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Forcepoint, attacchi ransomware a livello globale: metodi per evitarli


Ospedali, grandi aziende e uffici governativi sono stati colpiti da una massiccia ondata di attacchi informatici in tutto il mondo che hanno preso il controllo dei PC fino a quando le vittime non hanno pagato un riscatto. Ci sono segnalazioni di infezioni in 99 paesi, tra cui Russia e Cina. Forcepoint Security Labs™ ha detto che l'attacco ha avuto "portata globale" ed ha interessato anche Australia, Belgio, Francia, Germania, Italia e Messico. Il ransomware, chiamato "WannaCry," blocca tutti i file su un PC infetto e chiede al suo amministratore di pagare al fine di riprenderne il controllo. L'exploit è trapelato lo scorso mese come parte di un tool di strumenti di spionaggio rubati alla National Security Agency (NSA).

XKeyscore: software di NSA che monitora Web, email e Facebook chat


Un programma di sorveglianza segreto che permetterebbe alla National Security Agency di accedere "a pressoché qualsiasi attività un utente svolga online", come ad esempio email, chat di Facebook e le cronologie dei browser. Si chiama XKeyscore e, secondo i documenti forniti dal denunciante Edward Snowden al quotidiano The Guardian, si tratterebbe di uno dei più "capillari" sistemi per l'intercettazione del traffico web.

Agenzia per la sicurezza americana spia milioni di telefonate degli utenti


L'Agenzia per la sicurezza nazionale (NSA) statunitense sta raccogliendo i dati sulle chiamate telefoniche di milioni di utenti di Verizon Communications, uno dei più grandi fornitori di telecomunicazioni negli Stati Uniti. Lo ha rivelato in esclusiva il Guardian, che ha avuto accesso a un'ordinanza top secret emessa ad aprile nei confronti di Verizon, che ordina all'operatore telefonico di consegnare alle autorità i tabulati delle telefonate nazionali e internazionali degli utenti per tre mesi, fino al 19 luglio.

Usa, aumenta l'attività di snooping su e-mail e social network senza mandato


Per lottare contro la criminalità le autorità degli Stati Uniti in grado di spiare le attività e-mail, l'instant messaging, e le attività su Facebook, Twitter, Google Plus e gli altri social network in tempo reale, non solo senza il permesso dell'utente, ma senza nemmeno la richiesta di un mandato. E, secondo l'American Civil Liberties Union (ACLU), questo accesso in tempo reale dagli investigatori federali delle attività online è in aumento.

Kaspersky Lab, rapporto malware e attacchi in Rete ad ottobre 2011


Come consuetudine Kasperky Lab ha pubbblicato il suo rapporto mensile dei malware in circolazione. Senza ombra di dubbio in ottobre la notizia che ha suscitato più clamore nell'industria dei prodotti antivirus è stata l'individuazione del programma trojan Duqu. L'analisi condotta dagli esperti di Crysys e Symantec ha messo in evidenza una serie di corrispondenze tra il codice del trojan e quello del worm Stuxnet, uno degli esempi più eclatanti di "cyber-arma". A differenza di Stuxnet, che conteneva un codice per modificare i parametri di funzionamento di motori ad alta frequenza e che probabilmente è stato creato per mettere fuori uso le centrali di uno stabilimento iraniano di arricchimento dell'uranio, Duqu non è dotato di un funzionale che gli consente di operare con i sistemi industriali. Nel corso del mese nei computer degli utenti dei prodotti Kaspersky Lab:
  • sono stati respinti 161.003.697 attacchi di rete;
  • sono stati bloccati 72.207.273 tentativi di infezione via Internet;
  • sono stati individuati e neutralizzati 205.822.404 programmi malware (tentativi di infezione locale);
  • sono state registrate 80.900.079 attivazioni di analisi euristiche.

Attacchi a singoli utenti

In ottobre in Germania ha suscitato grande scalpore lo scandalo relativo all'individuazione di un backdoor utilizzato dalla polizia tedesca nel corso delle indagini per intercettare il traffico vocale e i messaggi inviati dai computer di persone sospette. L'indagine condotta dall'organizzazione di hacker tedesca Chaos Computer Club (CCC), alla quale hanno partecipato anche gli esperti di Kaspersky Lab in Germania, ha dimostrato che il trojan non ha per obiettivo la sola intercettazione dei messaggi inviati su Skype, ma che è indirizzato anche a tutti i browser più diffusi, a diverse applicazioni di messaggistica immediata e ai programmi di telefonia IP (VoIP), quali ICQ, MSN Messenger, Low-Rate Voip, paltalk, SimpPro, sipgate X-Lite, VoipBuster e Yahoo! Messenger. Inoltre è stato stabilito che il backdoor è in grado di funzionare con le versioni a 64 bit di Windows.

Lo scandalo è nato non solo dal fatto che già cinque Stati federali tedeschi hanno confessato di utilizzare questo trojan, ma anche perché le leggi federali del Paese permettono alle autorità di tutela giuridica solo di intercettare il traffico Skype delle persone sospette. Inoltre, come abbiamo appurato, il http://Backdoor.Win32.R2D2 (noto anche con il nome di "0zapftis") è in grado di "spiare" uno spettro molto più ampio di programmi. La storia di R2D2 ha sollevato ancora una volta la questione dell'esistenza di programmi trojan cosiddetti "governativi" e interrogativi sulla legittimità del loro utilizzo. Vale la pena osservare che la nostra azienda, come la maggior parte dei vendor di prodotti antivirus, assume in merito a questa questione una posizione rigida: individuiamo e continueremo a individuare tutti i programmi nocivi, a prescindere da chi li ha creati e a quale scopo.




Minacce per i dispositivi mobili: Android domina la classifica

In ottobre è accaduto un evento importante per il mondo delle minacce mobile. Secondo i dati statistici di Kaspersky Lab il numero approssimativo di malware per Android ha superato quello dei malware per la piattaforma J2ME (secondo questo indice Android aveva già superato Symbian verso la metà dell'estate). Ricordiamo che gli ultimi due anni sono stati dominati dal programma nocivo per Java 2 Micro Edition (J2ME). Tuttavia, una crescita tanto rapida e significativa dei malware per Android è indice del fatto che nel prossimo futuro l'attenzione sarà rivolta principalmente a questo sistema operativo. Alla fine di ottobre Kaspersky ha individuato 1.916 varianti di programmi nocivi per Android, appartenenti a 92 diverse famiglie. Per quanto riguarda la piattaforma J2ME, sono state individuate 1.610 varianti appartenenti a 60 famiglie.

Minacce per MacOS: individuato un nuovo funzionale

Nella metà di ottobre è stata individuata una nuova versione del trojan per il sistema operativo Mac OS X Flashfake, il Trojan-Downloader.OSX.Flashfake.d. La funzione principale del malware, vale a dire il download di file, è rimasta invariata. Due anni fa la Apple aveva aggiunto al sistema operativo Mac OS X il sistema di protezione contro i programmi nocivi Xprotect. In sostanza si tratta di un semplice scanner di firme digitali che dal 31 maggio di quest'anno, dopo quanto è accaduto con MacDefender, verifica quotidianamente la presenza di eventuali aggiornamenti per la banca dati relativa ai programmi dannosi. Il Trojan-Downloader.OSX.Flashfake.d è in grado di mettere fuori uso la protezione di Xprotect, danneggiando i file di archivio principali. In tal modo il file dannoso, una volta installatosi sul computer, non solo si autoprotegge da eventuali tentativi di eliminazione, ma rende vulnerabile il sistema mettendolo alla mercé di altri programmi dannosi che la protezione integrata dovrebbe individuare.

Classifiche di ottobre



Attacchi alla rete di società e a grandi organizzazioni

Il Giappone figura ancora una volta nel bollettino di questo mese nel corso del quale è stato individuato un attacco mirato sferrato ai membri della camera bassa del Parlamento giapponese e a una serie di missioni diplomatiche di questo Paese in tutto il mondo. In Parlamento sono stati infettati 32 computer e gli hacker hanno avuto la possibilità (che forse hanno colto) di accedere alla corrispondenza elettronica dei parlamentari. Sono stati inoltre scoperti virus nei computer delle ambasciate giapponesi in Francia, in Olanda, a Miami, negli Stati Uniti, in Canada, in Cina e nella Corea del Sud. I programmi dannosi comunicavano con due server situati in Cina che i cybercriminali avevano già utilizzato in precedenza per gli attacchi rivolti alla Google.

In ottobre negli Stati Uniti , anch'essi sempre presenti quando si parla di cybercriminalità, nel corso di alcune sessioni straordinarie del Congresso è stata fatta luce sui dettagli di una serie di attacchi tra cui anche quelli legati alla violazione dei sistemi della RSA avvenuta nel mese di marzo. È stato comunicato che probabilmente altre centinaia di diverse società situate in tutto il mondo sono state vittima di casi simili e di attacchi da parte dello stesso gruppo di hacker. Sono stati inoltre resi noti fatti relativi agli attacchi rivolti a due satelliti negli anni 2007-2008. Gli hacker, che restano ancora nell'anonimato, si sono ripetutamente intromessi nel lavoro di ricerca scientifica dei satelliti Landsat-7 e Terra AM-1. Ufficialmente non è stato comunicato se gli hacker siano riusciti a sottrarre delle informazioni o se siano riusciti a compromettere il lavoro dei satelliti. Rapporto completo http://www.securelist.com/en/analysis/204792200/Monthly_Malware_Statistics_October_2011

CeBIT 2011: cybercrime e terrorismo alleati, malware Facebook in aumento


"Ogni due secondi in Germania c’è un qualche tipo di attacco via Internet”, ha dichiarato il Ministro Federale degli Interni Thomas de Maizière all’annuale conferenza sulla sicurezza di Monaco. “I confini tra crimine, spionaggio e terrorismo sono sempre più labili”. 

Anche BITKOM sta lanciando l’allarme: 22 milioni vittime di virus, sei milioni di persona frodate mentre fanno acquisti online e danni stimati per 15 milioni di euro nel 2010 sono i numeri evidenziati da una ricerca condotta dall’associazione delle industrie tedesche dell’hi-tech (BITKOM) in collaborazione con la Polizia Criminale Federale (Bundeskriminalamt - BKA). Per favorire una mobilitazione contro le crescenti minacce in Internet, la celebre fiera tedesca dell’industria digitale ha attuato una sinergia con G Data e la Polizia Criminale Federale (Bundeskriminalamt - BKA) per lanciare l’iniziativa "Il CeBIT contro il Cybercrime".


Lo scopo di questa iniziativa è quello di aumentare il grado di cognizione ed offrire un’informazione esaustiva sui crimini perpetrati in Internet. Oltre a varie attività, al CeBIT è stata creata una nuova piattaforma Internet. Su www.cebit.de/en/about-the-trade-show/programme/cebit-pro/it-security esponenti del mondo politico, economico e scientifico evidenzieranno quali sono i rischi di Internet e consiglieranno quali passi compiere per proteggersi contro gli attacchi di hacker. 

L’iniziativa “Il CeBIT contro il Cybercrime” partirà con uno show live intitolato "Google Hacking - Posso trovare qualcosa che tu non vuoi che io trovi" che si svolgerà il 1 Marzo sul palco della Hall 19. Dalle 13.30 alle 15.30 i visitatori della fiera potranno vedere come i criminali causano problemi in rete. Il dibattito successivo intitolato “Internet crime - rischi, minacce e come proteggersi” promette di essere altrettanto affascinante. I seguenti esperti proporranno le loro teorie e i rispettivi punti di vista sull’argomento:
  • Klaus Jansen, Presidente federale di BdK: "Ogni cosa che è fuori legge nel mondo reale può essere perseguibile anche sulla Rete”
  • Ralf Benzmüller, Head of Security Labs G Data Software AG: "Il Cybercrime è un grande business strutturalmente organizzato. Le quotidiane ondate di nuovo malware ne sono un chiaro sintomo”
  • Christoph Fischer, Head of BFK ed esperto in diritto informatico: "Gli imbroglioni su Internet sono molto bravi nello sfruttare le tecnologie più complesse. Tutto quello che sembra sicuro sarà hackerato in modo subdolo prima o poi”
  • Axel E. Fischer, CDU membro del Parlamente tedesco e Presidente della commissione d’inchiesta 'Internet e Digital Business': "Abbiamo bisogno di un divieto sulla segretezza dell’identità in Internet”
Anche il 2011 sarà l’anno dei malware ’social’: i pericoli in Rete evolvono e mirano ai social network, ma anche a tutte le attività Web 2.0. Ogni volta che la comunità Internet adotta un nuovo modo di comunicare, questo canale diventa un potenziale strumento sfruttabile per azioni di pirateria informatica. Le transazioni non sicure crescono ad un ritmo del 20% annuo e i Trojan bancari minacciano di rubare dati sensibili e svuotare i conti. 

Nuovi malware e phishing, inoltre, stanno prendendo di mira Facebook. Ma proteggersi è possibile: basta non abbassare mai la guardia contro le trappole e i malware in Rete. E seguire i consigli degli esperti di sicurezza. Invece, di fronte a messaggi con allegati, il suggerimento è: non aprire gli allegati (soprattutto se di mittenti non fidati), nel dubbio è meglio cancellare, conoscere i siti che si visitano, sapere cosa cercare, leggere sempre le voci dei contratti prima di accettarli.

Attenzione alle amicizie su Facebook, potreste essere accusati di spionaggio


Undici persone sono state arrestate dall'Fbi accusate di spionaggio. Secondo quanto riporta la Cbs, gli agenti segreti si erano stabiliti per ordine di Mosca negli Usa sotto copertura, utilizzando false identità. Tra queste, una bellissima ragazza, Anna Chapman, ventotenne divorziata lauerata in economia e proprietaria di un'agenzia immobiliare on-line. Il verbale dell’Fbi sembra uscito da «A prova di Spia», la parodia del film dei fratelli Coen: tanto antiquati erano i loro metodi che sembrano firmati da John Le Carré. 

Ma non è roba da cortina di ferro: secondo gli investigatori americani gli undici russi accusati di essere agenti segreti hanno aiutato gli eredi del Kgb fino a pochissimi giorni fa. Mosca sull’Hudson: una New York cinematografica ha fatto da sfondo all’azione delle spie. Una libreria, Barnes and Noble, le panchine di Central Park, i caffè Starbucks hanno ospitato incontri clandestini, scambi di borse e di passaporti.

«Sei pronta a questo passo?»: «Shit, yes», ha risposto Anna (Anya) Chapman, 28 anni, seducente divorziata con master in economia alla Rossijskij Universitet Druzby Narodov, cadendo nella trappola dell’agente del controspionaggio americano che sabato scorso in un ristorante di Manhattan l’ha finalmente incastrata. Anna «la Rossa», 183 amici su Facebook, era arrivata a New York transitando da Londra dove aveva fatto la «schiava» da Barclays (lo dice lei su Linkedin). Mike «l’italiano» (Mike Zottoli, arrestato ad Arlington in Virginia ed ex residente a Seattle) si faceva passare per banchiere d’affari.


Anna Chapman era amica su Facebook dell'economista Nouriel Roubini. Martedì mattina, però, poche ore dopo la notizia dell'arresto della Chapman e di altre 10 presunte spie russe, il professore della New York University soprannominato "Dottor Doom" per la sua visione catastrofica dell'economia mondiale, ha cancellato la ragazza dal suo elenco di amicizie online. «Potrei averla incontrata socialmente a uno o due grandi party, mai a casa mia, ha detto Roubini alla Abc. «Ma non abbiamo mai parlato faccia a faccia». 

Dei fermati solo uno, Mikhail Semenko, ha un nome russo. Tutti gli altri hanno nomi inglesi, ispanici, italo-americani. Alcuni nomi, secondo fonti del Dipartimento della Giustizia citate dalla Cnn, appartenevano ad americani morti, ed erano stati assunti all’inizio degli Anni Novanta per inserirsi nella società a stelle e strisce. 

L’operazione è il frutto di un’indagine durata anni, che ha coinvolto una rete di poliziotti disseminata su tutto il territorio americano, scattata dopo l’intercettazione di un messaggio partito dal quartier generale dell’intelligence moscovita. «Siete stati inviati negli Usa per una missione a lungo termine. La vostra istruzione, i vostri conti bancari, auto e casa, hanno un solo obiettivo: riempire appieno la vostra missione, ossia cercare e sviluppare legami nei circoli politici americani ed inviarci messaggi segreti».