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Operazione Cryptowash, estorsioni online con virus: gang sgominata


La Polizia di Stato di Trieste ha concluso un'importante operazione - denominata "Cryptowash" - contro il riciclaggio e le estorsioni on line mediante la diffusione del virus "Cryptolocker". Bloccato il sistema online di diffusione del virus. Sette le persone denunciate per i reati di accesso abusivo informatico, estorsione e riciclaggio degli illeciti proventi realizzati, con il coordinamento della Procura Distrettuale di Trieste. Il criptolocker è un ransomware trasmesso via email apparentemente provenienti ad esempio da corrieri per le spedizioni o agenzie governative nazionali, contenenti link o allegati che una volta aperti criptano il contenuto delle memorie dei computer, anche collegati in rete.

Polizia Postale: acquisti online, il decalogo per difendersi dalle truffe


Negli ultimi tempi l'interesse degli utenti verso l'e-commerce è cresciuto in maniera esponenziale. Allo stesso modo sono aumentate le truffe online e per la sicurezza degli acquisti è meglio essere il più prudenti possibile. La Polizia di Stato scende in campo per la protezione dello shopping online con lo slogan “Utente avvisato mezzo salvato”. Dall’esperienza acquisita nella tutela dai rischi di truffe on line, nasce dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni una guida con consigli pratici e suggerimenti per acquistare in Rete con maggiore tranquillità. Sicurezza in rete, tutela dei dati personali, protezione da frodi e rischi negli acquisti: temi “caldi” e particolarmente sentiti da chi utilizza Internet.

Truffa su Facebook attraverso tag da amici porta a falso plugin Flash


Gli spammer trovano sempre dei nuovi metodi o li aggiornano per diffondere il loro scam su Facebook. Adobe ha appena rilasciato degli importanti aggiornamenti per il suo plugin Flash Player e gli spammer sul social network non hanno perso tempo a raccogliere l'opportunità per sfruttare la situazione. In particolare, una un pericoloso scam, presumibilmente di origine turca, in cui si invita ad aggiornare proprio il Flash Player si sta diffondendo attraverso tag. Potrebbe accadere infatti di essere taggati da un amico in un commento su un post o status condiviso da una pagina. 

Nel post individuato da Protezione Account, si legge in particolare: "The teacher raped ! Without the consent of the girl he raped her without mercy ! Family teacher was put into a coma ! ( Strictly follow ) [link rimosso] My friends and tag everyone, not such things." che tradotto: "L'insegnante violentata! Senza il consenso della ragazza che l'ha violentata senza pietà!  Insegnante di Famiglia è stata messo in coma! (Strictly seguire) [link rimosso] I miei amici e taggate tutti, non queste cose."


Se si clicca sullo short link si viene rimandati ad una pagina esterna a Facebook dove per poter vedere il presunto video si viene invitati a installare un falso plugin Flash Player per Chrome. La particolarità della truffa sta nel fatto che con qualsiasi browser si apra il sito si è obbligati a scaricare l'estensione rogue per il browser di Google. Questo perchè la truffa è veicolata solo attraverso il noto browser.


Ovviamente non esiste alcun presunto video dell'insegnante "violentata". La truffa fa probabilmente riferimento ad una delle tante notizie "vere" che girano nel Web http://goo.gl/vnENES su violenze sessuali accadute in alcune scuole o quella sull'insegnante di matematica di un liceo di Tacoma, nello stato di Washington, che è stata arrestata per sesso e video hot che inviava ai suoi studenti. 


In realtà non viene installato alcun Flash Player ma un plugin malware che effettua delle operazioni automatiche attraverso codici Javascript per nome e per conto dell'utente che lo ha installato. In questo caso dei tag a commento in cui vengono citati un certo numero di amici (oltre la venti amici e l'azione viene ripetuta nel tempo). 


Come nella gran parte delle truffe diffuse su Facebook, gli autori dello scam fanno leva sulla curiosità dell'utente e sul fatto che il tag proviene da un amico presumibilmente "fidato". In 15 ore il post ha raccolto ben oltre 1 milione di commenti ed il sistema di sicurezza antispam di Facebook ha individuato e neutralizzato la truffa, ma la pagina sul social network ed il sito sono ancora online. Inoltre, sul Play Store al momento è ancora attiva, dato che il plugin malware risiede proprio sul negozio online di Google.


Non viene fornito alcun screenshot ma nella descrizione dell'estensione si legge: SmartVideo fornisce un migliore controllo sulle opzioni buffering di YouTube opzioni, qualità e gioco. Caratteristiche: 1 .Funziona con tutti i video di YouTube embedded/HTML5. Che si tratti di un video sul news feed di Facebook o un video direttamente dal sito YouTube . 2. Con preferenze globali, tutti i video di YouTube possono essere impostati per iniziare a vostra scelta non appena viene caricata la pagina (...)".

"(...) Lasciate SmartVideo decidere quando è bene iniziare a giocare. Lo 'smart buffer' di SmartVideo  decide la percentuale di buffer in base alla velocità di download in corso. O semplicemente fare i video di YouTube per avviare il buffering quando la pagina viene caricata . È possibile riprodurre il video ogni volta che si desidera (...)". In realtà esiste un'estensione lecita e si chiama proprio SmartVideo For YouTube™. 

Il plugin è stato caricato sullo store il 10 maggio scorso ed ha un peso di 198 kilobyte. Sebbene in lingua inglese è evidente l'origine turca dell'applicazione come in altre pericolose truffe già viste in passato. Il rischio, oltre all'assumere il controllo dell'account Facebook, è quello di essere bloccati dal social network per presunta attività di spamming. Se avete installato per errore il plugin seguite queste istruzioni per rimuoverlo dal vostro browser.

Il consiglio è sempre quello di prestare attenzione alle installazioni o quando ricevete un messaggio da parte di un amico. Prima di effettuare qualsiasi operazione contattate l'amico per verificare se sia stato lui ad inviarvelo volontariamente. Spesso le operazioni automatiche delle applicazioni rogue vengono effettuate quando l'utente risulta offline. A tal proposito è bene ricordare di non utilizzare codici Javascript su Facebook per ottenere delle funzionalità aggiuntive. Installate il Flash Player esclusivamente dal sito ufficiale di Adobe.

Privacy sui social network e identità digitali protette con Trend Micro


Nella nuova era dei social network solo il 16% degli utenti di Facebook controlla per proprie impostazioni sulla privacy e il 24% degli utenti si è pentito almeno una volta a posteriori di avere postato online alcune informazioni. Questo è quanto dichiarano gli intervistati in un recente sondaggio realizzato da Cint USA e commissionato da Trend Micro, leader globale nel software per la sicurezza, che conferma come il rischio nell’esporre e condividere troppe informazioni continui a rappresentare uno dei principali problemi per gli utenti dei social network.

Non cliccare sul link, Garante Privacy pubblica vademecum anti-spam


Guardia alta contro lo 'spam'. Il cittadino che riceve messaggi promozionali indesiderati via telefono, mail, fax, sms o mms senza aver prestato il proprio consenso a riceverli, ha le 'armi' per difendersi. Se è una persona fisica, puo' presentare segnalazioni, reclami e ricorsi al Garante per la protezione dei dati personali e puo' rivolgersi al giudice ordinario per l'eventuale risarcimento del danno. Se invece si tratta di una persona giuridica, ci si puo' rivolgere al giudice ordinario per il risarcimento del danno. 

Non puo' fare segnalazioni, reclami e ricorsi al Garante, che puo' però intervenire d'ufficio. Uno strumento utile per prevenire e agire contro lo spam - scrive l'Adnkronos -, sapendo 'cosa non devi fare', arriva dalla nuova campagna informativa del Garante privacy (www.garanteprivacy.it/spam). Una scheda e un video diffuso anche su Youtube illustrano in forma sintetica le principali cautele da adottare per un uso più consapevole dei sistemi di comunicazione personale (telefono, sms, posta elettronica, social network) e per evitare anche involontarie diffusioni dei propri dati personali. 

Nella scheda sono indicate anche le modalità per chiedere la cancellazione dei propri dati personali e l'interruzione dell'invio di comunicazioni indesiderate, cosi' come le procedure per il ricorso a forme di tutela amministrativa o giurisdizionale. Al primo posto del vademecum, i consigli per prevenire lo spam: ''Non diffondere, soprattutto on line, il tuo indirizzo o mail o il numero di telefono fisso o mobile''. Al secondo posto un'altra 'dritta':

''Se per ottenere un dato servizio (iscrizione a newsletter, acquisti on line ecc.), devi firmare un documento o iscriversi a un sito web, occorre leggere sempre con attenzione le regole privacy e le condizioni d'uso del servizio, e soprattutto verificare le modalità e le finalità del trattamento dei dati personali''. Il Garante invita quindi a prendere in considerazione l'ipotesi di utilizzare più indirizzi e-mail per le diverse esigenze: si potrebbe crearne uno ad uso esclusivamente commerciale, da impiegare per fare acquisti on line. 


In questo modo, il rischio di 'contagio spam' non coinvolgerebbe gli indirizzi di posta che l'utente utilizza per le sue esigenze quotidiane più imporanti, come lavoro e amicizia. ''Se hai un sito personale o un blog su cui vuoi pubblicare la tua mail - sono i suggerimenti del Garante - proteggila con sistemi di crittografia che rendono la vita più difficile ai programmi (i cosiddetti spider) capaci di raccogliere in automatico gli indirizzi di posta elettronica per finalità di spamming''.

E ancora: se si invia una mail a molti destinatari, non rendere visibili gli indirizzi dei propri contatti e usare la funzione 'destinatario in copia conoscenza nascosta (ccn)'. Si puo' inoltre provare a usare i filtri anti-spam offerti da alcuni programmi di posta elettronica che permettono di cancellare tutta la posta proveniente da un particolare indirizzo. Necessario, poi, mantenere in efficienza il proprio pc, scaricando periodicamente gli aggiornamenti (che contengono anche difese anti-spam) per il sistema operativo e gli applicativi più utilizzati, e installare un programma anti-virus che offra anche una protezione anti-spam. 

Se invece si utilizzano i social network, 4 'regole d'oro' possono aiutare a evitare 'persecuzioni' da spamming: anzititutto controllare le impostazioni privacy del proprio account eventualmente limitando la visibilità del profilo; se disponibile, utilizzare la funzione di blocco per i soggetti che inviano messaggi indesiderati. Al terzo posto 'non dare l'amicizia a soggetti sconosciuti'. Infine: evitare di rendere pubblici sulla propria pagina personale la propria mail o il numero di cellulare. 

'Cosa non devi fare' è un'altra sezione del 'vademecuim' del Garante per fronteggiare i messaggi indesiderati. Anzitutto 'non rispondere allo spam', perché la mail inviata in risposta puo' consentire allo 'spammer' (ovvero a colui che manda lo spam) ''di stabilire che il tuo indirizzo mail è valido e attivo. Così puo' continuare a 'spammarti' o rivendere il tuo tuo indirizzo, a quel punto verificato, a terzi. Ma puo' anche tentare di utilizzare il contatto creato per portare avanti tentativi di truffa''.

Kaspersky Lab protegge le macchine virtuali con nuovi sistemi di difesa


Kaspersky Lab ha presentato Kaspersky Security for Virtualization 2.0, l’ultima versione della soluzione di sicurezza per le macchine virtuali che utilizzano la piattaforma VMware. Grazie all’integrazione con le nuove funzioni in VMware vCloud Networking and Security, la nuova soluzione consente di offrire ulteriori funzionalità per rilevare e proteggere la rete dalle intrusioni. La protezione anti-malware del prodotto è stata significativamente migliorata grazie alle informazioni sulle minacce, fornite in tempo reale dal Kaspersky Security Network. L'architettura, look and feel e funzionalità tipiche di Kaspersky, e la suite di prodotti si comportano esattamente come ci si aspetterebbe.

Censis/ Web: 74% italiani chiede diritto all'oblio, per 9% privacy inutile


Giunto alla 46ª edizione, il rapporto Censis fa emergere l'analisi e l'interpretazione dei più significativi fenomeni socio-economici del Paese, individuando i reali processi di trasformazione della società italiana. Il 51,2% degli utenti dei social network pubblica informazioni personali, la stessa percentuale vi diffonde fotografie e video propri, il 30,7% comunica le attività che svolge durante la giornata, il 10,7% consente la geolocalizzazione della posizione, il 7,1% pubblica informazioni e fotografie di altri (amici e familiari) e il 7% pubblica notizie sulla propria vita sentimentale.

Mozilla rilascia la versione 7 di Firefox, maggiore velocità e sicurezza


Mozilla ha rilasciato ufficialmente Forefox 7 per Windows, Mac e Linux. Mozilla Firefox, disponibile ora in più di 70 lingue, fornisce una veloce esperienza di navigazione web per gli utenti e nuovi strumenti per aiutare gli sviluppatori a creare velocemente siti e applicazioni web. "Firefox gestisce la memoria in modo più efficiente per offrire una agile esperienza di navigazione web. Gli utenti noteranno in Firefox più velocità ad aprire nuove schede, cliccando sulle voci di menu e i pulsanti sui siti web. Gli utenti di Internet potranno godere di prestazioni migliori quando molte schede sono aperte e durante le lunghe sessioni di Web browsing. 

I nuovi strumenti in Firefox rendono più facile agli sviluppatori la creazione di esperienze Web scattanti per gli utenti. Una nuova versione di Canvas accelera le animazioni in HTML 5 e i giochi in Firefox. Questo permette agli sviluppatori di creare esperienze Web più interessanti e interattivi come Angry Birds o Runfield", scrive Mozilla sul suo blog. Firefox 7 supporta la navigazione W3C e specifiche API Navigation Timing Specs per gli sviluppatori, in grado di misurare il tempo di caricamento della pagina e navigazione del sito contro la velocità di banda, traffico del sito web e altri fattori. Questa API consente agli sviluppatori di testare le esperienze degli utenti in remoto, in modo semplice e veloce, in modo da ottimizzare i siti web e applicazioni web per diversi tipi di utenti.


Ma la vera grande novità di Firefox 7 sta nei consumi di Ram che crollano anche del 20-50 per cento. Per contribuire a migliorare le future versioni di Firefox, gli utenti possono optare per la Telemetria . La telemetria è uno strumento costruito sui principi della privacy di Mozilla che consente di fornire alla società dati anonimi sulle prestazioni del browser degli utenti in modo privato e sicuro. Il gestore dei componenti aggiuntivi è stato rinnovato per cercare e installare i componenti aggiuntivi direttamente all'interno di Firefox. Firefox supporta i formati di font aperti come WOFF, TrueType e OpenType. Firefox impedisce a malintenzionati di intercettare dati sensibili utilizzando automaticamente una connessione sicura nel caso in cui i server permettano una connessione via HTTPS. In Windows, Firefox si integra perfettamente con il software antivirus. 

Quando si scarica un file, questo verrà verificato dal software antivirus presente sul computer in modo da proteggere da virus e altri tipi di malware che potrebbero altrimenti portare un attacco al computer. Se si desidera avere la completa sicurezza sulla legittimità di un sito prima di completare un acquisto, fare Fai clic sull'icona del sito (favicon) per visualizzare un riepilogo relativo all'identità del sito web. Bisogna proteggersi dai siti sospetti, evitare le contraffazioni web e assicurarsi che il sito che si sta visitando sia effettivamente quello che sostiene di essere. L'aggiornamento a Firefox 7 può essere effettuato dall'interno del browser o dalla pagina ufficiale di download.


Cosa fare se i cybercriminali rubano i vostri account electronic email


Se la vostra web-mail o account di social-network sono stati compromessi è panico. Account rubati causati da attacchi di phishing e dalla distribuzione di programmi dannosi per la raccolta delle password sono diventate una piaga sul web, secondo The New York Times. Gli spammer con i loro messaggi possono superare i filtri anti-spam più che in passato. E i criminali, che spesso bloccano i veri proprietari degli account, modificandone le password, li usano per trovare e ottenere all'interno conti finanziari o per impersonare i proprietari, chiedendo soldi ai loro amici.

Norton Safe Web per Facebook: proteggi l'account da minacce Web


Norton from Symantec ha presentato le versioni beta 2011 di Norton AntiVirus e Norton Internet Security, disponibili per il download gratuito dal sito web Norton beta. Inoltre, l’azienda ha lanciato la sua prima applicazione beta di sicurezza per Facebook e due security tool per difendersi dalla crescente minaccia dei falsi programmi antivirus e da altri pericoli. Per ribadire l’impegno di Symantec nell’offrire soluzioni di sicurezza più veloci e leggere, le versioni beta di Norton 2011 sono state realizzate per migliorare o mantenere gli alti livelli di performance nei tempi di installazione e scansione, e nel consumo di memoria. Inoltre, i prodotti includeranno System Insight 2.0 che, oltre ad offrire funzionalità di sicurezza, avvisa gli utenti quando le applicazioni incidono in modo significativo sulle risorse di sistema.