Recentemente, è emersa la notizia inerente l’errore nel componente kernel dei processori Intel. In particolare sono stati rilevati due bug alla sicurezza di maggiori dimensioni, chiamati “Meltdown” e “Spectre”, i quali possono colpire milioni e milioni di computer dotati di processori Intel, AMD e ARM dal 1995. Entrambe le falle Meltdown e Spectre consentono all’hacker di entrare nella memoria di un computer vulnerabile. Password, log-in, file nascosti dalle applicazioni e altri dati sensibili importanti possono essere facilmente raggiunti dai pirati informatici. Smartphone e pc con sistema operativo Windows, MacOS, iOS, Android, Chrome OS o Linux sono potenzialmente in pericolo.
Per proteggersi dalle minacce è utile informarsi sui rischi che si corrono e possedere nozioni di base sulle misure d'adottare.
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IObit, problemi in microchip: rimedio alternativo per utenti Windows
Recentemente, è emersa la notizia inerente l’errore nel componente kernel dei processori Intel. In particolare sono stati rilevati due bug alla sicurezza di maggiori dimensioni, chiamati “Meltdown” e “Spectre”, i quali possono colpire milioni e milioni di computer dotati di processori Intel, AMD e ARM dal 1995. Entrambe le falle Meltdown e Spectre consentono all’hacker di entrare nella memoria di un computer vulnerabile. Password, log-in, file nascosti dalle applicazioni e altri dati sensibili importanti possono essere facilmente raggiunti dai pirati informatici. Smartphone e pc con sistema operativo Windows, MacOS, iOS, Android, Chrome OS o Linux sono potenzialmente in pericolo.
Microsoft Patch day dicembre: 12 bollettini chiudono 64 vulnerabilità
Come parte del suo Patch Day di dicembre, Microsoft ha rilasciato 12 bollettini di sicurezza, sei dei quali classificati come Critici e sei Importanti, per affrontare 64 vulnerabilità in Edge browser, Internet Explorer, Office (MacOS e Windows), .NET Framework e diverse versioni di Windows (client e server). Uno dei bollettini affronta un aggiornamento di sicurezza in Adobe Flash Player integrato, correggendo 17 problemi. Gli aggiornamenti con il livello di allarme più alto includono difetti particolarmente pericolosi. Gli aggressori possono iniettare codice dannoso da remoto e diffondere malware in Microsoft Windows. Per far ciò è sufficiente visitare un sito Web compromesso o aprire una e-mail dannosa.
SophosLabs: in costante ascesa minacce informatiche geolocalizzate
Le minacce IT vengono adattate alle singole realtà locali con l’utilizzo di marchi, lingua e metodi di pagamento specifici del paese attaccato. I Ransomware si nascondono nello spam personalizzabile e cliccabile. Il riciclaggio localizzato di denaro e le tecniche di rapina nelle cyber bank stanno crescendo a livello globale I cyber criminali selezionano le loro vittime in base al paese. Sophos (LSE: SOPH), leader mondiale per la protezione delle reti e dell’endpoint, svela i risultati di una nuova ricerca dei SophosLabs: i cyber criminali stanno sempre di più, analizzando e filtrando le caratteristiche peculiari dei singoli paesi al fine di creare ransomware e attacchi sempre più in linea con le caratteristiche locali.
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Sophos svela 5 segnali di maggiore cognizione su privacy degli utenti
Ottobre è stato il mese europeo della sicurezza informatica (European Cyber Security Month 2015 – ECSM), ed è tempo di fare un bilancio relativo al grado di consapevolezza di aziende e utenti riguardo alle minacce informatiche che ogni giorno mettono in pericolo la loro privacy. A prima vista il quadro non potrebbe essere peggiore: secondo il rapporto Clusit 2015, la crescita degli investimenti in sicurezza informatica rispetto all’anno precedente, pur segnando un +8 percento nel 2014, non tiene il passo di hacker sempre più “professionisti” del cyber crimine e fatica a contrastare attacchi in costante aumento, come dimostra anche il fatto che almeno 2/3 degli attacchi non vengano neppure rilevati.
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Microsoft Patch day ottobre: 6 aggiornamenti turano 33 vulnerabilità
Come parte del suo Patch Day di ottobre, Microsoft ha rilasciato 6 bollettini di sicurezza, tre dei quali classificati con livello di gravità Critico e i restanti Importante, per affrontare 33 vulnerabilità in Internet Explorer, Microsoft Edge, Windows Vista, Windows 7, Windows 8 e 8.1, Windows RT, Windows 10, Windows Server 2008 e 2008 R2, Windows Server 2012 e 2012 R2. Altre patch riguardano Microsoft Office 2007, 2010, 2013 e 2016, Office 2013 RT, Microsoft Office per Mac, Microsoft Excel Viewer,Office Compatibility Pack Service Pack 3, Microsoft SharePoint Server 2007, 2010 e 2013 e Office Web Apps 2010 e 2013. Di seguito i bollettini sulla sicurezza di ottobre in ordine di gravità.
Microsoft Patch day settembre: 4 bollettini risolvono 42 vulnerabilità
Come parte del suo Patch Day di settembre, Microsoft ha rilasciato quattro bollettini di sicurezza, uno dei quali considerato di livello "critico" e tre "importanti", che affrontano 42 vulnerabilità in Windows, Internet Explorer, .NET Framework, e Lync Server. La priorità di questo mese è l'aggiornamento per Internet Explorer, che risolve 37 bug. Nel caso ve lo siete perso, l'aggiornamento di agosto per IE include anche nuove funzionalità per bloccare controllo ActiveX out-of-date. Questa funzionalità viene abilitata con l'aggiornamento odierno. Oltre ai bollettini sulla sicurezza di questo mese, Microsoft ha rivisto tre consulenze sulla sicurezza.
Privacy, dati e denaro al sicuro con le nuove soluzioni Kaspersky Lab
Kaspersky Lab lancia la nuova linea prodotti per utenti privati: Kaspersky Anti-Virus 2015, Kaspersky Internet Security 2015 e Kaspersky Internet Security - Multi-Device 2015. Le soluzioni sono state sviluppate per proteggere gli utenti Windows e i dispositivi OS X e Android da minacce nuove ed esistenti, rendendo la vita digitale più semplice e sicura. La ricerca condotta da Kaspersky Lab e B2B International indica che le maggiori preoccupazioni degli utenti quando si connettono a Internet sono la tutela della propria privacy e della propria identità, i dati personali, la sicurezza del proprio denaro e dei figli.
Adobe tappa 8 vulnerabilità di sicurezza in Flash Player, Reader e AIR
Microsoft ha rilasciato gli aggiornamenti di sicurezza relativi al Patch Day di agosto e Adobe ha tappato una vulnerabilità zero-day in Reader e Acrobat che è stata sfruttata in attacchi mirati e sette bug in Flash Player. Costin Raiu, direttore del Kaspersky Lab Global Research and Analysis Team (GReAT) è accreditato per aver segnalato la vulnerabilità. I dettagli non sono stati annunciati, ma Raiu ha detto che exploit sono stati osservati in un numero limitato di attacchi mirati. Adobe ha detto che gli aggressori hanno preso di mira le macchine Windows che eseguono il software Reader e Acrobat.
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Adobe rilascia aggiornamenti di sicurezza per Flash, Reader e Acrobat
Gli amministratori e gli utenti finali sono invitati ad aggiornare i loro sistemi a seguito di una serie di patch rilasciate da Microsoft e Adobe, che riguardano in totale più di 30 falle di sicurezza. Adobe ha dichiarato che il suo aggiornamento mensile include le patch per il suo Flash, Reader e Acrobat piattaforme, nonché un aggiornamento per Illustrator. In totale, l'aggiornamento pone rimedio a 18 vulnerabilità e falle di sicurezza. Pochi utenti hanno Acrobat o Illustrator, ma molti o la maggior parte probabilmente hanno uno o entrambi Flash e Reader.
Adobe day: rilasciati update di sicurezza per Flash, Reader e Acrobat
Adobe, Microsoft e Oracle hanno rilasciato separatamente aggiornamenti di sicurezza per rimediare a bug zero-day e altre vulnerabilità critiche nei loro software. Adobe ha rilasciato correzioni per il suo Flash Player, Reader e Acrobat, mentre Microsoft ha spinto fuori 4 aggiornamenti per affrontare 6 difetti di Windows e altri software. Il nuovo anno inizia con il botto per Oracle, almeno in termini di aggiornamenti di sicurezza.
Icefog, la campagna di cyber spionaggio analizzata da Kaspersky Lab
Kaspersky Lab ha scoperto una nuova campagna APT volta a rubare i segreti dei governi e della catena di fornitura industriale, militare, dei media e aziende di tecnologia in Giappone e Sud Corea. Il team di security research di Kaspersky Lab ha pubblicato una nuova ricerca relativa alla scoperta di “Icefog”, un piccolo ma potente gruppo di APT che si concentra su obiettivi presenti in Corea del Sud e Giappone, colpendo le catene di approvvigionamento di aziende occidentali.
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Adobe, rilasciati aggiornamenti critici per Flash, Shockwave e ColdFusion
Adobe, in concomitanza del patch day di Microsoft, ha rilasciato le versioni aggiornate di Flash Player, Adobe Air, Shockwave Player e ColdFusion. Le patch, distribuite nelle scorse ore, affrontano una serie di problemi in Adobe Flash Player, una vulnerabilità di integer overflow e un difetto di corruzione della memoria che permette di eseguire codice. E' stata corretta una separata vulnerabilità di corruzione della memoria causata da Flash Player che inizializza in modo improprio dei puntatori array di memoria consentendo al codice di essere eseguito.
Patch Day Microsoft di marzo: sette aggiornamenti risolvono 20 vulnerabilità
Come annunciato nella notifica preventiva di sicurezza, Microsoft ha rilasciato 7 aggiornamenti in occasione del terzo Patch Day dell'anno, che risolvono 20 vulnerabilità. Dei sette aggiornamenti di sicurezza, quattro sono considerati di livello "critico" e tre "Importante", che risolvono 20 vulnerabilità in Microsoft Windows, Office, Internet Explorer, Server Tools e Silverlight. Per i bollettini di grado "critico" si registrano tre problemi di esecuzione di codice remoto ed un problema di elevazione dei privilegi. Importante, inoltre, l'aggiornamento per Internet Explorer. Di seguito i bollettini sulla sicurezza di marzo in ordine di gravità.
Clusit: cyberattacchi sempre più sofisticati, in aumento +254% nel 2012
Attacchi informatici sempre più sofisticati e con un aumento record, addirittura del 254%. Dall'analisi degli attacchi noti del 2012 emerge che per il 54% si tratti di cybercrime, per il 31% di hacktivism, per il 9% di attacchi realizzati da ignoti, per il 4% di attacchi legati ad attività di cyber warfare e per il 2% di cyber espionage. Lo rileva il Rapporto Clusit 2013 che lancia l'allarme di una vera e propria emergenza, dove tutti sono minacciati, dai singoli cittadini alle imprese grandi o piccole, fino agli stati nazionali.
Nella classifica delle vittime, diminuiscono leggermente gli attacchi verso enti governativi, ma aumentano quelli contro l'industria dello spettacolo, i servizi web e le istituzioni scolastiche. Nonostante il settore governativo mantenga il non invidiabile primato di essere bersaglio più frequentemente colpito, è il settore online service e Cloud (che include i Social Network) a mostrare i tassi di crescita maggiori degli attacchi: +900%.
Complice il fatto che oggi, tra la scoperta di una vulnerabilità critica e il suo sfruttamento da parte di cyber criminali, spie o «cyber warriors» possono passare anche solo poche ore. Tutti sono ormai potenziali bersagli, basta essere connessi ad Internet. Molti utenti utilizzano allo stesso tempo Pc fissi o portatili e device mobili, aumentando la propria «superficie di attacco». Nessuna piattaforma è immune alle minacce: se fino ad un paio di anni fa, ad essere attaccati erano soprattutto i prodotti Microsoft, oggi ad essere a rischio sono anche le piattaforme meno diffuse, ma in forte ascesa, quali Mac Os X, iOs, Android e Blackberry.
Le protezioni tradizionali (antivirus, firewall) non sono più sufficienti per bloccare minacce sempre più sofisticate, è dunque particolarmente importante prevenire, cioè correggere le abitudini più pericolose da parte degli utenti che si esprimono soprattutto sui Social Network e, in particolare, tra i giovani. Facebook ha raggiunto il miliardo di profili (corrispondenti a circa 800 milioni di utenti reali), LinkedIn e Twitter hanno superato i 200 milioni di iscritti e cresce anche Google+.
Tra gli utenti di Social Network figura circa l'80% degli utenti abituali di internet italiani, ovvero oltre 22 milioni di persone. All'interno dei Social Network gli utenti ormai trascorrono 1 minuto ogni 3 di navigazione Internet. In Italia, nel 2012, il 40% degli utenti adulti di Internet sono stati raggiunti da qualche forma di minaccia informatica, circa la metà delle quali veicolate tramite Social Network.
Il fenomeno però non ha coinciso con una presa di coscienza da parte degli utenti, nè con l'adozione di particolari forme di protezione da parte delle piattaforme Social che sono state vittime di importanti attacchi, con furto di credenziali di milioni di utenti. A dicembre 2012, in Italia vi erano 38,4 milioni di utenti nella fascia 11-74 anni con accesso continuo ad Internet, e quasi 20 milioni in grado di connettersi con uno smartphone o tablet. Nel 60,4% dei casi l'attività più citata dagli utenti consiste nella navigazione su Internet e quasi 5 milioni di utenti hanno scaricato almeno una volta una applicazione.
Si fa strada, soprattutto tra i giovani, un nuovo concetto di privacy che li espone maggiormente alle minacce virtuali, con la condivisione di una quantità eccessiva di informazioni personali che sono facile preda per bulli e stalker digitali, nonchè per i criminali che possono ottenere dai social network o da altre informazioni inconsapevolmente condivise indicazioni utili per portare a termine eventuali azioni illecite in ambito virtuale e reale.
Ma non sono solo i privati a utilizzare i Social Network: in base ai dati raccolti dalla ricerca «Social Media Effectiveness Use Assessment» svolta da Snid del Politecnico di Milano, in Italia la loro penetrazione in ambito aziendale è circa del 50% (con punte del 70% in alcune aree geografiche come la Lombardia), ed è destinata ad aumentare ulteriormente nel corso di quest'anno.
Per rimanere in Italia, degli attacchi rilevati nel 2012, il 67% risultano essere di matrice hacktivistica mentre un 33% è dovuto a motivazioni riconducibili al cybercrime (nel 2011 queste percentuali si attestavano rispettivamente all'84 e 14%). Aumentano, quindi gli attacchi motivati da cybercrime e calano quelli riconducibili a natura hacktivistica. Il campione analizzato mostra una preferenza degli attaccanti per il settore governativo, seguito da associazioni politiche e industria.
Ma quanto costa il cybercrime in Italia? Sebbene non esistano statistiche ufficiali in merito, per quanto riguarda i costi provocati dal cybercrime esistono dati parziali, provenienti da aziende private del settore. Secondo un'indagine pubblicata a settembre 2012, gli ultimi dati indicano che l'anno scorso dalle tasche dei cittadini italiani sono spariti 2,45 miliardi di euro, con 8,9 milioni di individui che nell'anno sono rimasti vittima di crimini informatici. È importante rilevare che questo numero corrisponde a circa un terzo degli utenti Internet attivi in Italia nel 2012.
Fonte: Adnkronos
Cyberattack ad Apple dopo Twitter e Facebook, usata stessa falla Java
Hacker sconosciuti hanno infettato i computer di alcuni lavoratori di Apple quando hanno visitato un sito web per gli sviluppatori di software che era stato infettato da software dannoso. Il malware è stato progettato per attaccare i computer Macintosh. Lo stesso software, che infetta i Mac ha sfruttato una falla in una versione del software Java di Oracle Corp., utilizzando un Plug-nel browser Web, la stessa che è stata utilizzata per lanciare gli attacchi contro Facebook, che il social network ha divulgato Venerdì scorso.
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Adobe, rilasciato un aggiornamento di sicurezza urgente per Flash Player
Adobe ha rilasciato recentemente un aggiornamento di emergenza per il suo Flash Player per correggere due minacce zero-day sfruttate in natura. Gli aggiornamenti interessano tutte le versioni di Flash su Windows, Mac, Linux e Android. Le vulnerabilità attualmente vengono sfruttate "in the wild" e colipiscono gli utenti Windows e Mac OS X, scrive Wendy Poland, dell'Adobe Product Security Incident Response Team (PSIRT). Le vulnerabilità hanno permesso agli hacker di dirottare entrambi i PC Windows e Mac.
Adobe è informata del fatto che il codice exploit CVE-2013-0633 viene sfruttato in modo incontrollato in attacchi mirati progettati per ingannare l'utente ad aprire un documento di Microsoft Word fornito come allegato e-mail che contiene dei contenuti Flash malware Flash (SWF). La seconda vulnerabilità CVE-2013-0634 viene utilizzata anche contro gli utenti di Windows in un modo simile alla prima. Il codice exploit CVE-2013-0633 ha come obiettivi la versione ActiveX di Flash Player su Windows.
Adobe è anche informata del fatto che il codice CVE-2013-0634 viene sfruttato in modo incontrollato in attacchi maligni forniti tramite contenuti Flash (SWF) ospitati su siti web che portano gli utenti Flash Player di Firefox o Safari su piattaforma Macintosh ad aprire un documento di Microsoft Word fornito come allegato e-mail che contiene contenuti Flash malware Flash (SWF). Adobe consiglia di aggiornare il software Flash Player al più presto possibile se non è impostato per l'aggiornamento automatico.
Adobe ha rilasciato gli aggiornamenti di sicurezza per Adobe Flash Player 11.5.502.146 e versioni precedenti per Windows e Macintosh, Adobe Flash Player 11.2.202.261 e versioni precedenti per Linux, Adobe Flash Player 11.1.115.36 e versioni precedenti per Android 4.x, e Adobe Flash Player 11.1.111.31 e versioni precedenti per Android 3.xe 2.x. Questi aggiornamenti di vulnerabilità potrebbero causare un crash e potenzialmente consentire a un utente malintenzionato di assumere il controllo del sistema interessato.
Adobe consiglia agli utenti di aggiornare le installazioni dei prodotti alle ultime versioni. Gli utenti di Adobe Flash Player 11.5.502.146 e versioni precedenti per Windows e Macintosh devono aggiornare ad Adobe Flash Player 11.5.502.149.
Gli utenti di Adobe Flash Player 11.2.202.261 e versioni precedenti per Linux devono aggiornare ad Adobe Flash Player 11.2.202.262.
Flash Player con Google Chrome verrà automaticamente aggiornato alla versione più recente di Google Chrome, che include Adobe Flash Player 11.5.31.139 per Windows, Macintosh e Linux.
Flash Player installato con Internet Explorer 10 per Windows 8 verrà automaticamente aggiornato alla versione più recente di Internet Explorer 10, che comprende Adobe Flash Player 11.3.379.14 per Windows.
Gli utenti di Adobe Flash Player 11.1.115.36 e versioni precedenti sui dispositivi Android 4.x devono aggiornare ad Adobe Flash Player 11.1.115.37.
Gli utenti di Adobe Flash Player 11.1.111.31 e versioni precedenti per Android 3.xe versioni precedenti devono aggiornare Flash Player alla versione 11.1.111.32.
Per verificare la versione di Adobe Flash Player installata sul vostro sistema, accedere alla pagina Informazioni su Flash Player, oppure fare clic destro sul contenuto in esecuzione in Flash Player e selezionare "Informazioni su Adobe (o Macromedia) Flash Player" dal menu. Se si vede un'animazione nella parte superiore della pagina, significa che avete installato Flash nel browser. Sotto l'animazione, vedrete una piccola scatola chiamata "Informazioni sulla versione" che indica quale versione di Flash attualmente avete.
Se si utilizzano più browser, eseguire la verifica per ogni browser installato sul vostro sistema. Per verificare la versione di Adobe Flash Player per Android, andate in Impostazioni> Applicazioni> Gestisci applicazioni> Adobe Flash Player xx. Adobe consiglia agli utenti di Adobe Flash Player 11.5.502.146 e versioni precedenti per Windows e Macintosh aggiornando alla versione più recente 11.5.502.149 scaricandola dall'Adobe Flash Player Download Center.
Gli utenti di Flash Player 11.2.x o versione successiva per Windows e gli utenti di Flash Player per Macintosh 11.3.x che hanno scelto l'opzione "Consenti Adobe per installare gli aggiornamenti" riceveranno automaticamente l'aggiornamento. Per gli utenti di Flash Player 10.3.183.50 e versioni precedenti per Windows e Macintosh, che non possono aggiornare Flash Player alla versione 11.5.502.149, Adobe ha reso disponibile l'aggiornamento del Flash Player 10.3.183.51, che può essere scaricato qui.
Adobe consiglia agli utenti di Adobe Flash Player 11.2.202.261 e versioni precedenti per Linux l'aggiornamento ad Adobe Flash Player 11.2.202.262 scaricandolo dall'Adobe Flash Player Download Center. Per gli utenti di Flash Player 10.3.183.50 e versioni precedenti per Linux, che non possono aggiornare Flash Player alla versione 11.2.202.262, Adobe ha reso disponibile l'aggiornamento del Flash Player 10.3.183.51, che può essere scaricato qui. Per gli utenti Mac bisogna andare su "Preferenze di Sistema" e selezionare Flash Player. Nella sezione "Avanzato" cliccare sulla voce "Verifica Ora" e confermare il download dell'aggiornamento.
Se si utilizzano più browser, eseguire la verifica per ogni browser installato sul vostro sistema. Per verificare la versione di Adobe Flash Player per Android, andate in Impostazioni> Applicazioni> Gestisci applicazioni> Adobe Flash Player xx. Adobe consiglia agli utenti di Adobe Flash Player 11.5.502.146 e versioni precedenti per Windows e Macintosh aggiornando alla versione più recente 11.5.502.149 scaricandola dall'Adobe Flash Player Download Center.
Gli utenti di Flash Player 11.2.x o versione successiva per Windows e gli utenti di Flash Player per Macintosh 11.3.x che hanno scelto l'opzione "Consenti Adobe per installare gli aggiornamenti" riceveranno automaticamente l'aggiornamento. Per gli utenti di Flash Player 10.3.183.50 e versioni precedenti per Windows e Macintosh, che non possono aggiornare Flash Player alla versione 11.5.502.149, Adobe ha reso disponibile l'aggiornamento del Flash Player 10.3.183.51, che può essere scaricato qui.
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Adobe Day: update per risolvere problemi in Flash Player, AIR e Acrobat
Nello stesso giorno del rilascio dei sette aggiornamenti da parte di Microsoft, arriva un importante update di sicurezza da Adobe, con due bollettini contenenti patch per Flash, Acrobat e Reader. Da tempo l'azienda di San Jose ha scelto di pubblicare i suoi bollettini di sicurezza il secondo martedì del mese, come ha sempre fatto la casa di Redmond. Il primo bollettino di sicurezza di Adobe (APSB13-01) riguarda Flash Player.
Facebook fissa bug che avrebbe consentito ad hacker di attivare webcam
Facebook ha patchato una vulnerabilità di sicurezza che avrebbe permesso agli hacker di attivare la webcam degli utenti a loro insaputa e postare i video ai loro profili. Il bug è stato scoperto nel mese di luglio da due ricercatori di sicurezza informatica in India, secondo Fred Wolens, portavoce di Facebook. Aditya Gupta e Subho Halder, fondatori di una società di consulenza chiamata XY Security, hanno riportato i loro risultati su Facebook, che li ha pagati 2.500 dollari in contanti per le informazioni, hanno detto.
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Numeri del 2012: Kaspersky Lab rileva 200.000 programmi nocivi al giorno
Kaspersky Lab ha pubblicato il suo report annuale Kaspersky Security Bulletin, che fornisce una visione generale del panorama malware e delle statistiche per il 2012 che riguardano le minacce informatiche. I dati analizzati nel rapporto sono stati raccolti utilizzando Kaspersky Security Network (KSN), la soluzione basata su cloud utilizzata dai prodotti Kaspersky Lab per garantire una protezione in tempo reale contro le nuove minacce.
Il report 2012 ha rivelato una crescita significativa di malware specifici per Mac e una forte crescita del numero di minacce destinate alla piattaforma Android. Nel complesso, i prodotti Kaspersky Lab hanno rilevato e bloccato più di 1,5 miliardi di attacchi attraverso il web nel 2012 e più di 3 miliardi di file infetti. Kaspersky Lab rileva e blocca ogni giorno più di 200.000 nuovi programmi nocivi, un aumento significativo rispetto al primo semestre del 2012, quando i programmi nocivi individuati e bloccati in media ogni giorno erano 125.000.
In breve
• Nel 2012 i prodotti Kaspersky Lab hanno bloccato oltre 1,5 miliardi di attacchi attraverso il Web durante tutto l'anno, un dato di 1,7 volte superiore rispetto alla quantità totale di attacchi bloccati nel 2011.
• Kaspersky Lab ha bloccato con successo più di 3 miliardi di infezioni locali sui computer degli utenti nel 2012. In totale, sono stati rilevati 2,7 milioni di varianti di malware e programmi nocivi.
• Nel 2012, il 99% di tutto il malware mobile rilevato da Kaspersky Lab era destinato alla piattaforma Android. Kaspersky Lab ha identificato più di 35.000 programmi nocivi per Android durante l'anno, circa sei volte in più rispetto al 2011.
• I malware per Mac OS X continuano ad aumentare e secondo gli esperti di Kaspersky Lab quest'anno è stato creato il 30% in più di Trojan per Mac rispetto al 2011.
• Oracle Java è stato il software più colpito dai criminali informatici nel 2012. Il 50% di tutti i rilevamenti sfruttavano attacchi che avevano come obiettivo le sue vulnerabilità. Adobe Reader si trova in seconda posizione con un numero di rilevamenti pari al 28%.
• Top 5 dei paesi da cui vengono diffusi i malware: Stati Uniti, Russia, Olanda, Germania e Regno Unito
• Top 5 dei paesi con il dato più alto di attacchi via web: Russia, Tajikistan, Azerbaijan, Armenia, Kazakhstan
• Top 5 dei paesi in cui i file infetti vengono rilevati più frequentemente: Bangladesh, Sudan, Malawi, Tanzania, Rwanda
• Top 5 dei paesi con il più basso tasso di infezione: Danimarca, Giappone, Finlandia, Svezia, Repubblica Ceca
Minacce del 2012
Una delle novità più importanti avvenuta all'inizio del 2012 è stata la scoperta di Flashback, una botnet composta da 700.000 computer Apple infetti basati su Mac OS X. La diffusione dell’infezione, è stata causata da una nuova variante del malware Flashfake e questo incidente di sicurezza ha messo in discussione la percezione della piattaforma Mac OS X come invulnerabile agli attacchi. Oltre ai malware di massa, i dispositivi con Mac OS X sono diventati anche l’obiettivo di frequenti attacchi mirati.
Il principale motivo è che i prodotti Apple sono utilizzati dalla maggior parte di esponenti politici e uomini d'affari, le informazioni memorizzate sono quindi di grande interesse per una determinata categoria di criminali informatici. I malware per Mac OS X continuano ad aumentare, secondo gli esperti di antivirus di Kaspersky Lab , e quest'anno è stato creato il 30% in più di Trojan per Mac, rispetto al 2011.
Un'altra tendenza del 2012 è la rapida crescita dei malware Android. La piattaforma Android si è affermata come il principale obiettivo dei criminali informatici. I programmi nocivi che colpiscono le altre piattaforme mobile, come Symbian, Blackberry o J2ME, sono ancora in fase di sviluppo e il 99% dei nuovi programmi nocivi scoperti colpiscono soprattutto la piattaforma Android. Nonostante i tentativi da parte di Google di introdurre la propria tecnologia anti-malware, le applicazioni nocive continuano ad apparire sul negozio ufficiale di Google Play.
Nel 2012 è avvenuto il primo incidente con un’app che raccoglieva i dati della rubrica e inviava spam a tutti i contatti; questo si è verificato anche sull’Apple Store. Proprio come i PC tradizionali, i dispositivi mobile sono oggi bersaglio dei criminali informatici. Nel 2012 i prodotti Kaspersky Lab hanno bloccato una media di oltre 4 milioni di attacchi ogni giorno attraverso i browser, per un totale di attacchi web che supera l’1,5 miliardi all'anno.
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| Applicazioni contenenti vulnerabilità destinatari di exploit web nel 2012 |
La tecnica utilizzata più di frequente per compiere attacchi contro gli utenti è sfruttare le vulnerabilità dei programmi o delle applicazioni. Durante l'anno gli esperti di Kaspersky Lab hanno registrato entrambi gli attacchi su larga scala, che utilizzavano software vulnerabili ad esempio Oracle Java (50% degli attacchi). Adobe Reader occupa il secondo posto (28%) e Adobe Flash Player occupa il quarto posto con solo il 2%, grazie all’efficiente sistema di aggiornamento automatico che blocca le falle presenti nella sicurezza.
Inoltre, alcuni di questi programmi sfruttano vecchie vulnerabilità, ancora presenti in diversi sistemi operativi Windows. Una spiegazione può essere che le versioni precedenti di Windows sono ancora ampiamente utilizzate. Ad esempio, la quota dei computer con sistema operativo Windows XP nel 2012 è stata del 44%, rispetto al 63% del 2011; non è un calo significativo dato che Windows 7 è disponibile da tre anni e quest’anno è stato lanciato sul mercato anche il nuovo Windows 8.
Più di 3 miliardi di malware sono stati individuati e bloccati dai software di Kaspersky Lab sui dischi rigidi locali e di archiviazione esterna degli utenti. Per un totale di 2,7 milioni di diverse versioni di malware e programmi indesiderati che vengono lanciati sui PC degli utenti. La maggior parte delle infezioni locali sono state bloccate da Kaspersky Lab grazie alla tecnologia euristica. È da notare che diverse versioni vecchie di Kido (Conficker) e Sality sono ancora presenti nella lista dei malware bloccati più di frequente.
Nel complesso, il numero di nuove applicazioni nocive è aumentato rapidamente: nel primo semestre del 2012 Kaspersky Lab ha registrato una media di 125.000 nuovi malware ogni giorno. Verso la fine dell'anno, questa cifra è cresciuta fino a 200.000. I server presenti negli Stati Uniti sono stati impiegati più frequentemente per ospitare e distribuire oggetti dannosi (25,5% di tutti gli incidenti). La Russia occupa il secondo posto con il 19,6%, seguita da Paesi Bassi, Germania e Regno Unito.
Questo è un cambiamento significativo rispetto agli anni passati: nel 2010 la maggior parte dei malware veniva diffuso dalla Cina. I cambiamenti nelle politiche di registrazione dei domini e di altre norme adottate dalle autorità cinesi, ha contribuito al rapido declino degli oggetti dannosi provenienti da questo paese. Al contrario, gli Stati Uniti, la Russia e gli altri paesi europei hanno visto un notevole aumento del numero di siti di hosting nocivi utilizzati dai criminali informatici, che hanno compromesso le fonti legittime online oltre a registrare molti siti Internet del tutto nocivi.
In base al numero di attacchi web locali bloccati e dei file nocivi, gli esperti di Kaspersky Lab hanno calcolato il "livello di rischio" per ogni paese. La Russia e le ex repubbliche sovietiche occupano i primi posti, ma 31 paesi (tra cui Regno Unito, Australia e Canada) rientrano nel gruppo "ad alto rischio". In questi paesi, almeno il 41% degli utenti sono stati attaccati online nel 2012. Bangladesh, Sudan, Malavi, Tanzania e Ruanda costituiscono i primi cinque paesi, in cui gli utenti vengono presi di mira attraverso le infezioni malware locali.
7 paesi in totale sono stati classificati come "rischio massimo", dove il 75% degli utenti sono stati attaccati almeno una volta con un file dannoso. Un altro 41% dei paesi rientra nel gruppo ad "alto rischio" (56-75% degli utenti attaccati), tra cui Indonesia, Etiopia e Kenya. Al contrario, la Danimarca è stata considerata come il paese più sicuro, in quanto il paese aveva il più basso tasso di computer infetti (15%). Giappone, Finlandia, Svezia e Repubblica Ceca sono stati gli altri paesi citati per i più bassi tassi di infezione.
Quote
Costin Raiu, Director of Global Research & Analysis Team
Kaspersky Lab
"Quello che è emerso nel 2012, è la forte inclinazione dei criminali informatici a rubare dati da tutti i dispositivi utilizzati dagli utenti e dalle aziende, siano essi PC, Mac, smartphone o tablet. Questa è una delle tendenze più importanti di quest’anno. Stiamo osservando anche un forte aumento del numero complessivo di minacce che colpiscono tutti gli ambienti software più diffusi." Il report completo è disponibile a questo link: http://bit.ly/RWdvjn
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