La percentuale di spam nel traffico totale di email durante il terzo trimestre dell’anno ha raggiunto una percentuale pari al 68,3%, scendendo di 2,4 punti percentuali rispetto al secondo trimestre. Allo stesso tempo, la proporzione dello spam nocivo è cresciuta più di 1,5 volte. La maggior parte dei programmi nocivi distribuiti tramite email hanno colpito gli account degli utenti, le password e le informazioni finanziarie riservate. Lo spam festivo nel mese di settembre è stato principalmente in inglese ed è stato dedicato a Halloween.
Per proteggersi dalle minacce è utile informarsi sui rischi che si corrono e possedere nozioni di base sulle misure d'adottare.
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Norton: crimini informatici costano a utenti italiani 2,45 miliardi di euro
Norton by Symantec ha reso pubblici i risultati del proprio studio annuale Norton Cybercrime Report, una delle ricerche più importanti al mondo sui crimini informatici contro gli utenti consumer. Lo scopo dello studio è comprendere il modo in cui i crimini informatici influiscono sui consumatori e l’impatto dell’adozione e dell’evoluzione delle nuove tecnologie sulla sicurezza delle persone. Con dati di un campione di oltre 13.000 adulti in 24 paesi, l’edizione 2012 del Norton Cybercrime Report ha calcolato i costi diretti associati ai crimini informatici contro gli utenti consumer a livello mondiale, stimando un valore di 110 miliardi di dollari negli ultimi 12 mesi.
MyPageKeeper, app mantiene account Facebook pulito da scam e socware
Non è raro incontrare almeno un post su Facebook nel proprio News Feed che recita "OMG OMG guarda questo video... WOW!". Con un pò di buon senso e con un pizzico di consapevolezza (che a volte manca) è possibile capire che si tratta di contenuti malware. Adesso, i ricercatori della University of California e gli esperti di sicurezza di StopTheHacker.com hanno sviluppato un'applicazione gratuita per Facebook che individua i messaggi di spam e malware, all'interno di ogni feed sul social network.
I ricercatori hanno trovato l'applicazione MyPagekeeper abbastanza precisa, veloce ed efficiente. Science Daily riporta ora che l'applicazione MyPageKeeper è riuscita a rilevare con successo il 97 per cento del malware durante l'esperimento. I ricercatori hanno coniato un nuovo termine "Socware" (contrazione di "social-malware e pronuncia sock-ware) per indicare i fenomeni di social-networking malware.
Socware è una combinazione che include il "malware sociale" di tutti i comportamenti criminali e parassitari su reti sociali online. I ricercatori sostengono che nel 97 per cento dei casi l'applicazione è riuscita a rilevare del socware. Si è ritenuto non corretto in solo 0,005 percento dei casi di prova. I ricercatori hanno scoperto che l'approccio tradizionale del website crawling impiega 1,9 secondi per rilevare il malware, l'applicazione MyPageKeeper ha una media di 0,0046 secondi per segnalare un post.
"Questa è davvero la ricetta perfetta per il rilevamento di socware a larga scala, altamente precisio, veloce ed economico", ha dichiarato Harsha V Madhyastha, assistant professor di informatica e ingegneria presso l'UC Riverside Bourns College of Engineering (UCR). Madhyastha ha condotto la ricerca con Michalis Faloutsos, professore di informatica e ingegneria, Md Sazzadur Rahman e Ting-Kai Huang, entrambi studenti di dottorato. Rahman ha presentato i risultati del rapporto al recente USENIX Security Symposium 2012.
L'esperimento è stato condotto su un periodo di quattro mesi, da giugno a ottobre 2011. Nel corso dell'esperimento, i ricercatori hanno riferito di aver guardato attraverso oltre 40 milioni di messaggi da 12.000 persone che hanno installato MyPageKeeper. Alla fine, i ricercatori hanno trovato che il 49 percento degli utenti sono risultati vulnerabili ad almeno un post socware durante i quattro mesi.
Faloutsos, un veterano sul tema della sicurezza Web, che dichiara di aver studiato la sicurezza Web per più di 15 anni aggiunge: "Questa è davvero una corsa agli armamenti con gli hacker. In molti modi, Facebook ha sostituito e-mail e siti web. Gli hacker stanno seguendo lo stesso percorso e abbiamo bisogno di nuove applicazioni, come MyPageKeeper per fermarli". I ricercatori hanno scoperto che le parole come "libero", "presto", "guarire" e "scioccante" erano indicatori del post con contenuti di spam.
Hanno trovato che l'uso di sei delle prime 100 parole chiave è sufficiente per rilevare il socware.
I ricercatori hanno evidenziato che è improbabile che gli utenti cliccano "Mi Piace" o commentano i post socware, per il fatto che aggiungono poco valore. Post con meno "Like", quindi, sono indicatori di socware.
Inoltre, MyPageKeeper controlla gli URL con le liste di domini che sono stati identificati come responsabili di spam, phishing o malware.
Qualsiasi URL che corrisponde è classificato come socware.
Qui ci sono alcuni risultati alla fine di quattro mese di esperimento: "un numero 'costantemente' elevato di notifiche socware vengono inviati ogni giorno, con picchi significativi di pochi giorni. Citando un esempio, nel report si legge che 4056 notifiche sono state inviate l'11 luglio 2011, che corrispondevano a una truffa virale che ingannava gli utenti per completare sondaggi con il pretesto di falsi prodotti gratuiti".
"Solo il 54 per cento dei collegamenti socware sono stati ridotti da shorteners URL come bit.ly e tinyurl.com. I ricercatori presumono che questo numero potrebbe essere più alto, dal momento che "URL shorteners consenteno di nascondere l'indirizzo del sito web". Hanno anche scoperto che molte truffe utilizzare un pò, ovviamente, di "falsi" nomi di dominio, come ad esempio http://iphonefree5.com e http://nfljerseyfree.com, ma gli utenti sembrano caderci , e fanno clic sul link.
Un modo semplice per individuare manualmente del socware è quello di verificare l'URL che viene visualizzato nella parte inferiore del browser, appena si passa il mouse sopra un link, per determinare se si tratta di una fonte affidabile o Facebook stesso.
È interessante notare che alcune parole che si possono riscontrare sia su Facebook che in e-mail di spam sono socware. Ad esempio, "omg" ha 332 volte maggior probabilità di comparire su Facebook come socware.
Nel frattempo,"banca" ha 56 volte maggior probabilità di apparire in e-mail di spam. E' stato rilevato, inoltre, che il 20% dei collegamenti socware sono ospitati all'interno di Facebook. L'applicazione ancora in beta e configurabile, è disponibile all'indirizzo https://apps.facebook.com/mypagekeeper/. L'ingresso alla comunità di MyPageKeeper può aiutare i ricercatori a migliorare il servizio. E' possibile, infatti, segnalare anche gli URL sospetti che si incontrano su Facebook.
Worm su Skype blocca il PC e ruba dati di accesso a Facebook e Twitter
Skype, la nota piattaforma di comunicazione VoIP su Internet, viene utilizzata dagli hacker per distribuire un "worm" che infetta i PC Windows. I ricercatori di sicurezza hanno rilevato una nuova campagna di malware che tenta di infettare gli utenti Skype, inviando loro dei link fraudolenti ai contatti nella loro rubrica. L'attacco di social-engineering, che è stato in primo luogo segnalato Venerdì, da GFI Labs, tenta di installare una variante del worm Win32/Dorkbot che prima minacciava gli utenti di Facebook e Twitter. Dorkbot è stata scoperta la prima volta nel 2011 e viene utilizzata principalmente per rubare informazioni, permettendo agli aggressori di mettere le mani sulle credenziali di vari social.
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IBM X-Force 2012, minacce emergenti riguardano browser e social network
IBM ha pubblicato i risultati del suo “X-Force 2012 Mid-Year Trend and Risk Report”, che mostra un netto aumento degli exploit legati ai browser, rinnovati timori per la sicurezza delle password di accesso ai social media e rischi persistenti nei dispositivi mobili e nei programmi aziendali BYOD (“Bring Your Own Device”). Per proteggere ulteriormente le aziende dalle minacce emergenti IBM annuncia l’apertura di un Security Operations Center (SOC) a Breslavia, in Polonia.
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Attenti ai falsi dipendenti Facebook che minacciano disattivazione account
Alcuni iscritti ci hanno segnalato la presenza dei soliti "profili rubapagine" di Facebook. Un profilo impostore che si presenta come un operatore ufficiale del social network, invia un messaggio all'utente avvisando della presunta violazione delle condizioni d'uso di Facebook, minacciando la disattivazione dell'account se lo stesso non viene nominato dalla "vittima" admin delle pagine delle quali è titolare. In particolare il testo del messaggio recita:
"Hello. You created one or more pages that have been reported for violating our Terms of Use. A Facebook page is a distinct presence used solely for business or promotional purposes. Among other things, Pages that are hateful, threatening, or obscene are not allowed. We also take down Pages that attack an individual or group, or that are set up by an unauthorized individual.
We have received some messages that say the page(s) is against our rules. I need to ask you to add me as friend, and make me admin off all your pages within 24 hours. I will take a look and send you a message back to tell if you can keep your page(s) or not. Not co-operating with us can result in the permanent loss of your account.
You can see all your pages at: [LINK]
For help making someone admin: [LINK]"
Che tradotto:
"Ciao. Tu hai creato una o più pagine che sono stati segnalate per aver violato le Condizioni d'uso. Una pagina Facebook è una presenza distinta utilizzata esclusivamente per scopi commerciali o promozionali. Tra le altre cose, le pagine che sono odiose, minacciose o oscene, non sono ammesse. Vengono abbattute anche le Pagine che attaccano un individuo o gruppo, o che sono costituite da personale non autorizzato.
Abbiamo ricevuto alcuni messaggi che dicono che la pagina (s) è contro le nostre regole. Ho bisogno di chiederti di aggiungermi come amico, e di farmi amministratore di tutte le tue pagine nel giro di 24 ore. Io darò uno sguardo e ti invierò un messaggio di ritorno per sapere se è possibile mantenere la tua pagina (s) o no. Non collaborare con noi può causare la perdita permanente del tuo account.
Potete vedere tutte le pagine a: [LINK]
Per contribuire a rendere qualcuno amministratore: [LINK]"
Effettuando una ricerca sul Web abbiamo anche trovato un evento ancora attivo su Facebook, dove si chiedeva aiuto per un messaggio simile ricevuto in posta dall'amministratore d'una Pagina che temeva di essere bannato da un presunto "The Facebook Team".
Per rendere il messaggio più realistico, usando del social engineering molto meno sofisticato di quello usato dall'hacker che ha violato l'account iCloud di Mat Honan, viene incluso il link che riporta all'elenco delle Pagine gestite dall'utente: http://www.facebook.com/pages/manage/ e quello che riporta alla FAQ del Facebook Help Center http://www.facebook.com/help/?faq=15188, che spiega come aggiungere altri amministratori alle pagine, dopo l'introduzione dei ruoli amministrativi per le Pagine.
In realtà Facebook comunica in maniera completamente diversa le eventuali violazione dei termini d'uso, attraverso degli avvisi in rosso sulla propria home page e MAI a mezzo posta sul social network. Diffidate sempre dai profili che vi chiedono di aggiungerli come admin delle vostre Pagine per "salvare" il vostro account e le Pagine stesse, da coloro che vi chiedono informazioni personali e che si spacciano per dipendenti di Facebook. Bloccate i profili che vi hanno contattato, in questo modo non potrete più vederli né contattarli su Facebook e viceversa.
Biglietti gratis per Disneyland: attenzione agli eventi scam su Facebook
Disneyland Paris lo scorso 12 aprile ha compiuto 20 anni e per festeggiare l'evento offre biglietti gratis a tutti coloro che decideranno di trascorrere il proprio compleanno presso il parco giochi. E i truffatori non hanno perso tempo nel sfruttare un'occasione così ghiotta per distribuire il loro spam, ovviamente su Facebook. In queste ore infatti, molti utenti del social network stanno ricevendo degli inviti per partecipare ad eventi che offrirebbero dei biglietti gratuiti per l'ingresso al parco tematico Disneyland resort. Gli utenti che approdano sulla pagina dell'evento devono invitare gli amici a questi eventi fraudolenti, nella speranza di ricevere più biglietti.
Vodacom combatte le truffe con nuovo strumento per gli utenti Facebook
Vodacom SA, la prima compagnia di telefonia mobile del Sudafrica, con più di 20 milioni di clienti e primo fornitore di servizi 3G e quindi di reti UMTS e HSDPA, ha annunciato un nuovo strumento, utilizzando i social media per affrontare il problema di lunga data delle truffe via SMS. Il primo operatore cellulare in Sudafrica ha aggiunto Mercoledì scorso una scheda specializzata sulla sua pagina Facebook, dove il pubblico potrà segnalare le truffe via SMS, come e quando accadono. Vodacom (www.vodacom.co.za) spera di poter sfruttare la popolarità del onnipervadente sito di social network per "diffondere il passaparola" quando vengono individuate nuove truffe.
Symantec Intelligence Report Gennaio 2012: spammer sfruttano feste
Symantec Corp. ha annunciato i risultati del Symantec Intelligence Report di Gennaio 2012, che dimostra come gli spammer utilizzano feste e grandi eventi per rendere la posta più interessante. Symantec Intelligence ha visto più di 10.000 nomi di dominio unici compromessi con un redirect script scritto in PHP che contiene un riferimento al nuovo anno nel nome del file. Questi script redirect sono stati ospitati su siti Web manomessi e collegamenti a questi sono stati inclusi nelle email spam, che sono stati successivamente bloccati da Symantec.cloud.
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McAfee: truffe San Valentino in aumento, attenzione ai Love exploit
McAfee mette in guardia i consumatori dai cosiddetti Love exploit che stanno per rovinare la festa di San Valentino. Già nel mese di novembre, McAfee ha avvertito i consumatori riguardo le 12 truffe di Natale - tattiche che i criminali informatici utilizzano per usufruire del nostro animo vacanziero e buono spirito per rubare le nostre informazioni finanziarie o dati riservati. Dall'inviare messaggi di posta elettronica malware e la creazione di false promozioni Facebook promozioni e concorsi per lo svolgimento di truffe online coupon, non c'è fine alla quantità di creatività investita in questi trucchi vacanza, e San Valentino non è diverso.
Fake video attacco Usa: rootkit da aggiornamenti di stato su Facebook
Una nuova truffa Facebook sfrutta la curiosità degli utenti che vengono spinti a guardare un presunto video sugli Stati Uniti che attaccano l'Iran e l'Arabia Saudita, in una mossa che sarebbe l'inizio della Terza Guerra Mondiale. Forse, le recenti voci che darebbero Israele in procinto di attaccare militarmente l'Iran in primavera, hanno ispirato gli spammer che sperano così di essere maggiormente credibili. Inoltre viene usato un noto network d'informazione, riproponendo la grafica simile all'originale.
Ovviamente non si vedrà alcun video ma si riceveranno dei pericolsi virus, in particolare dei rootkit. I post individuati su Facebook recitano testualmente: "U.S. Attacks Iran and Saudia Arabia. F**k :-( [LINK] The Begin of World War 3?" ("Stati Uniti attaccano l'Iran e Arabia Saudita. F ** k :-( [LINK] L'inizio della 3 Guerra Mondiale?")
Se si visita il link di cui all'aggiornamento di status, si viene rimandati ad un falso sito CNN news che pretende di contenere il video del conflitto.
Tuttavia, cliccando sulla falsa miniatura del video nella pagina web, viene chiesto di installare un presunto aggiornamento di Adobe Flash Player.
"Naturalmente, non si tratta d'un aggiornamento vero e proprio di Flash, ma piuttosto di malware", spiega Graham Cluley, Senior Technology di Sophos. Ricordate, si deve sempre e solo scaricare un aggiornamento di Flash dal sito originale Adobe (www.get.adobe.com/flashplayer).
Il malware che Sophos ha aggiunto al rilevamento è il Troj / Rootkit-KK che rilascia un rootkit denominato Troj / Rootkit-JV sui computer Windows. Inoltre, Sophos rileva il comportamento del malware come HPsus / FakeAV-J. I rootkit possono essere nascosti nei computer e non venir rilevati dai programmi antivirus. L'obiettivo dei truffatori è quello di guidare più traffico verso determinati siti.
In questo modo il truffatore guadagna una commissione per ogni sondaggio completato, ogni prodotto acquistato, e / o ogni account compromesso. Al momento il sito non sembra raggiungibile. In questi casi bisogna eseguire la scansione del computer con un programma come Malwarebytes e assicurarsi di avere le ultime patch di sicurezza in vigore. Usate sempre la massima cautela, non cliccare su tutto ciò che i vostri amici condividono su Facebook. .
Attenti a false notifiche Facebook da non amici che portano a truffe
Protezione Account ha visto un nuovo sistema per diffondere spam su Facebook che promette di diventare tester del prossimo iPhone 5 di Apple. Diversamente dalle truffe già viste in precedenza, si riceve una falsa notifica da parte di un utente che è caduto nella trappola, anche se non è nostro amico. Lo scam viene veicolato attraverso delle pagine create appositamente su Facebook in varie lingue e versioni. La notifica arriva da un amico di un nostro amico sotto questa forma: "Nome utente ti ha invitato a mettere "Mi piace" sulla sua nuova pagina Test Out Brand New Apple Goods".
Se clicchiamo sulla notifica veniamo rimandati alla "Welcome" landing page della pagina, nel quale verrà caricato immediatamente un iFrame che bloccherà qualsiasi azione sulla pagina stessa
Nella finestra pop-up che si aprirà leggiamo le seguenti istruzioni:
[LINK]
"Dear Facebook User, you are invited to test a new Apple iPhone 5!Because of the big hype around the iPhone 5, we are giving away 10,000 new iPhones 5 for review purposes (totally free!) Got curious? It's quick and easy! Click OK and just follow these 3 simple steps: 1. Enter your email. 2. Enter your shipping address. 3. Wait 3-5 business days to receive your new Apple iPhone5 and instructions in the mail!"
che tradotto:
Gentile utente di Facebook, siete invitato a testare un nuovo iPhone di Apple 5! A causa della grande montatura attorno l'iPhone 5, ci sono in palio 10.000 nuovi iPhone5 per fini di revisione (totalmente gratuito!) Curioso? E' veloce e facile! Fare clic su OK e basta seguire questi 3 semplici passaggi: 1. Inserisci la tua email. 2. Inserisci il tuo indirizzo di spedizione. 3. Attendere 3-5 giorni lavorativi per ricevere il vostro nuovo iPhone5 Apple e le istruzioni nella mail!
Se tentiamo di chiudere la finestra questa continuerà ad apparire e dunque saremo "costretti" a cliccare su "OK". Nel frattempo dal profilo verranno eseguite delle azioni a nome e per conto nostro, in particolare l'invito a cliccare "Mi piace" sulla pagina scam. La falsa notifica verrà inviata a tutti i nostri amici e agli amici dei nostri amici, questo grazie ad un script che permette di accedere alla liste degli amici.
Verremo dunque rimandati ad una pagina esterna a Facebook dove ci verrà presentato un menu con diversi sondaggi. Se clicchiamo su uno dei sondaggi verremo rimandati ad una pagina con ulteriori link e pubblicità. Se clicchiamo su uno dei link veniamo rimandati ad una pagina di scommesse sportive.
Ovviamente nessuna traccia della partecipazione al fantomatico tester di iPhone 5. effettuando una ricerca col nome "Test Out Brand New Apple Goods", abbiamo individuato centinaia di pagine create appositamente per diffondere lo spam.
Prestate dunque attenzione alle notifiche che ricevete, potrebbero rivelarsi molto dannose. Nel caso riceveste delle notifiche del genere non cliccate e collegatevi alla pagina delle notifiche su Facebook http://www.facebook.com/notifications rimuovendo quella falsa.
Coloro che sono caduti nella trappola consigliamo di verificare le preferenze ad eventuali pagine sconosciute, andando direttamente al link delle connessioni su Facebook http://www.facebook.com/browse/other_connections_of/. Ovviamente, in questo caso dovreste informare gli amici che avete in comune con l'amico caduto nella truffa.
Truffa web: falso aggiornamento software porta a costosi abbonamenti
In attesa della conclusione dell'inchiesta da parte della Procura di Roma, sulla vicenda relativa al sito Italia-programmi.net e dopo la multa di 1,5 milioni di euro inflitta dall'Antitrust alla società Estesa Limited, per pratiche commerciali scorrette attraverso lo stesso portale, è stata segnalata una nuova truffa collegata presumibilmente alla stessa società. La truffa in questione riguarda un noto portale video, che in realtà (come spiegato sul sito stesso) presenta solo locandine dei film, mentre i contenuti video veri e propri risiedono su altro hosting. Come in altre truffe viste in queste ore su Facebook, se clicchiamo su un presunto contenuto in flash, prima di poter visualizzare il video, saremo invitati a scaricare un'aggiornamento di Adobe Flash Player per potere visualizzare il contenuto.
Viene specificato che si tratta di un Ad (contrazione di adversting) che è possibile chiudere con un semplice clic del mouse in basso a destra della pagina. Sebbene venga chiuso, due nuovi banner vengono visualizzati nel momento in cui cerchiamo di accedere ai film
Se poi decidiamo di chiudere anche questi altri si presenteranno ulteriori link che non è possibile bypassare per vedere il contenuto richiesto
Se clicchiamo sui pulsanti "download" o "play now" (si presume che da qui è possibile scaricare o visualizzare il film scelto) veniamo invece rimandati alla pagina di Italia-Programmi.net per scaricare un noto programma di file sharing
Anche in questo caso, come nelle truffe già viste di Italia-Programmi.net, si tratta d'un programma con licenza freeware (gratuito) ma l'utente viene comunque indotto a sottoscrivere un abbonamento-truffa di 96 euro. Lo stesso dicasi per l'aggiornamento di Flash Player
In realtà siamo giunti alla versione 11.1 di Adobe Flash Player. Fin qui nulla di strano, o meglio si tratta della truffa già vista. Se però clicchiamo sul primo banner della pagina iniziale, veniamo indirizzati su un ulteriore sito Web truffa, dove ci viene richiesto di scaricare Adobe Flash Player.
Qui viene rilevato il browser e sistema operativo in uso e leggiamo in un avviso: "Stai attualmente utilizzando:
Browser: Google Chrome Sistema Operativo: Windows 7 Flash player: NON AGGIORNATO".
Ovviamente quanto viene dichiarato è falso, in quanto il browser Chrome incorpora l'aggiornamento Flash Player. Se clicchiamo su "Aggiornalo ora" si aprirà una nuova pagina scam, dove ci verrà chiesto il nostro numero di cellulare per completare l'installazione. In realtà avremo sottoscritto un abbonamento a suonerie per cellulari dal costo di 2 euro/settimana (minimo). Raccomandiamo di installare qualsiasi aggiornamento software dai rispettivi siti ufficiali di download. Prestate sempre attenzione ai siti dai quali decidete di effettaure eventuali dowload video o visualizzazioni in streaming. Coloro che sono caduti nella truffa possono rivolgersi al proprio operatore telefonico per disattivare il servizio, nonchè denunciare alle associazioni di consumatori.
Truffa: "chi visita il tuo profilo", applicazione fraudolenta su Facebook
Dopo la truffa del presunto video in cui si era taggati, in queste ore molti utenti di Facebook stanno ricevendo in chat dei messaggi (e in posta se la chat è in modalità offline) che informano sulla possibilità di scoprire chi ha visitato il nostro profilo Facebook. Premettendo che anche Facebook ha smentito ufficialmente la possibilità di scoprire chi visita il profilo Facebook e nonostante i nostri ripetuti appelli e quelli di altre pagine dedicate alla sicurezza informatica, gli utenti continuano a cadere in queste trappole create dai "soliti" truffatori.
I messaggi che si possono ricevere sono del tipo: "hai visitato il mio profilo n.. volte, vedi chi ti sta spiando" con un link incluso.
Si tratta d'una nuova applicazione scam che utilizza lo stesso meccanismo di funzionamento che troviamo in questa precedente truffa. Se clicchiamo sul link veniamo rimandati ad una pagina esterna al social network dove leggiamo: "vuoi scoprire chi visita il tuo profilo facebook? Ora puoi scoprire chi visita il tuo profilo e vedere quante visite hai ottenuto in un certo periodo di tempo. Per utilizzare l'applicazione clicca su Continua e poi Accetta sulla prossima finestra!".
Se clicchiamo su "Continua" veniamo rimandati alla pagina dell'applicazione su Facebook
Se clicchiamo su accedi, per offrirvi un'esperienza ottimale (secondo Facebook) l'applicazione potrà accedere alla nostra chat (e dunque potrà inviare messaggi a nome e per conto nostro)
Se diamo il consenso verremo rimandati ad una pagina esterna al social network dove ci verrà proposto il "solito" sondaggio truffa
Se clicchiamo sul link veniamo rimandati alla "solita" pagina di abbonamento settimanale da 5 euro a suonerie per cellulari
Per coloro che sono caduti nella truffa possono rimuovere l'applicazione collegandosi alla propria pagina delle applicazioni su Facebook, cercare "Chi visita il tuo profilo?" e cliccare sulla "X". L'applicazione, anche se in fase di attivazione non lo specifica, accede alle nostre informazioni quali nome, foto del profilo, sesso, ID utente e, ovviamente, alla nostra lista amici. Per coloro che non sono ancora caduti nella trappola consigliamo di bloccare l'applicazione cliccando su questo link www.facebook.com/apps/application.php?id=169076199852512
Sulla pagina Facebook che si aprirà andate su "Blocca applicazione" nella colonna di sinistra in basso. Verrà visualizzato il messaggio "Bloccando Chi Visita il Tuo Profilo? impedirai ad altri di inviarti inviti e richieste per questa applicazione e impedirai a questa applicazione di ottenere qualsiasi informazione su di te. Questo ti impedirà anche di vedere Chi Visita il Tuo Profilo? se altre persone l'hanno installata". Confermate cliccando sul pulsante OK seguito da Chiudi.
Falso aggiornamento Flash Player conduce ad abbonamento da 100 euro
Dopo la truffa che conduceva ad un falso video sexy dell'artista pop Rihanna, una nuova truffa sta facendo il giro di Facebook grazie anche, dobbiamo sottolineare, alla poca "accortezza" da parte di molti utenti iscritti al social network e alla disinformazione di pagine di pseudo sicurezza, ma che in realtà non hanno competenza informatica nè alcun interesse a salvaguardare i propri iscritti dalle truffe circolanti in Rete e sullo stesso Facebook. Lo spam che ha individuato da Protezione Account consiste dunque in un presunto filmato hot della cantante americana, che conduce stavolta ad un'abbonamento annuale di ben 100 euro!
Il post consiste in una falsa anteprima video e recita testualmente: "Rihanna. Spunta il Video Hot. Ecco il filmato Hard! La cantante Rihanna fa sesso con un ragazzo e viene ripresa di nascosto! Assurdo!".
Se clicchiamo sul link si aprirà una pagina esterna al social network dove troviamo un falso lettore video di YouTube
Se clicchiamo sul pulsante play del video ci verrà comunicato che non è possibile l'esecuzione per un "inverosimile" problema di connessione e dunque dobbiamo aggiornare il Flash player di Adobe. In realtà avremo condiviso il post sulla nostra bacheca ed espresso il "Mi piace" alla pagina attraverso la collaudata tecnica del Likejacking.
Se clicchiamo su "scaricalo subito" ci viene proposto un modulo da riempire per creare il nostro account e scaricare Adobe Flash Player.
Come tutti sapranno Flash Player è un software di Adobe concesso il lincenza GRATUITA a tutti gli utenti e dunque per scaricarlo non è necessario sborsare un euro. Inoltre siamo giunti alla versione 11 di Adobe e sebbene sia specificato che la licenza è "freeware", un utente meno esperto potrebbe cadere nella trappola. Questa consiste nella sottoscrizione di un abbonamento al prezzo di 8 euro per una durata di 24 mesi e con l'addebito annuale anticipato pari a 96,00 euro "da saldare entro 8 giorni dal ricevimento della fattura".
Chi è caduto nella trappola può rimuovere il post ed annullare il "Mi piace" andando sulla propria bacheca.
Per far ciò basta passare il mouse in alto a destra del post, cliccare sulla "X" o la "rotella" e scegliere Rimuovi post e annulla "Mi piace".
Si tratta dell'arcinota società programmi.net, su cui l'Antitrust è gia intervenuta attraverso una delibera del 25 agosto scorso, nella quale aveva intimato di cessare l'invio dei solleciti di pagamento, in base ad una "condotta commerciale scorretta che viola il Codice di consumo". L’Antitrust ha anche deciso di inviare alla Polizia Postale una segnalazione sul fenomeno in atto. Consigliamo di non pagare nel caso arrivi questo sollecito di pagamento e vi ricordiamo di non scaricare MAI da siti non ufficiali e di prestare la massima attenzione ai link che trovate sulle bacheche dei vostri amici.
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