Pedofilo arrestato a Londra: assiduo frequentatore dei social network


Sono stati i carabinieri di Monza ad arrestare a Londra un pedofilo. L'arresto del soggetto da parte dei carabinieri e' avvenuto in collaborazione con Interpol e Scotland Yard. L'uomo e' stato rintracciato grazie a un'attivita' di indagine che si e' svolta anche verificando le segnalazioni al programma televisivo 'Chi l'ha visto?', che aveva ospitato l'ex moglie del latitante. I carabinieri hanno accertato che l'uomo, pochi giorni prima della sentenza definitiva di condanna, aveva trovato ospitalita' a Roma nell'abitazione di un conoscente.

Nel corso della perquisizione nella casa romana, i militari hanno trovato degli indizi del fatto che il soggetto potesse trovarsi all'estero, in particolare a Londra. Un'ipotesi avvalorata anche dalle informazioni fornite da una donna che si era rivolta alla redazione di 'Chi l'ha visto?' e verificata dai militari. F. e' risultato tra l'altro un assiduo frequentatore della rete Internet e dei piu' diffusi social network; lavorava a Londra, reclutando personale, esclusivamente giovani che incontrava nei bar di alcuni grandi alberghi londinesi, per un'attivita' di vendita di prodotti di bellezza per conto di una grande societa'. 

I carabinieri dopo avere verificato la vera identita' dell'uomo che avevano individuato, si sono rivolti all'Interpol per poter collaborare con la polizia londinese per l'esecuzione del fermo del latitante, sulla base del mandato di arresto europeo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza. L'uomo si trova ora in un carcere londinese in attesa di essere estradato. Ricordiamo che l'individuo, 34 anni, è stato condannato a 6 anni e due mesi per aver abusato della sua bambina di circa 3 anni nel febbraio 2003 e per minacce ai danni della moglie. La Corte di Cassazione aveva confermato definitivamente la sentenza nell'ottobre del 2009. 

Il pedofilo era latitante da quando la sentenza era diventata definitiva. La moglie aveva lanciato un appello su Internet e a ''Chi l'ha visto?'' per la sua cattura: ''Se qualcuno lo vede, se chiede ospitalita' in un albergo, se si rivolge a qualcuno in cerca di lavoro, avvertite la Polizia o i Carabinieri'', aveva detto la donna. Era stata la stessa trasmissione della Rai ad individuarlo. Sono duemila gli operatori della Polizia postale che quotidianamente vigilano sul web: nel 2009 sono stati monitorati 56.505 siti e oscurati ben 127 per reati connessi alla pedopornografia online. Il controllo di oltre 15 mila siti internet per reati connessi al commercio elettronico ha portato invece all'arresto di 118 persone coinvolte nelle attività criminose. E solo a Roma le denunce per furto d'identità (circa tremila) sono cresciute rispetto allo scorso anno del 20%. Intanto a Torino la Procura costituirà un pool di magistrati che si occuperà solo di reati informatici. Vie: Ansa | La Repubblica

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