Bufala: dal 20 giugno obbligatorio su Facebook inserire numero cellulare


Una nuova bufala, puntualmente segnalata dai nostri iscritti, sta facendo il giro su Facebook. Il post in questione avverte l'utente che dal giorno 20 Giugno 2011 (dunque da ieri) sarà obbligatorio per tutti gli iscritti al social network, la registrazione sulla piattaforma con numero di cellulare con lo scopo - leggiamo testualmente - di "permettere alle autorità giudiziarie di rintracciare in brevissimo tempo gli autori di Pagine deplorevoli all’interno di facebook, create appositamente da UTENTI SPAZZATURA, per creare scompiglio all’interno di uno strumento di socializzazione! L'inserimento del proprio numero telefonico è obbligatorio a partire dal 20/06/2011 una volta che si inserisce Username & Password...".


Noi abbiamo effettuato una nuova procedura d'iscrizione e Facebook NON CI HA OBBLIGATI ad inserire il numero di telefono sul nostro profilo. Semmai è a discrezione dell'utente procedere alla verifica dell'account per potersi "sbarazzare del codice captcha di verifica" (fornito da Recaptcha) che Facebook richiede per poter effettuare determinate azioni sul social network, al fine di distinguere un bot da un umano, come possiamo vedere nella figura sottostante


Inoltre leggiamo sempre sul post bufala che "il numero inserito non e' visibile agli utenti, ma solo alle autorita' preposte di polizia/centro sicurezza facebook. Se viene disattivato il proprio account personale, per motivi di comportamento che violano la policy di Facebook: non si potrà più accedere al Social Network, se non inserendo un nuovo numero personale". In realtà la visibilità del proprio numero di telefono sul social network dipende dalle Impostazioni sulla privacy del profilo.


Quindi oltre alla BEFFA anche il DANNO di fornire informazioni sulla privacy completamente errate. Se infatti non viene modificata opportunamente la privacy del profilo, si rischia di lasciar alla mercè di chiunque il numero di telefono inserito su Facebook. Anche perchè le impostazioni della privacy di default su Facebook (almeno per i maggiorenni) sono per gran parte delle informazioni personali impostate su "Tutti" e su "Amici degli Amici", se non modificate dall'utente stesso.


Inoltre NON E' VERO che per iscriversi nuovamente bisogna inserire un nuovo numero di cellulare, dato che come abbiamo visto non è necessario per la prima iscrizione. Riguardo poi al titolo "numero mobile", Facebook consente di attivare Facebook Mobile sul proprio telefono per ricevere notifiche per le richieste di amicizia, i messaggi, i post in bacheca e gli aggiornamenti di stato dei propri amici. 

E' possibile inoltre aggiornare il proprio stato, cercare numeri di telefono o caricare foto e video dal proprio cellulare. A questo punto deduciamo che coloro che hanno messo in giro questa bufala, hanno fatto confusione tra le varie funzionalità messe a disposizione da Facebook e cioè tra verifica account, protezione account e servizi mobili. In sostanza, una bella insalata che non si capisce se sia stata messa in giro in buona o cattiva fede.

Google: Me on the Web, la vostra reputazione online sotto controllo

Se avete un account Google, avrete la possibilità di tenere d'occhio quello che il web dice di voi, giorno dopo giorno. Per tutelare la privacy anche su Facebook, Google lancia Me on the Web per monitorare lo stato della privacy online e il livello della vostra reputazione su Internet. Grazie al nuovo servizio Me on the web, potete ricevere un'e-mail quando menzionano il vostro nome o indirizzo di posta.

Negli ultimi anni, è diventato più facile pubblicare informazioni sul proprio profilo on-line, attraverso nuove piattaforme potenti come i siti di social networking e servizi di condivisione foto. Un modo per gestire la vostra privacy su questi siti è quello di decidere chi può vedere in particolare queste informazioni, determinare siano visibili solo a pochi amici, familiari o chiunque sul web. Ma, un'altra decisione importante è la scelta di come si viene identificati quando si inviano tali informazioni. Per questo motivo Google introduce lo strumento "Me on the Web" (Io sul Web) ed è volto ad agevolare il monitoraggio del proprio profilo sul web, consentendo un accesso semplice alle procedure per il controllo di quali informazioni personali sono presenti sul web. Il servizio offre anche un sistema di suggerimenti per permettere all’utente di gestire al meglio la propria identità online e rimuovere possibili contenuti indesiderati contattando ad esempio direttamente il webmaster di un forum per chiedere la rimozione di un post sgradito. Funziona esattamente come l'attuale sistema di Alert previsto su Gmail, che invia un messaggio con link e sommari di notizie o articoli pubblicati su un argomento specifico, di qualunque genere. Proprio come gli Alert, gli avvisi di Me on the Web si possono ricevere ogni volta che il vostro nome viene individuato dal motore di ricerca, o con cadenza giornaliera e settimanale.


"La vostra identità online è determinata non solo da ciò che voi postate, ma anche da ciò che gli altri pubblicano su di voi - sia che si tratti di una menzione in un post sul blog, un tag in una foto o una risposta a un aggiornamento di stato", illustra il blog della Public Policy di Google. Google ha lavorato duramente per costruire varie opzioni di identità nei prodotti di Google. Per esempio, è possibile identificare se stessi per nome quando si invia una risposta a una domanda in un forum in modo che i lettori sappiano se la risposta è rispettabile, mentre se si caricano video su una causa controversa si può scegliere di pubblicarli sotto uno pseudonimo. Tuttavia, la vostra identità online è determinata non solo da ciò che si posta, ma anche da ciò che gli altri post dicono su di voi - se qualcuno vi menziona in un post sul blog, un tag foto o una risposta ad un aggiornamento di stato pubblico. Quando qualcuno cerca il vostro nome su un motore di ricerca come Google, i risultati che appaiono sono una combinazione di informazioni che avete inviato e informazioni pubblicate da altri. Google ha rilasciato oggi un nuovo strumento per contribuire a rendere più facile monitorare la propria identità sul web e per fornire un facile accesso ai servizi relativi a modi per controllare quali informazioni sul web. Me on the Web è un'ottimo strumento di privacy, e appare come una sezione della Dashboard di Google proprio sotto i dettagli dell'account.

Nuova truffa su Facebook promette l'abilitazione del Dislike button


Ciclicamente tornano a ripresentarsi su Facebook le medesime truffe, in questo caso utilizzando il codice Javascript. Dopo quella vista lo scorso mese inerente e bloccata dal social network, ad un mese di distanza, l'argomento del tasto "non mi piace" (dislike) su Facebook è ancora il più gettonato. Un nuovo attacco spam e' stato infatti individuato da Protezione Account e risulta ancora in forza. Osservando l'attività del fenomeno a 13 ore dalla sua rilevazione, la pagina su Facebook da cui ha origine l'attacco ha incrementato i sui iscritti del 500%. 

Ricordiamo che non esiste in alcun modo la possibilità di installare il pulsante "Non mi piace" sul proprio profilo, e lo staff di Facebook non ha mostrato alcun interesse verso questo argomento. E' possibile utilizzare dei plug-in per browser che permettono di cliccare "Non mi piace", ma l'eventuale "antipatia" sarà visibile solo agli utenti che a loro volta avranno installato lo stesso plug-in. La nuova truffa si presenta agli utenti attraverso un post sulla bacheca che recita testualmente: "Facebook now has a dislike button! Click 'Enable Dislike Button' to turn on the new feature!"



Come è possibile notare dal post, anche in questo caso viene sfruttata un falla nella piattaforma monile di Facebook. Infatti, nonostante la presunta operazione per installare il fantomatico pulsante "dislike" venga effettuata da computer desktop (e non potrebbe essere altrimenti, come vedremo in seguito). Inoltre il pulsante "condividi" è stato sostituito da "enable dislike button" (che ci riporta alla pagina truffa)


Se clicchiamo sul pulsante "enable " veniamo riportati alla pagina dell'applicazione (http://www.facebook.com/pages/Just-dislike/209***185766142?sk=app_197936773558***&ref=nf) e immediatamente verremo reindirizzati ad un sito esterno al social network (http://184.107.156.**/~newspiff/), dove saremo invitati ad eseguire la consueta procedura di copia/incolla sulla barra degli indirizzi del nostro browser


Se eseguiamo il procedimento non installeremo alcun pulsante "dislike", dal profilo piuttosto verranno impartiti dei comandi come se fosse lo stesso utente ad eseguire delle operazioni automatizzate (ciò che Protezione Account ha definito con il termine Javasticking), come per esempio, nel caso più semplice, inviare dei post sulla propria bacheca e su quella degli amici. Facebook dal canto suo ha implementato dei nuovi sistemi per combattere questo fenomeno, ma a quanto pare risultano allo stato attuale inefficaci. 

Questa tipologia di truffe (come nella maggior parte dei casi)  fanno leva come sempre sulla poca informazione da parte degli utenti e soprattutto sulla curiosità di provare funzionalità che non sono previste nella piattaforma. Il consiglio è come sempre quello di non copiare link sulla barra degli indirizzi del browser mentre si è loggati su Facebook, ma soprattutto di prestare attenzione ai link che ricevete sulla vostra bacheca da amici o in chat. Rimuovete il post cliccando sulla X posta sulla destra al passaggio del mouse in modo da non far cadere nella trappola i vostri amici ed avvertite l'utente che vi ha inviato lo spam.