Il 90% di tutte le violazioni di un’azienda riguardano le e-mail e sempre il 90% di tutti gli attacchi malware vengono veicolati attraverso la posta elettronica. Cosa si può fare per proteggere la propria azienda o il proprio account? Ce lo dicono gli esperti di Avast. Le e-mail sono una parte così integrante della vita quotidiana che tendiamo a dimenticare, o semplicemente ignorare, che si tratta della più grande minaccia alla sicurezza informatica. Infatti il 90% di tutte le violazioni di un’azienda riguardano le e-mail; il 90% degli attacchi avvenuti con successo coinvolge lo spear phishing (email truffa indirizzata al singolo utente) e sempre il 90% di tutti gli attacchi malware sono veicolati via e-mail.
Per proteggersi dalle minacce è utile informarsi sui rischi che si corrono e possedere nozioni di base sulle misure d'adottare.
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Avast, crescono le cyberminacce legate alle e-mail: come difendersi
Il 90% di tutte le violazioni di un’azienda riguardano le e-mail e sempre il 90% di tutti gli attacchi malware vengono veicolati attraverso la posta elettronica. Cosa si può fare per proteggere la propria azienda o il proprio account? Ce lo dicono gli esperti di Avast. Le e-mail sono una parte così integrante della vita quotidiana che tendiamo a dimenticare, o semplicemente ignorare, che si tratta della più grande minaccia alla sicurezza informatica. Infatti il 90% di tutte le violazioni di un’azienda riguardano le e-mail; il 90% degli attacchi avvenuti con successo coinvolge lo spear phishing (email truffa indirizzata al singolo utente) e sempre il 90% di tutti gli attacchi malware sono veicolati via e-mail.
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Panda Security, CyRiM: attacco Bashe può causare 193 mld di danni
Migliaia di dipendenti in tutto il mondo ricevono una mail dal reparto contabilità della propria azienda, con in allegato un file PDF contenente i dettagli relativi a un bonus di fine anno. Alcuni, i più cauti, cancellano l'e-mail percependo che potrebbe trattarsi di un attacco di phishing. Altri aprono l'allegato, scatenando il peggior cyberattacco della storia, che colpisce il 43% dei dispositivi a livello mondiale criptando tutti i file. Il costo di questo attacco ammonterebbe alla cifra di 85 miliardi di dollari. Per fortuna, non è ancora accaduto nulla del genere. Tuttavia, secondo un nuovo studio del progetto "Cyber Risk Management" di Singapore, questa è una situazione che potrebbe verificarsi.
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