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Check Point, hacker nigeriano ha guadagnato 100.000$: ecco come


Gli attacchi di phishing stanno diventando sempre più sofisticati e difficili da identificare. Disponiamo di sistemi per limitare il numero di e-mail fraudolente e minimizzare l’impatto laddove possibile. Tuttavia, alcune e-mail supereranno sempre i filtri anti-spam più sofisticati. Capita a volte di vedere un tentativo di phishing o un’e-mail con un allegato sospetto nella casella di posta elettronica. Chi è stato a inviarlo e come ha ottenuto quei dati? Però, la domanda che in molti si chiedono è: quanto denaro guadagnano realmente queste persone dalle loro attività cyber-criminali? Ora, grazie agli esperti di Check Point Software Technologies, siamo finalmente in grado di rispondere a tutto ciò.

Interpol coordina l'operazione globale per abbattere la botnet Simda


La botnet Simda, che si ritiene abbia infettato più di 770.000 computer in tutto il mondo, è stata presa di mira in un'operazione globale coordinata dall'Interpol Global Complex for Innovation (IGCI) di Singapore. In una serie di azioni simultanee in tutto il mondo, giovedì 9 aprile, dieci server di comando e controllo sono stati colpiti nei Paesi Bassi, oltre ad alcuni server situati negli Stati Uniti, Russia, Lussemburgo e Polonia. Microsoft's Digital Crimes Unit (DCU) ha fornito intelligence forense all'Interpol e altri partner, dopo la sua grande analisi dei dati che ha trovato un forte aumento delle infezioni Simda in tutto il mondo.

Kaspersky e Interpol: 60% di attacchi Android con malware finanziari


L'incidenza di attacchi malware da trojan mobile bancari può essere sottovalutata, ma le mutazioni nei vettori di attacco stanno crescendo ad un ritmo allarmante. Secondo i risultati della ricerca "Mobile Cyber Threats" condotta da Kaspersky Lab e INTERPOL tra agosto 2013 e luglio 2014, i programmi infetti per dispositivi Android con lo scopo di prelevare illecitamente denaro sono stati la causa del 60 percento degli attacchi rilevati dai prodotti Kaspersky. La Russia è il paese più colpito dai criminali ma anche Ucraina, Spagna, Regno Unito, Vietnam, Malesia, Germania, India e Francia si sono trovati di fronte a questo tipo di attacchi.

Ransomware Koler police prende di mira PC oltre che device Android


Gli utenti di pornografia online sono stati a lungo gli obiettivi dei malware, e quelli che utilizzano dispositivi Android non fanno eccezione. Kaspersky Lab ha rilevato un componente nascosto della campagna malware che ad aprile di quest’anno ha introdotto Koler “police”, il ransomware mobile per i dispositivi Android. Questo componente include un ransomware basato su browser e un kit di exploit. Dal 23 luglio la componente mobile della campagna è stata interrotta perchè il server di comando e controllo ha iniziato ad inviare comandi di 'Unistall' alle vittime eliminando l'applicazione malware.

Sgominata la banda specializzata nel virus che prende in ostaggio il PC


Il ransomware è un tipo di software maligno che a nome di varie forze di polizia congela il computer e chiede il pagamento di una multa di 100 euro per l'accesso alle pagine contenenti pornografia infantile o siti di condivisione di file. Gli agenti hanno interrotto la cellula finanziaria dell'organizzazione situata in Costa del Sol e il riciclaggio del denaro guadagnato con questo tipo di frode, da questo gruppo che ha ottenenuto poco più di 1 milione di euro all'anno.

Rapisce figlia di 4 anni e ne abusa, arrestato grazie a Facebook


Secondo confidenze fatte dalla piccola, il padre, 39enne marocchino, avrebbe anche abusato sessualmente della figlia. Grazie ad un annuncio su Facebook, la bimba ha potuto riabbracciare la madre. Messa a lavorare e a sbrigare faccende domestiche, è stata ritrovata deperita e terrorizzata. Sottrazione e trattenimento di minore all’estero, abbandono di minore, violenza sessuale su minore e tentata violenza privata: sono i reati che hanno portato in carcere un uomo di 39 anni, un marocchino che vive a Livorno, arrestato dalla squadra mobile livornese in esecuzione di misura cautelare.

L'INTERPOL chiede aiuto al Web per individuare centinaia di ricercati



L'INTERPOL ha lanciato sul Web la più grande campagna di ricerca per localizzare centinaia di criminali di ogni tipo in fuga per tutte le nazioni del mondo. E ha chiesto l'aiuto degli internauti per collaborare alla loro caccia, nell'ambito dell'operazione iniziata lo scorso 3 maggio e denominata "Infra-Red".

Violentò la figlia, latitante arrestato grazie alle indagini su Facebook


Il social network più diffuso del web si conferma ancora una volta il peggior nemico per latitanti e malfattori. La sezione Catturandi della Squadra Mobile di Napoli, a conclusione di una laboriosa ed articolata indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, in collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni Campania e la Divisione Interpol ha arrestato in Brasile, località Salvador de Bahia, G.O., queste le iniziali del nome, 53 anni di Torre del Greco. L'uomo era ricercato per violenza sessuale ripetuta nei confronti della figlia di 4 anni, fatti commessi a Napoli e a Ischia fino all'Aprile del 2001. G.O. recentemente avrebbe contattato la figlia attraverso Facebook.

5 Maggio 2010: la giornata nazionale contro pedofilia, dossier Azzurro


La giornata del 5 Maggio contro la pedofilia, rappresenta un momento per rimarcare quanto il fenomeno della pedofilia e della violenza sessuale sui bambini sia sempre più complesso e articolato e quanto sia necessario un dibattito più aperto e costruttivo, per favorire lo scambio di informazioni ed elaborare adeguate misure di formazione e prevenzione del fenomeno. I pericoli per i bambini si nascondono nella rete. Il rischio più grande non viene più dalla strada ma da internet.

Pedofilo arrestato a Londra: assiduo frequentatore dei social network


Sono stati i carabinieri di Monza ad arrestare a Londra un pedofilo. L'arresto del soggetto da parte dei carabinieri e' avvenuto in collaborazione con Interpol e Scotland Yard. L'uomo e' stato rintracciato grazie a un'attivita' di indagine che si e' svolta anche verificando le segnalazioni al programma televisivo 'Chi l'ha visto?', che aveva ospitato l'ex moglie del latitante. I carabinieri hanno accertato che l'uomo, pochi giorni prima della sentenza definitiva di condanna, aveva trovato ospitalita' a Roma nell'abitazione di un conoscente.