Una serie di Botnet, ovvero reti di pc zombie che, all'insaputa dei legittimi proprietari, venivano utilizzate per compiere attacchi informatici e rubare informazioni e dati sensibili. E' la scoperta fatta dai cyber-detective del Servizio polizia postale e delle comunicazioni (Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche), che a conclusione dell'operazione denominata "blackshades" - dal nome del malware usato per propagare l'infezione - hanno identificato e denunciato a piede libero 13 hacker, "tutte persone altamente preparate dal punto di vista tecnico-informatico".
Per proteggersi dalle minacce è utile informarsi sui rischi che si corrono e possedere nozioni di base sulle misure d'adottare.
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Heartbleed: siti Web a rischio validità, cambiare password non basta
Gli sforzi per risolvere il famigerato Heartbleed bug nel software di crittografia OpenSSL, minacciano di causare gravi perturbazioni su Internet nel corso delle prossime settimane, appena le aziende correranno a riparare i sistemi di crittografia su centinaia di migliaia di siti Web allo stesso tempo, dicono gli esperti di sicurezza. Le stime della gravità del danno del bug hanno montato quasi quotidianamente da quando i ricercatori hanno annunciato la scoperta di Heartbleed la scorsa settimana. Quello che inizialmente sembrava un problema scomodo di cambiare le password di protezione ora appare molto più grave.
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Yarix vs ransomware di nuova generazione cripta file e cancella backup
Yarix ha dichiarato guerra al nuovo ransomware che cripta i file e cancella i backup di sistema allo scopo di estorcere denaro ai possessori del pc. Il tutto accompagnato dalla minaccia di segnalare alle autorità il possesso di materiale pedopornografico da parte dell’utente ricattato.
Da anni ormai i cosiddetti ransomware mettono a dura prova le capacità dei più tenaci specialisti con ingenti richieste di denaro per riavere in cambio i file che riescono a prendere in ostaggio per poi crittografarli con algoritmi sempre più complessi e difficili da espugnare. Tutto ciò ha spesso obbligato migliaia di utenti a cedere alle richieste di organizzazioni criminali che continuano a prosperare indisturbate.
Stavolta si tratta di una minaccia ancora più complessa, che ha iniziato nelle ultime settimane a diffondersi molto rapidamente per andare a colpire soprattutto le reti aziendali, in particolare tra reti di imprese gestite da Windows Server e sfruttando le debolezze del sistema per stabilire connessioni remote. Identificato con il nome Trojan.ArchiveLock.20, una volta inserito nel sistema rimane invisibile e viene risvegliato a distanza.
Attivato è in grado di cifrare numerosi file attraverso password dall’elevato livello di sicurezza per poi mostrare attraverso una schermata (che blocca l’interfaccia) cosa sta succedendo al pc e le istruzioni per riavere i propri dati in cambio di un notevole esborso di denaro. Oltre a ciò il ransomware arriva a cancellare gli eventuali backup presenti nel sistema minacciando in taluni casi di rivelare alle autorità il possesso di materiale pedopornografico contenuto all’interno del pc.
“Sono ormai numerosi i casi dei quali siamo a conoscenza - dichiara Marco Zanovello, CTO di Yarix - una vera e propria ondata massiccia che attualmente non è quantificabile con precisione, anche perché alcuni non vengono denunciati. Ma possiamo tranquillamente affermare che sono diverse decine solo nella sola area triveneta. Ed in costante aumento”.
Emblematico è il caso di un privato che ha deciso di non farsi estorcere denaro e si è rivolto a Yarix per risolvere il problema: attraverso una falla nel sistema i cracker hanno depositato all’interno del pc un programma che ha cifrato tutti i dati utilizzando una password di circa un centinaio di caratteri. I dati originali sono stati cancellati sovrascrivendo più volte lo spazio libero del server al fine di rendere irriconoscibili eventuali frammenti di informazione.
“In questo modo - continua Zanovello - il recupero dei dati è praticamente impossibile: o si trova il sistema di risalire alla password usata oppure servirebbero anni per provare l’intera gamma delle combinazioni possibili. Sfortuna ha voluto che siano stati colpiti anche i backup, lasciando l’utente completamente privo di risorse”.
Come intervenire? “La strada per trovare una soluzione reale a questo tipo di attacchi sembra ancora lunga - spiega Zanovello - anche perché questi cracker sono abilissimi professionisti del crimine. Siamo comunque intervenuti tempestivamente per evitare che il problema si propagasse agli altri pc della rete e grazie al nostro Forensic Lab siamo riusciti a ripristinare parte dei file. Successivamente abbiamo affidato i dati ai nostri team di ricerca e sviluppo che, utilizzando tecnologie particolari quali, ad esempio, lo sfruttamento dei chipset delle schede video, potrebbero essere in grado di recuperare la totalità dei dati”.
“Se esiste una morale che possiamo trarre da questo episodio - dichiara l’Amministratore Delegato di Yarix Mirko Gatto - è l’assoluta necessità di una cultura della sicurezza informatica. Si tratta di capire che una volta attivata una protezione è necessario seguirne e verificarne costantemente la tenuta, allo scopo di limitare l’esposizione della macchina ad attacchi esterni. Ma anche l’importanza di un piano di disaster recovery, in mancanza del quale i tempi di ripristino della continuità operativa possono essere assai dilatati, con tutte le conseguenze che ciò comporta per il business dell’azienda. Un accorgimento semplice ma fondamentale che in caso di danno può permettere di recuperare l’attività in due giorni invece che in tre settimane”.
Yarix (www.yarix.com), con sede centrale a Montebelluna, già attiva a livello europeo nell'ambito dell'information security, da oltre un decennio promuove una visione della sicurezza che possa contribuire alla creazione e al consolidamento di una vera e propria cultura informatica, sia fornendo soluzioni adeguate ad ogni tipo di esigenza, sia aiutando il cliente ad affrontare l’incessante evoluzione tecnologica dell’ambiente in cui si trova a operare.
Via: L'Ippogrifo
Twitter sotto sofisticato attacco informatico, compromessi 250.000 account
A seguito di una serie di rivelazioni da più aziende che hanno annunciato di essere state recentemente violate, Twitter ha detto di essere stato anche oggetto di un sofisticato attacco. Twitter ha annunciato di essere stato vittima di un attacco informatico che nelle ultime ore ha messo a rischio la sicurezza dei dati di almeno 250.000 utenti. L'azienda statunitense che gestisce l'omonimo sito di microblogging ha dichiarato di aver subito un "attacco sofisticato" che potrebbe aver compromesso la sicurezza di indirizzi e-mail e password. Twitter ha cercato di tranquillizzare gli utenti ed ha postato sul suo blog un avviso sulle pratiche da seguire.
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Vulnerabilità consente furto account Hotmail sottraendo cookie autenticazione
I ricercatori di sicurezza Mohit Kumar e Christy Philip Mathew hanno scoperto che una vulnerabilità di gestione dei cookie consente ai criminali informatici di accedere agli account degli utenti Hotmail e di Outlook. Gli esperti hanno dimostrato che un utente malintenzionato che può accedere ai cookie di autenticazione può semplicemente importarli nel browser utilizzando un componente aggiuntivo "cookie importer" per browser e il cracker sarà automaticamente registrato per conto della sua vittima, quando accede a uno dei servizi Microsoft.
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Phishing Facebook con falsi messaggi che avvisano disattivazione account
Sono stati segnalati nuovi tentativi di phishing attraverso messaggi in posta e chat di Facebook, con i quali si avvisano gli utenti della presunta violazione delle Policy del social network, in seguito ad una fantomatica segnalazione da parte di altri iscritti. Nel messaggio è incluso un link che rimanda ad un sito esterno a Facebook e nel quali si viene invitati ad effettuare una procedura per salvare il proprio account dalla disattivazione, in maniera molto simile ai passaggi richiesti dal social network quando un account è stato compromesso. I messaggi che si potrebbero ricevere sono di questo tipo:
Warning: We received reports from other users that your account has violated a policy that is considered to disturb or offend other users.
To verify your account, please click the link listed below:
http://confirm-facebook-user-ic.at.**/
System will deactivate your account within 24 hours if you do not do re-confirm your account. If you still want to use Facebook, please confirm your account immediately
Che tradotto:
Attenzione: Abbiamo ricevuto segnalazioni da altri utenti che il tuo account ha violato una politica che è considerata a turbare o offendere altri utenti.
Per verificare il tuo account, fai clic sul link di seguito elencato:
Il sistema disattiverà il tuo account entro 24 ore se non si ri-conferma il tuo account. Se si desidera continuare ad usare Facebook, si prega di confermare il tuo account immediatamente.
Se si fa click sul link contenuto nel messaggio si viene rimandati alla falsa pagina di verifica, dove si legge:
Perfavore completa questo controllo di sicurezza.
Per la sicurezza e la privacy del tuo account Facebook, il nostro team facebook ha fatto alcuni miglioramenti per la sicurezza del tuo facebook. È necessario verificare il tuo indirizzo e-mail prima di poterli utilizzare sul servizio facebook.
Per riprendere il controllo delle tue informazioni, si prega di completare questo rapido controllo di sicurezza.
Se si clicca sul pulsante "Continua" si aprirà una nuova pagina dove si legge:
Si prega di confermare la tua identità
Controllo di sicurezza
Per confermare che questo è il tuo account, inserisci il risultato qui sotto.
Nome:
Cognome:
Email:
Password:
Paese/Regione:
Sesso:
Compleanno:
Facendo click sul pulsante "Conferma" si aprirà una pagina dove verraanno richiesti i dati di accesso alla propria casella di posta elettronica:
Conferma la tua Webmail
Si prega di selezionare la webmail utilizzata e compilare i dati di cui abbiamo bisogno per Sicurezza e Riattivare il tuo account Facebook.
1. Per mantenere il tuo account Facebook sicuro in futuro, si prega di confermare la tua email a noi.
2. Abbiamo bisogno di verificare quando qualcuno cerca di accedere al tuo account da una postazione a noi sconosciuta.
3. Invieremo una notifica alla tua casella di posta quando il vostro account verrà violato.Email / Webmail:
(obbligatorio)
E-mail Password:
(obbligatorio)
Dopo aver cliccato sul pulsante "Conferma" si aprirà una pagina dove verrà richiesto di aggiornare le informazioni per la protezione dell'account Facebook:
Aggiornare le informazioni di protezione
Se vi è mai un problema con il tuo account, con queste informazioni sarà più facile per te accedere nuovamente e connetterti con i tuoi amici.
Domanda di sicurezza
Scegli e rispondi alle domande di sicurezza che erano state messe nel tuo account facebook.
Cliccando sul pulsante "Salva e Continua" si aprirà una pagina che chiederà i dati della propria carta credito:
Verifica di pagamento
Nota bene: sarà chiesto solo di completare una verifica di pagamento quando si tenta di effettuare un acquisto per crediti Facebook.
Noi non ti chiederemo mai il tuo numero di carta di credito completo, ma possiamo chiedere per le prime sei cifre.
1. Per proteggere le tue informazioni finanziarie, possiamo di tanto in tanto chiederti di autorizzare una transazione fornendo informazioni aggiuntive.
2. È possibile che venga chiesto di compilare una verifica di pagamento per l'acquisto di crediti di Facebook da una pagina di un'applicazione o la scheda Pagamenti sotto le impostazioni di bilanciamento dei Crediti.
3. Per ragioni di sicurezza, ti chiediamo di completare questa verifica, al fine di completare la sicurezza dell'account
Numero di carta:
(le prime sei cifre)
Cliccando sul pulsante "Submit" si aprirà una pagina che chiederà l'introduzione dei dati completi della carta di credito e altri dati sensibili:
Verifica di pagamento
Controllo di sicurezza
ti verrà chiesto di completare una verifica di pagamento quando si tenta di fare un acquisto per i crediti Facebook.
Nome:
Cognome:
Numero carta di credito:
Tipo:
Data di scadenza:
Codice di sicurezza (CSC):
Indirizzo di fatturazione:
Indirizzo di fatturazione 2:
Città/Paese:
Stato/Provincia/Regione:
Zip/Codice Postale:
Paese:
In questo modo si darà l'accesso completo al proprio account Facebook, alla casella di posta elettronica associata all'account e ai dati della carta di credito. Il dominio ovviamente non appartiene a Facebook e risiede su un servizio hosting del tutto inconsapevole, ma già utilizzato in altre occasioni dai phisher per creare false pagine di login Facebook. Al momento della stesura dell'articolo, nè il sistema antispam di Facebook, nè altri servizi e software antiphishing segnalano il sito come pericoloso. Dunque bisogna prestar attenzione se si riceve un messaggio del genere e non cadere in queste ed altre trappole simili.
Facebook non chiederà mai i vostri dati di accesso, nè i vostri dati della carta di credito in questo modo. Controllate sempre che l'indirizzo in alto sul vostro browser sia facebook.com. Informate gli amici e nel caso aveste per errore introdotto i vostri dati in una di queste pagine truffa, bloccate immediatamente la vostra carta di credito e segnalate al vostro servizio di posta elettronica l'avvenuto phishing della vostra casella e-mail. Inoltre, potete provare a riprendere il controllo del vostro account Facebook cliccando su questo link http://www.facebook.com/hacked.
SSL: VeriSign ripetutamente violata nel 2010, ma la società minimizza
VeriSign, la società responsabile dell'integrità degli indirizzi web che terminano in. Com,. Net e .Gov e della consegna sicura dei certificati a più della metà dei siti web del mondo, ha finalmente rivelato violazioni della sicurezza risalenti al 2010. Secondo un report dell'agenzia di stampa Reuters, l'azienda è stata più volte violata da estranei, che avrebbero rubato "informazioni riservate". I suoi dirigenti hanno detto di "non credere che questi attacchi abbiano violato i server che supportano Domain Name System di Rete", ma la società non può escludere niente, ha aggiunto. Gli attacchi sono stati rivelati in una relazione trimestrale della Commisione US Securities and Exchange presentata ad ottobre, dopo l'introduzione delle nuove linee guida in materia di rendiconto delle violazioni della sicurezza per gli investitori, afferma il rapporto.
11/9: attacco a Ground Zero da NBC News, ma è una bufala su Twitter
Oggi, 11 Settembre 2011, decimo anniversario dell'attacco all'America, il mondo intero si ferma un momento nel ricordo delle vittime degli attentati terroristici. Eppure qualcuno ha il tempo e la voglia di divulgare false notizie e scherzarci su in maniera macabra. Infatti, dei cracker hanno preso il controllo dell'account impiegato dall'emittente tv americana NBC sul sito di Twitter e hanno lanciato una serie di false notizie in cui annunciavano che Ground Zero è stato attaccato e che il volo 5736 si è schiantato nell'area, forse per un dirottamento.
Qualche stupido cracker ha scelto di sfruttare le notizie d'un possibile attentato in occasione dell'anniversario dell'11 Settembre per attirare su di sè l'attenzione. La pagina Twitter della NBC annunciava, infatti, con una serie di tweet un attentato terroristico proprio nella zona di Ground Zero, gettando nel panico tutti coloro che seguivano le notizie in diretta sul sito di microblogging.
"Notizia sconcertante! Il Ground Zero è stato appena attaccato. Il volo 5736, probabilmente dirottato, si è schiantato sull'area. Attendiamo ulteriori aggiornamenti. Non è uno scherzo", questo il primo tweet pubblicato sulla pagina NBC News, seguito da altri due che confermavano l'attacco e informavano i followers della pagina di un possiblie altro aereo dirottato. Solo dopo una decina di minuti gli hacker hanno deciso di svelare il macabro scherzo, svelando anche il nome del gruppo: Thw Script Kiddies.
Altri due tweet simili sono stati diffusi in rete rispettivamente a distanza di quattro e sette minuti dal precedente mentre nel quarto e ultimo cinguettio pubblicato dai pirati è stato svelato lo "scherzo": gli hacker hanno anche invitato l'utenza a seguirli al tag @s_kiddies. Grande imbarazzo da parte dei vertici della NBC che hanno velocemente diffuso un comunicato ufficiale inviato via email ai propri follower:
"L'account di Twitter NBC News è stato attaccato nel corso di questo pomeriggio e sono state pubblicate false notizie riguardo un attacco aereo al Ground Zero. Stiamo collaborando con Twitter per correggere la situazione e siamo sinceramente dispiaciuti per la paura che potrebbe essere stata causata da questo atto irresponsabile e pericoloso". L’assenza di conferme in Rete ha fortunatamente fatto rientrare immediatamente l’allarme. I responsabili di Twitter hanno provveduto rapidamente a sospendere l'account di Script Kiddies.
Tuttavia, non è la prima volta che la pagina Twitter di un network statunitense subisce un attacco cracker. Era già capitato a Fox News durante lo scorso mese di luglio e sembra ad opera dello stesso gruppo. In quel caso, furono postati alcuni messaggi riferendoil presunto assassinio di Barack Obama. Script kiddie è un termine dispregiativo utilizzato ad indicare quegli individui che utilizzano istruzioni, codici e programmi ideati da altri, al massimo con leggere modifiche, facendo intendere di essere un grande guru dell'informatica.
Il termine script kiddie è stato coniato dagli hacker verso la fine degli anni '90, quando la diffusione dei sistemi operativi open source e degli accessi privati ad internet iniziavano ad allargare il pubblico di persone interessate al funzionamento dei personal computer, con il conseguente aumento di persone con pochi scrupoli e imitatori in cerca di notorietà.
"Non è chiaro se in questa occasione la password della pagina Twitter di NBC News sia stata rubata, crackata attraverso un attacco dizionario o spyware, o se le persone che gestiscono l'account NBC News abbiano fatto l'errore di usare la stessa password su più siti web", dice Graham Cluley senior technology consultant della società di sicurezza Sophos. Gli utenti di computer devono sempre scegliere una forte password composta da lettere e numeri e non usare mai la stessa su più siti Web.
Brute Force Attack & Password Tips per proteggersi dai cracker
E' capitato d'aver sentito, se non è mai capitato a voi, la classica frase "mi hanno crackato la password". Il brute force attack è un metodo di cui molti cracker ne fanno uso per crackare appunto le password e consiste nel provare vari tentativi di combinazioni di password fino a trovare quella giusta.
Il metodo più comune è l'utilizzo di programmi Brute Force che, basandosi su alcuni indizi inseriti dall'utente (nome, cognome, data di nascita, etc., acquisiti per esempio su Facebook) o su un database di password aggiornato, tentono ripetutamente migliaia di combinazioni possibili fin quando non trovano quella esatta o esauriscono le risorse.
Va immaginato come se prendessimo i numeri 123 e ci chiedessimo quali sono le possibili combinazioni? 123 213 321 132 etc. il programma non fa altro che effettuare questa operazione, ovviamente utilizzando o tutte le lettere dell' alfabeto o tutti i numeri o tutti i caratteri speciali ( come @#[]§°ç* etc... ) oppure sia numeri lettere e caratteri speciali. Quindi il tipo di attacco varia e a seconda della complessità della password il processo di cracking diventa più lungo.
Questo tipo di attacco, se va a buon fine per password composte da 6 (a volte anche 7) caratteri, richiede comunque una elevata velocità del processore e tempi di attesa piuttosto lunghi. Altri modi per ottenere le password comprendono l'ingegneria sociale, le intercettazioni, keystroke logging, phishing, utilizzando un cavallo di Troia o virus, attacchi di gestione delle identità di sistema (come l'abuso di reimpostazione password).
Anche se questi metodi non sono considerati "password cracking" sono molto popolari tra i criminali (in particolare il phishing) e rimangono molto efficaci. Essi sono spesso considerati come la principale vulnerabilità nei sistemi di autenticazione password. Ecco alcune buone regole da seguire per creare una password "sicura" in modo da non consentire a questo tipo di attacco di avere alcuna possibilità di successo.
- Usate almeno otto caratteri.
- Non rivelate mai a nessuno la vostra password e non scrivetela mai.
- Non usate parole che si possono trovare nel dizionario.
- Non usate una password che avete già usato altrove.
- Non usate sequenze di tasti sulla tastiera (abcd) o sequenze di numeri (1234)
- Non create una password di soli numeri, di sole lettere maiuscole o di sole lettere minuscole.
- Includete segni di interpunzione.
- Mescolate caratteri maiuscoli e minuscoli.
- Includete numeri.
- Includete caratteri dall’apparenza simile in sostituzione di altri caratteri (ad esempio il numero zero per la lettera “O” o il carattere “$” per la lettera “S”).
- Non usate ripetizioni di caratteri (aa11).
- Non inviate mai la vostra password per email.
- Cambiate periodicamente la vostra password.
- Non digitare la password in computer sui quali non si ha il controllo
Nessuna password che si può ricordare a memoria è inviolabile. Esistono dei programmi per poter creare delle password complesse o potete aiutarvi utilizzando alcuni servizi on line di password generator, come ad esempio Generatore di password. Sul sito potrete scegliere la lunghezza della password da generare e verranno mostrate delle possibili combinazioni random.
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