Il report annuale di Symantec sulle minacce rivela attacchi più ambiziosi, distruttivi e furtivi, aumentando la posta in gioco per le organizzazioni. Quasi uno su dieci gruppi di attacchi mirati ora utilizza il malware per distruggere e interrompere le operazioni aziendali; in aumento del 25 percento rispetto al 2017. Gli aggressori migliorano le tattiche provate e collaudate tra cui spear-phishing, hackeraggio di strumenti legittimi e allegati e-mail dannosi. Le infezioni da Enterprise ransomware salgono del 12 percento. Le risorse cloud sono obiettivi sempre più facili per i ladri digitali con 70 milioni di record rubati o trapelati da bucket di storage pubblico S3 configurati in modo inadeguato.
Per proteggersi dalle minacce è utile informarsi sui rischi che si corrono e possedere nozioni di base sulle misure d'adottare.
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Symantec, crescono attacchi Formjacking: a rischio ditte e consumer
Il report annuale di Symantec sulle minacce rivela attacchi più ambiziosi, distruttivi e furtivi, aumentando la posta in gioco per le organizzazioni. Quasi uno su dieci gruppi di attacchi mirati ora utilizza il malware per distruggere e interrompere le operazioni aziendali; in aumento del 25 percento rispetto al 2017. Gli aggressori migliorano le tattiche provate e collaudate tra cui spear-phishing, hackeraggio di strumenti legittimi e allegati e-mail dannosi. Le infezioni da Enterprise ransomware salgono del 12 percento. Le risorse cloud sono obiettivi sempre più facili per i ladri digitali con 70 milioni di record rubati o trapelati da bucket di storage pubblico S3 configurati in modo inadeguato.
Norton report: 10 milioni di italiani vittime del cybercrimine nel 2015
Il nuovo studio indica che gli hacker stanno affinando le armi ai danni dei consumatori più negligenti, colpendo in particolare genitori e utenti spesso in viaggio. Il report ha rilevato che i consumatori vittime della criminalità informatica spesso hanno continuato il loro comportamento imprudente nel corso dello scorso anno. Ad esempio, per quanto riguarda la cattiva abitudine degli utenti di utilizzare la stessa password per ogni account personale. Norton by Symantec (NASDAQ: SYMC) ha divulgato i risultati della nuova edizione del Norton Cyber Security Insights Report (NCSIR): lo scorso anno 54,47 milioni di consumatori europei sono stati vittime di crimini online, di questi oltre 10 milioni in Italia.
Polizia Postale: acquisti online, il decalogo per difendersi dalle truffe
Negli ultimi tempi l'interesse degli utenti verso l'e-commerce è cresciuto in maniera esponenziale. Allo stesso modo sono aumentate le truffe online e per la sicurezza degli acquisti è meglio essere il più prudenti possibile. La Polizia di Stato scende in campo per la protezione dello shopping online con lo slogan “Utente avvisato mezzo salvato”. Dall’esperienza acquisita nella tutela dai rischi di truffe on line, nasce dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni una guida con consigli pratici e suggerimenti per acquistare in Rete con maggiore tranquillità. Sicurezza in rete, tutela dei dati personali, protezione da frodi e rischi negli acquisti: temi “caldi” e particolarmente sentiti da chi utilizza Internet.
Report Norton, diminuisce cybercrime ma aumenta costo per vittima
Symantec (Nasdaq: SYMC) ha rilasciato i risultati del Rapporto di Norton sulla sicurezza 2013, il quale dimostra che, mentre il numero di adulti online che hanno sperimentato la criminalità informatica è diminuito, il costo medio per vittima è salito del 50 per cento [1]. "I criminali informatici di oggi utilizzano gli attacchi più sofisticati, come ransomware e spear-phishing, che fanno guadagnare a loro più soldi che mai per ogni attacco", ha dichiarato Stephen Trilling, Chief Technology Officer di Symantec.
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Norton: crimini informatici costano a utenti italiani 2,45 miliardi di euro
Norton by Symantec ha reso pubblici i risultati del proprio studio annuale Norton Cybercrime Report, una delle ricerche più importanti al mondo sui crimini informatici contro gli utenti consumer. Lo scopo dello studio è comprendere il modo in cui i crimini informatici influiscono sui consumatori e l’impatto dell’adozione e dell’evoluzione delle nuove tecnologie sulla sicurezza delle persone. Con dati di un campione di oltre 13.000 adulti in 24 paesi, l’edizione 2012 del Norton Cybercrime Report ha calcolato i costi diretti associati ai crimini informatici contro gli utenti consumer a livello mondiale, stimando un valore di 110 miliardi di dollari negli ultimi 12 mesi.
DNSCharger, il 9 Luglio molte persone non potranno accedere a Internet
Migliaia di persone potrebbero perdere l'accesso a Internet il 9 luglio prossimo a causa di un virus, DNSChanger, che ha già infettato circa 4 milioni di computer in tutto il mondo. Il Federal Bureau of Investigation ha fornito per primo i dettagli sul virus lo scorso novembre, quando ha annunciato l'arresto degli autori del malware. E' un malware che modifica le impostazioni di Rete, così, ogni volta che si digita il nome di un sito Web sulla barra degli indirizzi del browser, il virus DNS Changer trasforma il nome rimandando a pagine di un sito creato appositamente per truffe come il phishing.
Norton Identity Safe Beta, password manager nella nuvola di Symantec
Norton by Symantec ha rilasciato la beta pubblica di Norton ™ Identity Safe, un servizo gratuito, cloud-enabled, che permette agli utenti di memorizzare facilmente e in modo sicuro e sincronizzare dati di accesso, le password , carte di credito, e altre informazioni di tutti i moduli Web di browser e dispositivi. Disponibile per il download gratuito da IdentitySafe-beta.norton.com, beta Norton Identity Safe è stato progettato per aiutare i consumatori a risolvere la complessa sfida di mantenere la propria identità al sicuro ed a tutelare le proprie password in più siti e dispositivi. Oltre all'installazione di Identity Safe [1], il software installa Norton Safe Web, uno strumento che valuta i siti web sulla base di potenziali minacce alla sicurezza e avvisa gli utenti quando accedono a un sito non sicuro.
Minori e Internet: arriva una nuova minaccia, si chiama cyberbaiting
Symantec ha pubblicato l’ultima edizione del Norton Online Family Report, che ha evidenziato abitudini e rischi dei giovani nell’era digitale. L’indagine di quest’anno ha identificato una nuova minaccia chiamata “cyberbaiting”. Si tratta d'un fenomeno sempre più diffuso in cui gli studenti provocano i loro insegnanti e ne filmano le reazioni esasperate con il cellulare. In generale, circa il 62% dei ragazzi intervistati a livello globale afferma di avere avuto un’esperienza negativa online, dato che per l’Italia è pari al 59%.
Per quasi 4 giovani italiani su 10 (36%) l’esperienza è stata molto negativa, come ad esempio ricevere materiale fotografico inappropriato da estranei, subire attacchi di bullismo o di criminalità informatica. La ricerca dimostra inoltre come il 74% di coloro che hanno profili su Facebook e in generale sui social network capita di trovarsi in situazioni spiacevoli, rispetto al 38% di coloro che non utilizzano queste piattaforme.
L’indagine è stata condotta in 24 paesi: Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Nuova Zelanda, Spagna, Svezia, Inghilterra, Stati Uniti, Danimarca, Olanda, Hong Kong, Messico, Sudafrica, Singapore, Polonia, Svizzera ed EAU. Il Norton Online Family Report rileva che in Italia il 51% dei genitori ha fissato le regole sulla quantità di tempo che i figli possono trascorrere online; il 37% ha limitato la navigazione ai siti Web sicuri; il 30% ha installato soluzioni di parental control sul computer di casa.
“I bambini sviluppano un’identità online a un’età più precoce rispetto al passato” ha osservato Vanessa Van Petten, esperta di giovani e autrice di Radical Parenting, “e hanno bisogno di genitori, insegnanti e altri modelli di comportamento che li aiutino a capire dove andare, cosa dire, come agire e, soprattutto, come non agire. Le situazioni negative online possono ripercuotersi sul mondo reale - dal bullismo alle truffe, al rilascio di informazioni personali ad estranei”.
In Italia, circa un insegnante su cinque, il 17%, ha sperimentato personalmente il fenomeno o conosce un altro insegnante che lo ha subito. Probabilmente a causa del “cyberbaiting”, il 63% degli insegnanti italiani ritiene che diventare amici degli studenti sui social network li esponga a maggiori rischi. Solo 34% afferma che nella loro scuola vige un codice di condotta che stabilisce le regole di comunicazione tra insegnanti e studenti attraverso i social media.
Dal rapporto emerge anche un altro trend in crescita: l’abitudine dei ragazzi di effettuare i propri acquisti sul Web utilizzando in maniera disinvolta la carta di credito dei genitori, spesso a loro insaputa. A livello globale il 23% dei genitori che consente ai figli di utilizzare la loro carta di debito o di credito per fare acquisti online sostiene che questi ultimi spendano troppo.
Tuttavia, il 30% dei genitori afferma che i figli hanno utilizzato la carta per fare acquisti online senza il loro consenso e più della metà (53%) di coloro che permettono ai figli di fare acquisti online utilizzando il loro conto riferisce che lo hanno fatto senza il loro permesso. “Genitori e insegnanti svolgono un ruolo fondamentale ai fini della sicurezza online dei figli - e anche propria - e il Norton Online Family Report di quest’anno evidenzia un’effettiva necessità di maggiore educazione”, ha affermato Silvia Signorelli, Consumer Marketing Manager Symantec Italia.
Il 36% dei genitori controlla segretamente le abitudini dei figli o la cronologia dei siti visitati, e un quarto osserva l’uso dei social network a loro insaputa, ma “avere un dialogo aperto con i figli in un ambiente sicuro come la casa o la scuola può essere molto più efficace, oltre a fornire loro gli strumenti necessari per proteggersi”, spiega Silvia Signorelli.
Le esperienze negative però non finiscono qui, per il 26% riguardano l’aver scaricato un virus sul proprio computer, guardato immagini o scene molto violente e comunque inopportune per un minore (25%) e l’aver avuto accesso a contenuti pornografici (24%). Con 388 miliardi di dollari, il crimine informatico supera il mercato nero mondiale di marijuana, cocaina ed eroina messe insieme (295 miliardi di dollari) e si sta avvicinando al valore del traffico complessivo di droga (411 miliardi di dollari).
Ulteriori suggerimenti per proteggersi online possono essere consultati su www.norton.com/familyresources e http://www.norton.com/it/onlinefamily. Ulteriori informazioni sul Norton Online Family Report a livello globale e suddivise per paesi possono essere consultate su www.norton.com/cybercrimereport. Dal 6 febbraio 2011 al 14 marzo 2011 StrategyOne ha effettuato 19.636 interviste online a 12.704 adulti, 4553 ragazzi dagli 8 ai 17 anni e 2379 insegnanti di studenti dagli 8 ai 17 anni.
Via: Symantec
Immagini: Norton Report
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Symantec lancia l'allarme per un nuovo pericoloso worm
Symantec Security Response ha confermato la notizia di un worm che si sta diffondendo attraverso e-mail sotto il nome di "Here you have" ("Qui si hanno"). La minaccia, di tipo social engineering, individuata da Symantec Giovedi 9 settembre, sta infettando centinaia di migliaia di computer in tutto il mondo. Il worm, infatti, arriva attraverso una mail di posta elettronica che chiede al destinatario di cliccare su un link all’interno del testo. Il link, in realtà, apre il file di un programma infetto che sembra un file PDF.
Quando l’utente clicca sul link, il PC immediatamente scarica e lancia il file dannoso, installando il worm sul computer della vittima, a sua insaputa. Le prime analisi hanno dimostrato che il worm disattiva molti prodotti Antivirus comuni, ma non i prodotti Norton/Symantec. Scovato da Symantec e dalle altre software house specializzate, W32.Imsolk.B @ mm è la variante di un worm già individuato un mese fa: il link remoto, camuffato da documento in formato PDF, porta al download di un file eseguibile .scr (estensione storica degli screensaver di Windows) che a sua volta contiene il payload malevolo vero e proprio. L'email originale è come quella riportata qui di seguito:
Hello:
This is The Document I told you about, you can find it Here.http://www.sharedocuments.com/library/PDF_Document21.025542010.pdf.src
Please check it and reply as soon as possible.
Cheers,
| http://us.norton.com/here-you-have-email-virus |
In questo caso, il file effettivamente scaricato si chiama "PDF_Document21_025542010.pdf.scr" ed è ospitato sul dominio http://www.multimania.co.uk/. Questo file è una variazione di W32.Imsolk.A @ mm. Una volta in funzione sul computer, la minaccia tenta di mandare via e-mail una copia della mail originale a tutti gli indirizzi di posta elettronica trovati nella rubrica danneggiata dell’utente. Il worm cerca inoltre di diffondersi da computer a computer all’interno del network locale (quindi agli altri PC collegati di casa o dell’ufficio), effettuando copie di se stesso per aprire unità di condivisione e rimovibili trovate su altri computer del network.
Inoltre, tenta di diffondersi via e-mail ottenendo gli indirizzi di posta elettronica dal computer danneggiato. I report provenienti da varie fonti segnalano la presenza della nuova minaccia sui sistemi di Google, il network televisivo ABC/Disney, Coca-Cola, NASA e altrove. Il provider Comcast sarebbe stato addirittura costretto a spegnere i server di posta elettronica a causa dell'infezione. Imsolk è attualmente al centro degli studi dell'Internet Storm Center del SANS Institute, mentre la speranza degli esperti è che la dipendenza da una URL specifica permetta di contrastare e mettere fuori gioco l'infezione in tempi brevi.
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