, si è detto incoraggiato dalla decisione di spegnerlo per gli utenti in Europa entro il 15 ottobre.
Hawkes ha detto che l'onorevole Facebook "sta inviando un chiaro segnale della sua volontà di dimostrare il proprio impegno alle migliori pratiche nel rispetto della protezione dei dati". Richard Allan, direttore della politica di Facebook per l'Europa, Medio Oriente e Africa, ha dichiarato: "L'Unione europea ha esaminato la questione per assicurare il consenso per questo tipo di tecnologia e ha emesso nuove linee guida. "La nostra intenzione è quella di ripristinare la funzione il tag-suggestion, ma coerente con le nuove linee guida. Il servizio avrà bisogno di una diversa forma di comunicazione e di consenso".
Lo strumento di riconoscimento facciale non faceva parte delle attività commerciali della società e non ha generato le lamentele di molti utenti, ha aggiunto. Nel mese di dicembre 2011 il Data Protection Commissioner (DPC) ha dato sei mesi di tempo a Facebook conformarsi alle sue raccomandazioni. Tra questi una maggiore trasparenza su come i dati vengono utilizzati e in che modo gli individui sono bersaglio di inserzionisti e di controllo utente più rispetto alle impostazioni di privacy.
Venerdì scorso, il signor Allan ha detto: "Quando si pensa all'inchiesta assai vasta effettuata dal DPC in Facebook, si è guardato ogni aspetto del nostro servizio e la nostra scheda di valutazione complessiva è molto buona. Nella maggior parte delle aree esaminate, il DPC ha rilevato che ci stiamo comportando in un modo che non solo è conforme, ma un modello ragionevole per le buone pratiche".
Inoltre, il DPC ha detto che ci sono ancora alcune aree in cui è stato richiesto più lavoro, e ha chiesto un altro aggiornamento da Facebook in queste aree tra quattro settimane. Il Vice commissario Gary Davis ha detto alla BBC che il DPC è rimasto preoccupato del fatto che le foto contrassegnate per l'eliminazione non sono state effettivamente cancellate entro 40 giorni come previsto dalla legge irlandese per la protezione dei dati.
"Vogliamo anche un pò di chiarezza sugli account inattivi e disattivati - pensiamo che Facebook dovrebbe contattare direttamente gli utenti dopo un periodo di tempo e vedere se vogliono tornare", ha detto. Molta gente ha fatto ritorno sul sito dopo un lungo periodo di distanza, David ha detto, ma gli utenti con account inattivi dovrebbero essere contattati entro due anni dal loro ultimo log-in. Terry Davis ha anche detto che gli piacerebbe che Facebook faccia di più per educare gli utenti esistenti circa le sue politiche sulla privacy.
"Vorremmo anche ulteriori informazioni in materia di pubblicità - non vi è la possibilità per l'uso di termini che potrebbero essere sensibili - quali etnia, l'appartenenza sindacale, affiliazione politica - per essere utilizzati da inserzionisti di indirizzare gli altri sulla base di queste parole", ha detto. Ma il signor Davis ha aggiunto: "Le discussioni e le negoziazioni che hanno avuto luogo, mentre spesso robuste su entrambi i lati, sono state sempre costruttive con l'obiettivo collettivo di rispetto dei requisiti di protezione dei dati".
La sospensione della funzionalità per il riconoscimento facciale avrà valore entro il 15 ottobre prossimo per tutti gli utenti nei paesi comunitari. Nel frattempo sussiste ancora il problema in Germania, dove l'unione dei consumatori tedeschi (VZBV) ha minacciato di citare Facebook in giudizio qualora non dovesse richiedere esplicitamente ai propri utenti di accettare che i loro dati vengano condivisi quando scaricano le applicazioni. Facebook infatti non indica tutte le informazioni che verranno condivise con i produttori delle app prima che l'utente clicchi su Installa o Gioca.
Sei tu nel video? Scam Facebook con falso update YouTube: come rimuovere
Una nuova truffa si sta diffondendo attraverso tag automatici tra gli utenti di Facebook e, come in altre già viste, per la sua diffusione viene utilizzata una falsa estensione del browser (il cosiddetto pluginjcking). In questo caso però, dopo la nostra analisi approfondita, le "consuete" e semplici operazioni di rimozione dell'estensione rogue non sortiscono alcun effetto, con il risultato che molti utenti non riescono a liberarsi dello sgradito "ospite" dal proprio browser Web.
Nello scam si viene informati dagli amici caduti nella truffa della presenza in un video nel quale si è stati taggati. Il testo del post recita testualmente: "omg!! is that you in the background of the video?? hahaha ;-P
hehe, check it out at [Short Url] ;-P
— con [Nome Cognome] e altre [Numero Random] persone (omg! ci sei tu sullo sfondo del video? hahaha;-P
hehe, controlla fuori):
Se clicchiamo sul link si viene rimandati ad una falsa pagina esterna che ripropone perfettamente la grafica di Facebook e dove ci viene richiesto l'aggiornamento dell'applicazione YouTube per poter visualizzare il presunto video.
Inoltre, controllando la barra degli indirizzi un utente "poco esperto" potrebbe essere tratto in inganno, dato che l'Url inizia con www.facebook.[...]
L'applicazione del falso aggiornamento include visualizzazione più agevole del video e supporto per l'accelerazione hardware; miglioramenti nella performance e gestione della memoria; supporto multi-touch e gestione del contento; supporto alla navigazione privata di sicurezza migliorato
Se clicchiamo su un punto qualsiasi dell'immagine verrà avviato il download del plugin malware denominato Gtalk con estensione .crx che potrà accedere a tutti i dati su tutti i siti web, alle schede e alle attività di navigazione.
Dopo averla installata dunque verranno effettuate delle operazioni a nome e per conto dell'utente Facebook che l'ha installata. Inoltre accederà a tutti i nostri dati di navigazione e ovviamente cronologia, ecc. Se l'utente prova a disinstallare con le "normali" procedure l'estensione (ad esempio su Google Chrome), il plug-in rogue impedirà l'apertura della pagina delle Impostazioni delle estensioni.
Per ovviare a questo inconveniente sarà necessario aprire il task manager del browser, andando su Chiave inglese>Strumenti>Task Manager cercare il processo MSN e bloccarlo.
Dopo bisognerà recarsi alla pagina delle estensioni installate sul browser (chrome://settings/extensions) e rimuovere GTalk o MSN. Abbiamo infatti individuato due diverse estensioni rogue che, ovviamente, nulla hanno a che vedere con quelle legittime di Google Gtalk e MSN Microsoft.
L'applet Java tenterà di contattare un computer remoto, aprendo di fatto una pericolosa backdoor sul PC vittima. Dopo aver completato le operazioni chiudere e riavviare il browser. L'estensione rogue è naturalmente funzionante anche su altri browser di navigazione, come Firefox ed Internet Explorer. Rimuovete il post dal vostro profilo ed avvisate i vostri amici. Non installate MAI plugin o applicazioni provenienti da fonti sconosciute.
Quando siete su Facebook controllate sempre l'Url ed attivate per sicurezza il controllo dei tag sul profilo. Installate una suite di siurezza che comprenda antivirus + firewall e tenetela costantemente aggiornata. Non fidatevi dei messaggi inviati anche dagli amici su Facebook perchè a loro volta potrebbero essere caduti in qualche tipologia di truffa. Per essere "realmente" aggiornati su queste tipologie di truffe seguite la nostra pagina su Facebook.
DDR Facebook: riaperto periodo utile a modifiche policy, inviate i vostri commenti
In queste ore, grazie ai commenti alla nuova proposta per la Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità (DDR) e sulla base del feedback degli utenti, Facebook ha annunciato nuove revisioni alle modifiche proposte alla DDR. Anche dove non sono state effettuate revisioni, il social network ha fornito una spiegazione della modifica originale. Alcuni hanno criticato i cambiamenti apportati in sordina e Facebook ha deciso di riaprire il periodo utile per inviare commenti alla nuova DDR proposta, per dare agli utenti un'altra opportunità per rivedere le modifiche proposte e inviare i loro commenti prima di finalizzare il documento.
"Stiamo per pubblicare oggi alcune modifiche riviste della DDR che riflettono i commenti inviatici dagli utenti, e anche dove non abbiamo effettuato revisioni, desideriamo fornire una spiegazione della modifica originale", scrive Facebook Site Governance. "In effetti, - prosegue Facebook - molti dei commenti che ci sono pervenuti erano per richiedere spiegazioni anziché modifiche. Il periodo utile per commentare le modifiche proposte si riapre oggi, consentendo agli utenti di inviare i loro commenti sulle nuove modifiche proposte".
"Alcuni degli utenti e numerosi giornalisti", secondo Facebook, "avrebbero frainteso l'aggiornamento proposto alla DDR riguardante i cambiamenti nel modo in cui Facebook raccoglie o utilizza i dati". La Normativa sull'utilizzo dei dati (chiamata in precedenza "Normativa sulla privacy") disciplina il modo in cui Facebook raccoglie e utilizza i dati. "Al momento, - spiega Facebook - non stiamo proponendo alcun aggiornamento a tale documento, al contrario abbiamo proposto modifiche alla DDR di carattere principalmente amministrativo e chiarificatore (come la variazione da 'profilo' a 'diario')".
Sulla base dei commenti degli utenti, Facebook ha aggiunto una nuova frase nell'introduzione alla DDR e nella Sezione 1 per chiarire la distinzione fra la DDR e le altre sue normative, compresa la Normativa sull'utilizzo dei dati. Facebook tiene a precisare che ha cambiato il nome della sua normativa sulla privacy in “Normativa sull'utilizzo dei dati” nel settembre 2011, perché ritiene "che questo nome descriva meglio le informazioni fornite nel documento". Il suo scopo è quello di ottenere la coerenza nei termini utilizzati nella DDR. Per consultare la sua Normativa sull'utilizzo dei dati, cliccare qui (https://www.facebook.com/about/privacy/). Per inviare domande o reclami alla normativa cliccare qui.
La Sezione 2 descrive il modo in cui i contenuti e le informazioni degli utenti sono condivisi su Facebook. Molti utenti hanno inviato commenti sull'aggiunta della frase "l'utente o gli altri che possono vedere i contenuti e le informazioni dell'utente" nella Sezione 2.3. "Dopo aver analizzato i commenti che ci sono pervenuti, - scrive Facebook - abbiamo riscritto la Sezione 2.3 spiegando meglio il modo in cui gli utenti e gli altri condividono i contenuti e le informazioni con le applicazioni". Facebook ha aggiunto, inoltre, riferimenti e link a risorse che descrivono il funzionamento delle applicazioni su Facebook e i controlli a disposizione degli utenti.
Quando l'utente condivide informazioni con altri tramite le applicazioni sulla Piattaforma, tali applicazioni devono rispettare le sue normative sulla Piattaforma di Facebook. Nel maggio 2007, nella sua normativa sulla privacy è stata inserita la seguente spiegazione: "Se l'utente, i suoi amici o i membri della sua rete utilizzano applicazioni di terzi, sviluppate utilizzando la Piattaforma Facebook ('applicazioni della Piattaforma'), tali applicazioni della Piattaforma possono accedere a determinate informazioni riguardanti l'utente e condividerle con altri in base alle impostazioni sulla privacy selezionate dall'utente".
Dal settembre 2011, è spiegata in una sezione della sua Normativa sull'utilizzo dei dati chiamata "Condivisione con altri siti Web e applicazioni" (https://www.facebook.com/about/privacy/your-info-on-other). L'utente, per evitare che gli amici importino informazioni che lo riguardano nelle applicazioni che utilizzano, può impostare le opzioni desiderate nei controlli della sezione "Applicazioni e siti Web" della pagina Impostazioni sulla privacy. Tramite queste impostazioni l'utente può controllare la maggior parte delle sue informazioni che gli amici possono condividere e bloccare le singole applicazioni.
L'utente può inoltre disattivare completamente la Piattaforma, impedendo così agli altri di condividere qualsiasi sua informazione con le applicazioni. Tutto ciò è spiegato nella sua Normativa sull'utilizzo dei dati (https://www.facebook.com/about/privacy/your-info-on-other#friendsapps). La Sezione 3 descrive il modo in cui Facebook può collaborare per garantire la sicurezza degli utenti su Facebook. Alcuni utenti hanno chiesto una spiegazione più approfondita a Facebook del perché abbia cambiato l'espressione che vieta i "messaggi di odio" in "discorsi che incitano all'odio" nella Sezione 3.7.
"Riteniamo che l'espressione 'discorsi che incitano all'odio' descriva meglio la nostra normativa sui contenuti vietati, che è rimasta invariata", spiega Facebook. "A volte le discussioni su Facebook includono contenuti controversi, che qualcuno potrebbe interpretare come 'messaggi di odio'. Mentre consentiamo le discussioni su idee, istituzioni, eventi e prassi controverse, non tolleriamo i discorsi che incitano all'odio [...] Ciò è inoltre coerente con i Standard della comunità (https://www.facebook.com/communitystandards/)", conclude Facebook.
La Sezione 5 descrive le linee guida che utilizza Facebook per rispettare i diritti delle persone sulla Piattaforma. Nella Sezione 5.9, in particolare, Facebook ha sostituito la modifica originale con una nuova frase per evidenziare come è possibile fornire i propri commenti sull'aggiunta dei tag: "Cosa può fare un utente se un altro utente lo tagga contro la sua volontà?". Facebook offre molti strumenti per controllare l'aggiunta dei tag. Ad esempio, è possibile: attivare il Controllo del profilo (diario), che consente all'utente di controllare i post e le foto in cui è taggato prima che siano pubblicate sul suo profilo (diario).
È possibile inoltre segnalare un abuso su Facebook o utilizzare il suo strumento di segnalazione sociale (https://www.facebook.com/help/?faq=128548343894719). La Sezione 6 spiega in che modo Facebook interagisce con i dispositivi mobili. Nell'ambito di queste integrazioni mobili, altri utenti potrebbero sincronizzare o salvare informazioni condivise con loro su un dispositivo mobile. La Sezione 8 riguardava in precedenza al pulsante Condividi link, uno di primi plug-in di Facebook che i terzi potevano mettere sui loro siti Web.
Facebook ha voluto chiarire che le disposizioni riguardanti il pulsante Condividi link si applicano all'utilizzo di tutti i plug-in sociali. Perciò ha sostituito i riferimenti a "Condividi link" con "plug-in sociali". Le sue normative relative ai plug-in sociali non sono cambiate. I plug-in sociali sono descritti nella sua Normativa sull'utilizzo dei dati (https://www.facebook.com/about/privacy/your-info-on-other#socialplugin) e nel Centro assistenza (https://www.facebook.com/help/social-plugin-privacy) e il modo in cui i terzi possono utilizzarli è descritto nelle sue Normative della Piattaforma (https://developers.facebook.com/policy/).
I commenti sostanziali e pertinenti sulle modifiche specifiche possono aiutare Facebook a decidere se incorporare o riconsiderare una determinata proposta o se sia necessario un voto. Per vedere un documento in cui siano evidenziate le modifiche, è possibile usare la versione inglese con le "revisioni". Eventuali commenti devono essere lasciati entro le ore 17:00 (Fuso orario del Pacifico) del 27 aprile 2012. Le modifiche al documento sono disponibili qui: https://www.facebook.com/fbsitegovernance?sk=app_4949752878. I commenti possono essere lasciati alla fine della nota su Facebook: http://www.facebook.com/note.php?note_id=10151547206235301.
Facebook cambiato? Si, ma le bufale sono identiche: guida alla privacy
Nonostante i numerosi avvisi in Rete (il nostro in primis), in seguito ai recenti cambiamenti di Facebook, continua a girare tra le bacheche degli utenti del social network il messaggio bufala che avviserebbe d'un grave problema di privacy, che colpirebbe tutti gli utenti e che comporterebbe la visualizzazione su Google dei propri commenti, dei "Like" su vari elementi anche non pubblici, quali foto personali, commenti sui post degli amici, ecc. Inoltre si "svela" una "fantomatica" soluzione alla privacy degli aggiornamenti. Il testo del messaggio recita (con delle leggere varianti):
Attivare il "controllo del profilo" Facebook per proteggersi dal Tag-jacking
Facebook ha recentemente cambiato il modo in cui gli utenti possono decidere chi può vedere i contenuti pubblicati. Un importante aggiornamento riguarda le opzioni di tag per video e foto caricati sul network. Uno dei cambiamenti più apprezzati dagli utenti è stata l'approvazione dei tag prima di renderli disponibili sul proprio profilo. Con l’introduzione delle nuove regole, dopo aver taggato un amico in un elemento multimediale del sito c'è bisogno del permesso dell’interessato per rendere pubblico il tag; in questo modo si può decidere di non associare il proprio nome a foto o video che non interessano o nei quali non si vuole essere identificati.
Lo stesso sistema è previsto per l’inserimento di tag nei commenti o nei post privi di elementi multimediali. La novità è quella di poter taggare anche persone che non sono presenti nella propria cerchia di amici, a patto di avere il via libera da parte dell’utente taggato. Il foto-tagging exploit è stato abusato in grande stile da truffatori fino ad ora. Per poteggersi dal cosiddetto Tag-jacking, seguite queste semplici istruzioni per attivare la nuova funzionalità.
1. Fate clic su "Account" in alto a destra della pagina e quindi selezionate "Impostazioni Privacy".
2. Scorrete verso il basso fino a visualizzare "Funzionamento dei tag" e fate clic su "Modifica impostazioni".
3. Il Controllo del profilo dei post in cui siete taggati dagli amici è disattivato di default. Cliccate sul link "No".
4. Cliccate sul "Attiva il controllo del profilo". L'opzione di controllo del profilo vi consente di decidere se approvare manualmente i post in cui gli altri vi taggano prima che vengano visualizzati sul vostro profilo.
Quando avete un post da controllare, visualizzerete la scheda Post in sospeso sul vostro profilo. Sarebbe opportuno anche impostare le preferenze di altri pure disponibili. Per far ciò cliccate sul link "No" in corrispondenza di "Controllo dei tag".
Cliccate sul "Attiva il controllo de" e poi cliccate su "Fine" per completare l'operazione. Così avrete attivato il controllo dei tag per rivedere i tag che gli amici aggiungono ai vostri contenuti prima che vengano visualizzati su Facebook. Quando qualcuno che non è tra i vostri amici aggiunge un tag a uno dei vostri post, vi verrà sempre chiesto di controllare il tag. Inoltre è bene impostare la Visibilità del profilo dei post in cui siete taggati una volta che sono sul vostro profilo su "Amici". Se volete rimuovere il tag per voi stessi, usate l'opzione Rimuovi tag.
Per i post in cui siete taggati, l'opzione Rimuovi tag si trova nel menu a discesa accanto al post. Per le foto in cui siete taggati, cliccate sul link Segnala/rimuovi tag sotto alla foto. Se rimuovete il tag, il vostro nome non sarà più collegato al post che verrà inoltre rimosso dal vostro profilo. Il post sarà comunque visibile altrove, a meno che l'autore del post non lo rimuova. Se non vi piace un contenuto in cui siete taggati, potete chiedere all'autore di rimuovere il tag o prendere questi provvedimenti:
- Inviate un messaggio alla persona che vi ha taggato chiedendogli di rimuovere il tag.
- Bloccate la persona che vi ha taggato: ciò vi consentirà di rimuovere il tag e impedirà a questa persona di taggarvi o contattarti su Facebook.
- Se il post è offensivo, inviate una segnalazione a Facebook.
Potete anche rimuovere un tag dal vostro profilo utilizzando l'opzione Rimuovi dal profilo. Per i post in cui siete taggati, l'opzione si trova nel menu a discesa accanto al post. Per le foto in cui sei taggati, cliccate semplicemente su Rimuovi sotto alla foto. Se rimuovete un tag dal vostro profilo, questo non sarà più visualizzato sul vostro profilo. La possibilità di personalizzare i tag è un grande passo avanti di Facebook nel delicato tema del controllo della privacy da parte dei suoi utenti.
Nuove funzioni privacy Facebook, approvazione tag e controlli in linea
Facebook ha annunciato una serie di miglioramenti che rendono più facile condividere messaggi, foto, tag e altri contenuti esattamente con le persone che si desidera. "Voi ci avete chiesto di essere più chiari su Facebook su 'chi può vedere questo?', quindi abbiamo fatto delle modifiche per renderlo più visivo e diretto", scrive Chris Cox, Vp product di Facebook, in un post sul blog ufficiale. Il principale cambiamento riguarda la maggior parte dei controlli dalla pagina delle impostazioni quando si è in linea, proprio accanto ai post, alle foto e ai tag che interessano. In più ci saranno diversi altri aggiornamenti che renderà più facile capire chi può vedere le vostre cose (o i vostri amici) in qualsiasi contesto.
Sul vostro profilo
"Il vostro profilo deve essere come la vostra casa sul web - non deve avere contenuti che non vogliamo e deve essere visibile solo a chi noi vogliamo", spiega Cox. Il profilo avrà nuovi strumenti che renderanno i controlli più chiari e coerenti su chi potrà vedere foto e messaggi che vengono aggiunti al vostro profilo.
Controlli profilo in linea
Prima la maggior parte delle impostazioni per i contenuti nel vostro profilo venivano attivati in pochi click su una serie di pagine delle impostazioni. Adesso, accanto ai contenuti sul vostro profilo, dalla città natale al vostro ultimo album foto, appariranno un'icona e un menu a discesa. Questo menu in linea consente di sapere chi può vedere questa parte del vostro profilo, e si può cambiare con un click.
La maggior parte delle impostazioni dei controlli in linea sono stati spostati in una pagina delle impostazioni molto più breve e più semplice. Un gruppo di impostazioni che c'erano in precedenza sono stati spostati direttamente in linea, e una manciata sono stati sostituiti o rimossi. (È possibile trovare maggiori dettagli sulle impostazioni del profilo qui: http://www.facebook.com/about/control )
Tag Review per le foto
Prima le foto in cui eravate taggati rivelava il vostro profilo appena avveniva il tag. Una delle prime richieste che Facebook ha scoltatp è la capacità di approvare questi tag prima di apparire sul vostro profilo. Adesso è possibile scegliere di utilizzare il nuovo strumento per approvare o rifiutare qualsiasi foto o post dove siete taggati prima che sia visibile a chiunque altro sul vostro profilo.
Tag Review per i contenuti
Prima chiunque poteva vedere la vostro foto o poteva aggiungere tag ai post. Adesso avete la possibilità di rivedere e approvare o rifiutare qualsiasi etichetta che qualcuno tenta di aggiungere alle vostre foto e messaggi.
Anteprima del profilo
Facebook, dopo aver ascoltato le richieste degli utenti che volevano sapere come il proprio profilo appariva agli altri, aveva introdotto lo strumento ma questo si trovava dietro le quinte. Adesso questo strumento si trova sulla parte superiore del vostro profilo, dove è più facile l'accesso.
Come si condivide
In aggiunta ai cambiamenti del profilo, ora sarà visivamente più semplice da comprendere e controllare chi può vedere i vostri messaggi nel momento in cui li condividete. Facebook sta anche ampliando la funzionalità dello strumento di condivisione: adesso se volete rendere i vostri messaggi più espressivi, è stato reso semplice aggiungere la posizione del tag di per le persone con cui siete.
Controlli in linea
Prima i controlli per chi poteva vedere i vostri contenuti su Facebook avveniva su una pagina delle impostazioni a pochi click di distanza. Adesso il controllo di chi può vedere ogni post sarà in linea a destra. Per ogni pubblicazione, vi è ora un'icona e un'etichetta per rendere più facile la comprensione e decidere con chi condividere. Inoltre, quando si etichetta qualcuno, l'etichetta della pubblicazione si aggiorna automaticamente per mostrare la persona che è stata taggata e chi dei loro amici può vedere il post.
Questo menu a tendina amplierà nel tempo per includere i piccoli gruppi di persone con cui si condivide, come collaboratori, liste di amici che avete creato, e gruppi di cui siete membri. Questo renderà più facile selezionare rapidamente ed esattamente il pubblico che si desidera per ogni post. Se effettuate un annuncio su Facebook da un telefono o applicazione che non supporta ancora i controlli in linea, la vostra impostazione sarà la stessa di come lo è oggi. Questo è possibile modificare con una nuova impostazione disponibile nella pagina delle impostazioni di privacy. (Per una visita guidata di questi nuovi controlli, andate qui: http://www.facebook.com/about/sharing)
Cambia il termine: da "Tutti" a "Pubblico"
Prima avevate avuto la possibilità di condividere un post con tutti, il che significava che chiunque su Internet poteva essere in grado di vederlo. Adesso Facebook sta cambiando il nome di questa etichetta da Tutti a Pubblico in modo che il vostro controllo è più descrittivo del comportamento: chiunque può vedere, ma non tutti lo vedranno. Questo è solo per rendere l'ambiente più chiaro, ed è solo un cambiamento di linguaggio.
Cambiare la Privacy del post
Prima, una volta che avevate postato per esempio un aggiornamento di stato, non si poteva più cambiare chi poteva vederlo. Adesso sarete in grado di cambiare chi può vedere qualsiasi messaggio dopo averlo condiviso. Se accidentalmente avete postato qualcosa al gruppo sbagliato, o cambiato idea, è possibile regolare con il controllo in linea in qualsiasi momento.
Tag location sul post
Prima si poteva effettuare il "check in" nelle località utilizzando la funzione Luoghi su uno smartphone. Adesso è possibile aggiungere la posizione in un nulla. Un sacco di persone usano Facebook per descrivere dove sono, sono stati o vogliono andare. Ora è possibile aggiungere la posizione da qualsiasi luogo, indipendentemente dal tipo di periferica in uso oppure se si tratta di un aggiornamento di stato, foto o post sulla bacheca. Naturalmente, si può sempre scegliere di non aggiungere la posizione a tutti.
Nell'ambito di queste modifiche, la funzione mobile Luoghi scomparirà, così come le relative impostazioni. Se usate ancora questa funzione, verrà applicata l'impostazione che avete scelto per "Gli amici possono registrarmi nei luoghi che visito" e le vostre registrazioni saranno visibili da parte del pubblico selezionato nelle vostre impostazioni sulla privacy predefinite. (Potete leggere di più su come funziona la posizione e le impostazioni qui: http://www.facebook.com/about/location).
Rimuovere tag o contenuti da Facebook
Vi si presenteranno tre possibilità. Rimuovere il tag. Il post continuerà ad apparire su Facebook, ma non sarà più collegato al vostro profilo. Inviare un messaggio al proprietario del post, chiedendo la rimozione del post da Facebook. Segnalare un post a Facebook. Se il post è offensivo, verrà rimosso. Bloccare la persona che ha pubblicato il post. Tutti i tag aggiunti da questa persona verranno rimossi e non potrete più interagire su Facebook. (Maggiori dettagli sul tagging possono essere trovati qui: http://www.facebook.com/about/tagging)
Questi cambiamenti verranno lanciati nei prossimi giorni. Quando arrivano sul vostro profilo, vedrete un prompt per un tour che vi guiderà attraverso queste nuove caratteristiche del sito. Nel frattempo, potete leggere di più sui prossimi cambiamenti dal link in questo post. Facebook si augura che questi nuovi strumenti renderanno più facile condividere con chi esattamente si vuole, e che l'esperienza che ne risulta sia molto più chiara e molto più divertente.
Immagini: Facebook Blog
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